Biografia e attività
Formazione parigina Pellerin ha iniziato a suonare il sassofono da autodidatta negli anni settanta, praticando l'improvvisazione fin dagli esordi. Dopo un'esperienza in una formazione parigina influenzata dalla Canterbury scene e dalla musica di Frank Zappa, ha studiato all'Institut Art Culture Perception (IACP) di Parigi con il contrabbassista e compositore Alan Silva, entrando successivamente per un periodo nella sua Celestrial Communication Orchestra. La grafia Celestrial, adottata per il nome dell'orchestra, è attestata anche dalla critica musicale contemporanea.
Il rapporto con Silva costituisce uno degli elementi centrali della formazione musicale di Pellerin. Silva, già attivo negli Stati Uniti con esponenti dell'avanguardia jazzistica quali Cecil Taylor, Sun Ra, Albert Ayler, Sunny Murray e Archie Shepp, trasferì successivamente una parte rilevante della propria attività in Europa e sviluppò con la Celestrial Communication Orchestra una pratica fondata sulla grande formazione e sull'improvvisazione collettiva.
Nel 1976 Silva fondò a Parigi l'Institut Art Culture Perception, scuola di musica documentata anche dal catalogo della Bibliothèque nationale de France. Lo storico del jazz Tom Perchard colloca l'IACP, insieme al Centre d'Informations Musicales fondato nello stesso anno da Alain Guérini, tra le scuole private sorte a Parigi nella seconda metà degli anni settanta, in una fase nella quale l'insegnamento del jazz nei conservatori francesi era ancora relativamente poco sviluppato.
Pellerin ha in seguito insegnato sassofono nello stesso IACP e in altre scuole di musica. L'esperienza maturata nell'ambiente di Silva rimase significativa anche nella sua successiva ricerca strumentale: recensendo nel 2024 il duo con Jean-Marc Foussat, Citizen Jazz ha ricondotto esplicitamente le esplorazioni timbriche di Pellerin sia alla Celestrial Communication Orchestra sia alle esperienze musicali con Frank Wright.
Collaborazioni e attività concertistica Nel corso della propria attività Pellerin ha collaborato con musicisti appartenenti alle scene del free jazz e dell'improvvisazione europea e statunitense, tra i quali Steve Lacy, Bobby Few, Frank Wright, Sunny Murray, Noël McGhie, Didier Petit, Itaru Oki, Carlos Zíngaro e Roger Turner. Ha inoltre sviluppato esperienze interdisciplinari con pittori, attori e danzatori e con compagnie quali Les Grooms e Les Passagers.
Il 14 maggio 2015 si è esibito alla Livraria Ler Devagar di Lisbona con João Pedro Viegas, Silvia Corda e Adriano Orrù. La registrazione del concerto è stata pubblicata nel 2017 dalla Pan y Rosas Discos con il titolo For Massas ed è stata recensita da Daniel Barbiero su All About Jazz, che ha evidenziato l'uso di tecniche estese e dei contrasti dinamici nel lavoro di Pellerin. L'album è dedicato a Paulo Albano, detto «Massas», assiduo frequentatore della scena jazz e della musica improvvisata di Lisbona, presente alla registrazione e morto entro due giorni dal concerto; la sua voce è udibile nell'ultima parte della registrazione mentre chiede un bis.
Nel 2016 ha partecipato al Barga Jazz Festival, esibendosi in duo con il sassofonista Bruno Romani nel chiostro del Conservatorio di Santa Elisabetta nell'ambito della rassegna Barga in Jazz.
Nello stesso periodo ha fatto parte del Dieci Ensemble, formazione toscana riunita intorno al chitarrista Eugenio Sanna e dedicata all'improvvisazione non idiomatica. L'album Dieci, pubblicato nel 2016 da Setola di Maiale, è stato recensito nel 2017 da Nicola Negri su The Free Jazz Collective, che ha posto in evidenza l'organizzazione del lavoro attraverso improvvisazioni dell'intero ensemble e combinazioni strumentali più ridotte.
Tra le collaborazioni successive figura quella con il batterista francese Théo Jarrier. Nel 2019 Citizen Jazz ha dedicato un articolo al loro duo, soffermandosi sull'impiego da parte di Pellerin dei sassofoni tenore, soprano e sopranino, sui multifonici e sull'alternanza di differenti registri dinamici e timbrici.
Il 13 dicembre 2023 Pellerin, Jean-Marc Foussat ed Eugenio Sanna si sono esibiti nell'Auditorium Cesare Chiti del Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno, interagendo con il sistema multifonico di spazializzazione del suono installato nella sala. Il giorno successivo lo stesso trio ha partecipato a TRK. Glitch Club #10 alla Limonaia di Villa Strozzi di Firenze, nell'ambito delle attività di Tempo Reale, centro di ricerca, produzione e didattica musicale fondato da Luciano Berio nel 1987.
