La sua ricerca musicale è incentrata sulle possibilità timbriche del flauto, sull'impiego di tecniche estese e sull'utilizzo, accanto ai flauti occidentali, di strumenti della tradizione giapponese quali nohkan, ryūteki, shakuhachi e shinobue.
Dal 2017 collabora stabilmente in trio con il sassofonista britannico Adrian Northover e il percussionista Marcello Magliocchi, con i quali ha pubblicato registrazioni per Plus Timbre e Shrike Records.
Biografia e attività musicale Gussoni si è avvicinato al flauto traverso negli anni sessanta. In un'intervista pubblicata da Tracce di Jazz ha descritto la propria formazione come prevalentemente autodidatta e ha indicato fra le prime influenze il jazz e, in particolare, la musica di Ornette Coleman, cui è seguito l'interesse per il free jazz e per le esperienze dell'avanguardia afroamericana.
Nella stessa intervista Gussoni ha riferito esperienze musicali e incontri con esponenti dell'avanguardia afroamericana, fra i quali Don Cherry e Wadada Leo Smith. Una nota biografica pubblicata dall'etichetta Plus Timbre menziona inoltre, fra gli altri, Jeanne Lee, Peter Kowald e Douglas Ewart.
Nel corso della propria attività si è progressivamente orientato verso l'improvvisazione libera non idiomatica, privilegiando la composizione istantanea e l'esplorazione delle qualità acustiche e timbriche degli strumenti. Percorsi Musicali ne documenta la presenza nell'ambiente dell'improvvisazione a partire almeno dai primi anni ottanta. Gussoni ha indicato come particolarmente significativo, nel passaggio verso forme più radicali di improvvisazione libera, un concerto con il flautista e sassofonista francese Michel Doneda e il contrabbassista giapponese Tetsu Saitoh.
Nel 2016 ha partecipato alla registrazione di The Native Circle con il progetto Nos Namajs, pubblicata dalla netlabel norvegese Petroglyph Music.
Dal 2017 forma con Adrian Northover e Marcello Magliocchi un trio dedicato alla libera improvvisazione e alla composizione istantanea. La formazione ha svolto attività concertistica in Italia e nel Regno Unito e ha pubblicato The Sea of Frogs (2019) e A Castle of Ghosts (2022) per Plus Timbre e The House on the Hill (2023) per l'etichetta londinese Shrike Records.
Nel 2024 il trio ha pubblicato indipendentemente Scant. Nello stesso anno Gussoni, Northover e Magliocchi si sono uniti al contrabbassista John Edwards nel Mill Hill Quartet per l'album Gust.
Ricerca musicale La ricerca di Gussoni è rivolta prevalentemente alle possibilità timbriche del flauto e all'interazione fra suono, respiro, silenzio e spazio acustico. Utilizza flauto traverso in do, ottavino, flauto contralto e flauto basso, ricorrendo a tecniche estese quali multifonici, armonici, sovrasoffi, microtoni, emissioni prive di altezza determinata, rumori del soffio e suoni percussivi prodotti attraverso le chiavi dello strumento.
Flauti giapponesi Negli anni più recenti Gussoni ha sviluppato una ricerca specifica sui flauti giapponesi, in particolare sul nohkan e sul ryūteki, utilizzandoli al di fuori delle rispettive consuetudini stilistiche e inserendoli nella pratica dell'improvvisazione libera attraverso tecniche estese e forme di interazione estemporanea con gli altri musicisti.
Fra gli strumenti utilizzati figurano lo shakuhachi, storicamente legato anche alla pratica dei monaci itineranti komusō della scuola Fuke, e il ryūteki, flauto traverso appartenente alla tradizione del gagaku, la musica di corte giapponese. Utilizza inoltre lo shinobue e il nohkan.
Il nohkan, tradizionalmente impiegato nel teatro Nō e nel Kabuki, presenta una struttura interna peculiare. Tra l'imboccatura e il primo foro è inserito un sottile tubo di bambù, denominato nodo («gola»), che restringe localmente la colonna d'aria e altera la normale risposta acustica dello strumento. Gli studi di acustica musicale hanno mostrato che questa costruzione modifica in maniera significativa il rapporto d'ottava fra il primo e il secondo registro, contribuendo alle caratteristiche d'intonazione e di timbro che distinguono il nohkan dai flauti occidentali.
Lo strumento non è quindi organizzato secondo una scala temperata regolare analoga a quella del flauto traverso occidentale: le relazioni fra diteggiatura, pressione del soffio e altezza presentano caratteristiche proprie, legate sia alla costruzione dello strumento sia alla sua tradizione esecutiva.
Nel lavoro di Gussoni queste peculiarità vengono utilizzate come materiale per l'improvvisazione. Ettore Garzia, su Percorsi Musicali, ha individuato nella sua attività un caso italiano di ricontestualizzazione del nohkan e del ryūteki nella free improvisation contemporanea, sottolineandone l'impiego mediante tecniche estese, accorgimenti strumentali e interplay collettivo.
