Biografia e opere

Figlio di Antonio e Anna Caterina, visse senza il padre già a partire dal 1684 quando fu incarcerato. Viveva in Vicolo del Liuto con la madre, Giacinto, il fratello maggiore, stuccatore e il nonno paterno Rodolfo, servitoreSito ufficiale dell'Enciclopedia treccani. Probabilmente la sua formazione avvenne tramite una lunga pratica di cantiere, iniziata molto presto visto la difficile situazione familiare.

Nel 1706-1707 lavora alle dipendenze di Pietro Paolo Barigioni, fratello dell'architetto Filippo, e della Confraternita di San Gregorio Magno dei Muratori. Nel decennio successivo svolge incarichi di modesta entità e si sposa nel 1713 con Vittoria Caterina Bruni, dalla quale ha sei figli.

Nel 1718 entra in contatto con l'Ordine dei Camilliani, di cui ne deviene l'architetto e realizza l'altare della Madonna della Salute nella chiesa della Maddalena, mostrando una preferenza per composizioni lineareSito ufficiale dell'Enciclopedia treccani. Nel maggio 1720Loretta Mozzoni e Gloriano Paoletti: "Jesi, Città bella sopra un fiume". Ed. Comune di Jesi, Litograf snc, Jesi, 1994 disegna il progetto per la ricostruzione della residenza di famiglia dei Conti Balleani a Jesi, vico al Duomo. Qui introduce lo stile rococò in cittadina marchigiana, caratterizzato da forme lineari, ma con facciata leggermente aggettante nella parte centrale, con angoli arrotondati e delicati stucchi alle finestre.

Il 7 marzo 1723 assunse l'incarico di architetto del capitolo di Santa Maria in Trastevere per il quale disegnò nel 1727 la cancellata della cappella di Santa Francesca RomanaSito ufficiale dell'Enciclopedia treccani. Svolse in seguito attività di perito per la Confraternita dell'Orazione e Morte e, nel maggio 1724, per il cardinale Lorenzo Corsini, il futuro papa Clemente XII. Divenuto notosotto l'aspetto tecnico-estimativo, venne ammesso nella Congregazione dei Virtuosi il 12 novembre 1724Sito ufficiale dell'Enciclopedia treccani.

Nel 1725 i Filippini lo elessero loro architetto e fra semplici opere civili realizza, nel 1727, la grande casa d'affitto a tre piani e attico per i ministri degli infermi in via del Corso 52, angolo con via di San Giacomo e, nel 1729-32, l'edificio per i filippini in piazza della Chiesa Nuova (distrutto). Nel 1728 realizza l'altare maggiore di Sant'Andrea delle FratteSito ufficiale dell'Enciclopedia treccani.

Grazie al rapporto con papa Clemente XII, nel 1731 venne nominato architetto della Confraternita della Trinità dei pellegrini e il 21 ottobre 1734 ottenne la carica di architetto sottomaestro presso il tribunale delle Strade. Il Ferruzzi realizzò numerosi interventi nel tessuto urbano, per conto di congregazioni religiose ma anche di privati, fra i quali il casamento d'affitto del marchese fiorentino F. Niccolini, realizzata su cinque livelli, all'angolo tra piazza di Pietra e via dei Bergamaschi, realizzato tra il 1734 e il 1735, collocabile nella sistemazione di piazza di Pietra promossa da Clemente XII nel 1730. Dal 1736 si occupò della ristrutturazione e dell'ampliamento dell'Ospizio dei Convalescenti e Pellegrini, interamente finanziato da Clemente XII. Nel marzo 1742 seguì, per conto del duca G. Sforza Cesarini Savelli, la regolarizzazione in forma quadrata di piazza Sforza Cesarini. Nel 1743 contribuì alla regolarizzazione di piazza della Chiesa Nuova e nel 1745 alla ristrutturazione del conservatorio di San Pasquale Baylon.

Il Ferruzzi morì a Roma l'11 dicembre 1745 e fu sepolto nella Chiesa Nuova in riconoscimento del suo ventennale servizio presso i FilippiniSito ufficiale dell'Enciclopedia treccani.

Note

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Categoria:Architetti barocchi