L'anemone di Haddon (Stichodactyla haddoni ) è un'anemone di mare della famiglia Stichodactylidae.

Distribuzione e habitat È presente nei pressi delle barriere coralline tropicali del Mar Rosso e dell'area Indo-Pacifica, dalle coste dell'Africa orientale fino alla Micronesia e alla Melanesia. Si trova, generalmente immerso in substrati fangosi o sabbiosi o saldamente ancorato ad una roccia o ad un corallo.

Descrizione

Presenta un piede adesivo dal quale si sviluppa una colonna molto corta, ricoperta da piccole bolle non adesive, in cima alla colonna si allarga un ampio disco periorale carnoso, dal bordo ondulato e sinuoso, coperto da corti tentacoli e con al centro una piccola zona libera quasi completamente occupata da un grosso stoma, leggermente rientrante rispetto al mantello circostante, che mette in comunicazione con l'esterno la cavità gastrovascolare. I tentacoli presenti sul disco periorale, cortissimi, traslucidi ed opalescenti, hanno una forma cilindrica con l'apice globulare e sono ricoperti sia da innumerevoli cellule, dette cnidociti, contenenti organi urticanti, detti nematocisti, che da cellule contenenti organi adesivi, detti spirocisti; per questo motivo i tentacoli sono urticanti ed appiccicosi; i tentacoli vengono utilizzati sia come difesa dai predatori sia per la cattura del cibo. La colorazione è variabile. La colonna è di un color grigio chiaro, tendente al rosa; il disco periorale, di svariati colori quali rosa carico, verde, ocra, giallo sulla parte superiore, è caratterizzato dall'assoluta mancanza di qualsiasi colorazione, macchie o segni sul lato inferiore; inoltre è molto ricettivo alla luce ed agli stimoli sensoriali, ed è continuamente in movimento, allargandosi enormemente e restringendosi fin quasi a scomparire.

Ecologia

Come molte altre specie di anemoni di mare tropicali, l'anemone di Haddon ospita numerosi organismi simbionti.

Dentro i propri tessuti ospita piccole microalghe dinoflagellate unicellulari endosimbionti, le zooxantelle. La presenza di questi organismi autotrofi endosimbionti vincola la presenza dell'anemone di Haddon in acque poco profonde e ben illuminate per consentire la fotosintesi all'ospite vegetale. Le zooxantelle, come tutti gli organismi vegetali, assorbono l'anidride carbonica ed i sali minerali e, grazie alla luce solare, li trasformano in numerose sostanze nutritive che vengono successivamente cedute all'organismo che le ospita; in questo modo l'anemone riceve una parte del nutrimento che gli occorre dalla simbiosi con le zooxantelle.

Come molte altre specie di anemoni di mare delle barriere coralline tropicali, l'anemone di Haddon vive in simbiosi mutualistica con diverse specie di pesci pagliaccio: Amphiprion akindynos, Amphiprion chrysogaster, Amphiprion chrysopterus, Amphiprion clarkii, Amphiprion polymnus, Amphiprion sebae, Amphiprion tricinctus, che vivono al riparo dai predatori tra i tentacoli dell'anemone, al cui veleno sono immuni grazie al muco che ricopre la loro pelle. L'anemone di mare in cambio ha un valido alleato contro i suoi predatori: i pesci pagliaccio infatti, dall'indole fortemente aggressiva e territoriale, aggrediscono qualsiasi pesce si avvicini all'attinia.

Può avere inoltre rapporti di commensalismo con il pesce pomacentride Dascyllus trimaculatus, il granchio porcellana Neopetrolisthes maculatus, il gamberetto Thor amboinensis e i gamberetti del genere Periclimenes.

Note

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