Con il flautista Stefano Agostini ha sviluppato tra il 2016 e il 2023 un progetto di ricerca sull'improvvisazione e sulla composizione istantanea. Una selezione delle registrazioni realizzate nell'Auditorium Cesare Chiti del Conservatorio Mascagni e nello spazio La Scala di Castiglioncello è confluita nell'album Oiseaux Imaginaires, pubblicato nel 2024.
Attività discografica Nel 2010 Pellerin ha pubblicato il lavoro solistico Periplo per l'etichetta Cosmic Pride. Il disco comprende dodici brevi composizioni e improvvisazioni per strumenti a fiato e percussioni; secondo la recensione di Vital Weekly, con l'eccezione di un brano scritto, il materiale deriva da improvvisazioni libere o sviluppate a partire da idee prestabilite.
Nel 2015 ha inciso con il violinista Matthias Boss e il percussionista Marcello Magliocchi The Sounding Door, pubblicato da Plus Timbre. Il lavoro, costituito da dodici improvvisazioni cameristiche, è stato recensito da Avant Music News, che ne ha sottolineato l'interazione tra strumenti di tessitura affine ma di differente carattere timbrico.
La collaborazione con Magliocchi è proseguita con Waterfall, pubblicato da White Noise Generator nel 2017 e costituito da due improvvisazioni registrate rispettivamente nell'aprile 2015 e nel marzo 2016. Pellerin vi suona sassofoni soprano e tenore e flauto d'osso.
Nel 2018 Setola di Maiale ha pubblicato tre lavori in differenti formazioni: Saxa Petra, in duo con il percussionista Mathieu Bec; It Doesn't Work in a Car, con il pianista Antonino Siringo-Yek Nur; e OPS!, con Maresuke Okamoto ed Eugenio Sanna. Le tre pubblicazioni sono state recensite congiuntamente da Vital Weekly, che ha rilevato la varietà delle combinazioni strumentali e delle modalità d'interazione adottate da Pellerin.
Con Matthias Boss ha inoltre registrato a Castiglioncello nel gennaio 2017 Du Vent dans les Cordes, successivamente pubblicato da Setola di Maiale. Vital Weekly ha descritto il lavoro come un dialogo fortemente interconnesso tra violino, voce, percussioni e i sassofoni soprano, tenore e baritono di Pellerin.
Nel 2021 è uscito per l'etichetta britannica FMR Records Water Reflections, registrato in trio con Matthias Boss ed Eugenio Sanna. Il disco, costituito da dieci improvvisazioni, ha ricevuto recensioni da Vital Weekly e dal critico Todd McComb, che ha posto l'accento sul carattere complementare e sull'interazione ravvicinata delle tre parti strumentali. Il lavoro è stato inoltre segnalato dalla rivista italiana L'Isola che non c'era, che lo ha collocato nell'area del free jazz e dell'improvvisazione totale.
Nel 2023 ha inciso con Jean-Marc Foussat Les Beaux Jours, lavoro per sassofoni, sintetizzatore, pianoforte, voce, oggetti e registrazioni ambientali, recensito l'anno successivo da Citizen Jazz. Nello stesso anno Pellerin, Foussat ed Eugenio Sanna hanno registrato a Castiglioncello Escale, pubblicato da Fou Records e successivamente recensito dalla rivista britannica The Sound Projector.
Discografia parziale
Solista 2010 – Periplo – Cosmic Ride
Con altri musicisti ed ensemble 2015 – The Sounding Door, con Matthias Boss e Marcello Magliocchi – Plus Timbre 2016 – Dieci, con Dieci Ensemble – Setola di Maiale 2017 – Waterfall, con Marcello Magliocchi – White Noise Generator 2017 – For Massas, con João Pedro Viegas, Silvia Corda e Adriano Orrù – Pan y Rosas Discos 2018 – It Doesn't Work in a Car, con Antonino Siringo-Yek Nur – Setola di Maiale 2018 – OPS!, con Maresuke Okamoto ed Eugenio Sanna – Setola di Maiale 2018 – Saxa Petra, con Mathieu Bec – Setola di Maiale 2018 – Du Vent dans les Cordes, con Matthias Boss – Setola di Maiale 2021 – Water Reflections, con Matthias Boss ed Eugenio Sanna – FMR Records 2023 – Les Beaux Jours, con Jean-Marc Foussat – Fou Records 2023 – Escale, con Jean-Marc Foussat ed Eugenio Sanna – Fou Records 2024 – Oiseaux Imaginaires, con Stefano Agostini – Spring Art Development
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Sassofonisti jazz Categoria:Musicisti di improvvisazione libera