La presenza dei flauti giapponesi è documentata anche nella produzione discografica. Nel 2021 le improvvisazioni originali di Gussoni su shakuhachi, ryūteki, shinobue e nohkan sono state rielaborate da Pete Swinton nell'album Japanese Flute Improvisations, pubblicato da 4-4-2 Music. Nel 2024 la collaborazione con King Imagine è proseguita con Molecular Phantoms, registrazione per shakuhachi, nōkan ed elettronica, costruita sull'interazione fra i flauti di Gussoni e l'elaborazione elettronica di King Imagine.Lo shakuhachi è presente anche in A Castle of Ghosts, The House on the Hill e Scant, mentre in Gust e Shadowplay Gussoni ha utilizzato anche nohkan e ryūteki.
Collaborazioni e formazioni Una parte rilevante dell'attività recente di Gussoni è legata al trio con Adrian Northover e Marcello Magliocchi. Il gruppo utilizza un organico basato sul contrasto timbrico fra flauti, sassofono soprano e percussioni e ha sviluppato una pratica di improvvisazione collettiva documentata da concerti e registrazioni.
Il primo album del trio, The Sea of Frogs, registrato a Bogliasco nel giugno 2019, è stato pubblicato dalla netlabel greca Plus Timbre con numero di catalogo PT092.
Nel 2022 è seguito A Castle of Ghosts (Plus Timbre, PT135), registrato al Castello D'Albertis di Genova, nel quale Gussoni utilizza flauto in do e shakuhachi.
Nel 2023 il trio ha pubblicato The House on the Hill per Shrike Records (SRL 014). Nell'album Gussoni alterna flauto in do, flauto basso e shakuhachi.
Nel 2024 è seguito Scant, registrato ai Monteggiori Studios. Nello stesso anno la collaborazione con Northover e Magliocchi è stata estesa a John Edwards nel Mill Hill Quartet, autore dell'album Gust.
Nel 2025 Gussoni ha realizzato Shadowplay con Northover, Magliocchi, il contrabbassista e violoncellista Marcio Mattos e la cantante Marilza Gouvea. Nella registrazione utilizza flauto in do, shakuhachi, nōkan e ryūteki.
Accoglienza critica Daniel Barbiero ha recensito per Avant Music News sia The Sea of Frogs sia A Castle of Ghosts. Nel primo caso ha analizzato la combinazione timbrica fra flauto, sassofono soprano e percussioni e l'impiego di tecniche estese quali emissioni d'aria e percussioni delle chiavi; nel secondo ha posto in rilievo l'equilibrio fra i due strumenti a fiato e l'interazione fra flauto, shakuhachi, sassofono soprano e percussioni.
Ken Waxman, recensendo The House on the Hill per Jazzword, ha esaminato l'alternanza di Gussoni fra flauto in do, flauto basso e shakuhachi e l'impiego dei registri estremi e dei sovrasoffi nell'interazione con Northover e Magliocchi.
Nel 2025 la rivista polacca Trybuna Muzyki Spontanicznej ha dedicato una recensione congiunta a Scant e Gust, soffermandosi sulla relazione fra i due fiati nel trio e, nel quartetto con John Edwards, sull'ampliamento della gamma timbrica prodotto anche dall'impiego dei flauti giapponesi.
Nel 2026 Ettore Garzia ha dedicato su Percorsi Musicali un articolo specifico alla ricerca di Gussoni sul nōkan e sul ryūteki e alla loro ricontestualizzazione nell'improvvisazione libera contemporanea.
Discografia parziale
Pubblicazioni per etichette e netlabel 2016 – The Native Circle, con Nos Namajs – Petroglyph Music, n. 499 2019 – Temptation of Christ, con Cezary Ostrowski – Pleroma Records 2019 – The Sea of Frogs, con Marcello Magliocchi e Adrian Northover – Plus Timbre, PT092 2021 – Japanese Flute Improvisations, improvvisazioni di Bruno Gussoni rielaborate da Pete Swinton – 4-4-2 Music, 442-073 2022 – A Castle of Ghosts, con Adrian Northover e Marcello Magliocchi – Plus Timbre, PT135 2023 – The House on the Hill, con Adrian Northover e Marcello Magliocchi – Shrike Records, SRL 014
Pubblicazioni indipendenti 2021 – Improvisations for Organ and Shakuhachi, con Vanessa Pettendorfer 2022 – BREATHE, con King Imagine 2023 – SOUNDODYSSEE, con Vanessa Pettendorfer 2023 – HOLI DANCES, con Angelo Contini e Marcello Magliocchi 2023 – Duets for Piano and Shakuhachi, con King Imagine 2024 – Scant, con Adrian Northover e Marcello Magliocchi 2024 – Gust, con John Edwards, Adrian Northover e Marcello Magliocchi 2025 – Shadowplay, con Marcio Mattos, Marcello Magliocchi, Adrian Northover e Marilza Gouvea 2026 – Claro Que Sim!, con Marcio Mattos, Tom Jackson, Marcello Magliocchi, Marilza Gouvea, Adrian Northover e Daniel Thompson 2026 – Growth, con Paolo Erasmo Gabrielli
Note
Collegamenti esterni Bruno Gussoni su Bandcamp Bruno Gussoni su SoundCloud Bruno Gussoni su Jazzword