La Sonata per violino n. 2 in Re maggiore, anche Sonata per violino e pianoforte n. 2 o Sonata in Re maggiore per tastiera e violino (K.7) è una composizione giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart, realizzata tra il 1762 e il 1764, già completa quando l'artista aveva otto anni.
Storia La sonata K.7 rientra tra le composizioni più precoci di Mozart, realizzata mentre il bambino prodigio viaggiava attraverso l'Europa. Fu composta certamente entro l'inizio del 1764, quando la famiglia Mozart si trovava a Parigi, ma forse alcune sezioni erano già state abbozzate durante la prima infanzia del compositore a Salisburgo. Nel febbraio del 1764 fu pubblicata sotto il titolo Sonates pour le clavecin, qui peuvent se jouer avec l'accompagnement de violon assieme alle altre sonate K.6, K.8 e K.9; le prime due furono dedicate alla principessa Vittoria di Borbone-Francia, alla quale Mozart stesso regalò gli spartiti, mentre le K.8 e K.9 ebbero la dedica per la contessa de Tessé, dama d'onore del delfino Luigi Ferdinando..
Analisi La sonata è un lavoro precoce, poco più che un semplice esercizio (il compositore in fondo aveva ancora otto anni), dove tuttavia Mozart dimostra di star acquisendo padronanza nella composizione. Il pianoforte, che sostiene le parti principali, interpreta movimenti limpidi e decisi, rafforzati dagli interventi del violino, secondario ma non per questo insignificante. La sonata K.7, estremamente breve, rientra nel genere della musica da camera ed è articolata in tre movimenti, di cui il terzo sono in realtà due minuetti suonati uno dopo l'altro.
Note
Bibliografia
Categoria:Sonate e variazioni per violino di Wolfgang Amadeus Mozart Categoria:Composizioni da camera di Wolfgang Amadeus Mozart