È stato definito uno dei migliori batteristi di pop e rock.
Biografia Elliott scoprì la musica jazz quando aveva circa 10 o 11 anni e decise di voler diventare un batterista. Elliott imparò da solo a suonare la batteria, usando spazzole e bacchette fatte in casa percosse su lattine e altri oggetti domestici, e copiando il modo di suonare di Chico Hamilton del Gerry Mulligan Quartet e Gene Krupa della Benny Goodman Orchestra.
Carriera
Prima degli Hollies Nel 1959 Elliott si unisce ai Johnny Theakston and the Tremeloes, che avevano come frontman il cantante Johnny Theakston. Nel 1960 il gruppo invia una loro demo, a nome Shane Fenton and the Fentones, alla produzione del programma radiofonico della BBC Saturday Club, tuttavia Theakston muore prima che la BBC risponde. Dopo un provino, il suo ruolo da frontman viene preso da Bernard Jewry, roadie del gruppo che diventerà famoso negli anni '70 col nome Alvin Stardust, che adottò in onore di Theakston il nome d'arte di Shane Fenton. Nel 1961 Tommy Sanderson diventa il manager dei Fentones e fa ottener loro un contratto discografico con la EMI. Il loro primo singolo, I'm a Moody Guy, raggiunge il ventiduesimo posto nelle classifiche inglesi. Dopo la pubblicazione di altri tre singoli, questa volta senza tanto successo, il gruppo si scioglie.
Con gli Hollies Elliott suonò nei Ricky Shaw and the Dolphins, una band guidata dal chitarrista Tony Hicks che se ne andò per unirsi agli Hollies. Poco dopo l'arrivo di Hicks, il batterista Don Rathbone abbandonò la band ed Elliott lo sostituì.
Nel settembre del 1973, mentre lavoravano al brano di apertura del loro album Hollies, Paul McCartney gli offrì il posto di batterista nella sua band Wings, ma Elliott rifiutò a causa degli impegni con gli Hollies, dicendo che il suo "cuore era con gli Hollies".
Vita privata Tra i batteristi di spicco influenzati da Elliott figurano Gilson Lavis, Ric Lee, Cozy Powell e Ian Paice.
I capelli di Elliott iniziarono a diradarsi in giovane età (all'incirca nel periodo in cui gli Hollies raggiunsero il successo). Quindi, sul palco, indossava diversi cappelli per coprire la calvizie. Questa decisione avrebbe poi ispirato altri artisti (calvi o meno) a indossare cappelli sul palco, contribuendo a introdurre l'uso dei cappelli nel rock and roll.
Negli anni '70 era diventato completamente calvo e alla fine Elliott, che era biondo, iniziò a indossare una lunga parrucca castana sul palco. Questa parrucca è visibile sulla copertina del loro album Hollies del 1974.
Bobby Elliott partecipò nel 2012 all'inaugurazione di una statua che raffigura Alice Nutter, una delle 'streghe della foresta di Pendle', tenutasi a Roughlee, un villaggio vicino a Pendle dove Elliott aveva vissuto.
Discografia
Con gli Hollies
Note
Collegamenti esterni