I Medici di Verona (o de' Medici di Verona) sono stati una famiglia patrizia veronese, ramo collaterale dei Medici di Gavardo, dei quali condivisero i titoli nobiliari. Stabilitisi a Verona come mercanti, si integrarono progressivamente nel patriziato cittadino, di cui entrarono a far parte a pieno titolo tra XVI e XVII secolo, per poi estinguersi nel corso dell'Ottocento. La famiglia in questione non è legata ai Medici di Firenze.
Storia
Origini e insediamento a Verona Il ramo veronese della famiglia si distaccò dal ceppo originario dei Medici di Gavardo, nel Bresciano, portando con sé gli stessi titoli e prerogative nobiliari della casata principaleF. Bertoli (a cura di), Una storia di Verona tra Sette e Ottocento. La cronaca di Girolamo de' Medici, nobile veronese, Verona, ombre corte, 2013 (ISBN 88-87009-81-3).. Trasferitisi a Verona con Bartolino nel 1360 circa, i Medici vi si dedicarono inizialmente al commercio, in particolare alla lavorazione e alla vendita di lane e drappi, attività che permise loro di accumulare in breve tempo un ingente patrimonio, subito reinvestito in acquisti fondiari nel territorio veronese (Cerea, San Michele Extra, San Giovanni Lupatoto, Sustinenza, Nogara, Salizzole).
Grazie a questa rapida ascesa economica, la famiglia riuscì in pochi decenni a integrarsi nel tessuto aristocratico cittadino, ottenendo l'ammissione al Consiglio dei Nobili di Verona. Figura di primo piano di questa fase fu il cavaliere Nicolò de' Medici che consolidò il prestigio della casata e ne favorì l'apparentamento con altre famiglie del patriziato locale, come i Bevilacqua, i Malaspina, i Sagramoso e i conti d'Arco.
Ascesa politica ed economica (XVI-XVIII secolo) La rilevanza politica della famiglia crebbe sensibilmente a partire dal Cinquecento, con una decisa accelerazione nel corso del Seicento. I Medici ricoprirono ripetutamente la carica di Vicario della Casa dei Mercanti di Verona (tra gli altri nel 1518, nel 1611 con Vincenzo, nel 1649 con Francesco, nel 1680 con Lodovico e nel 1769 con Lodovico Maria), oltre a incarichi come Provveditore di Comune, membri del Collegio dei Notai, Podestà di Peschiera e Capitano del Lago.
Nel 1621 la Repubblica di Venezia, riconoscendo i meriti acquisiti dalla famiglia al proprio servizio, insignì Vincenzo de' Medici del titolo di cavaliere e conferì a lui, al nipote Alessandro e ai loro discendenti il titolo comitale, erigendo in contea il castello della Caprara nel territorio veronese. I possedimenti terrieri della famiglia, concentrati soprattutto nelle zone di Cerea e di San Michele Extra (dove si trovava Villa Bassana), giunsero a superare i mille campi veronesi, raggiungendo il loro apice di estensione e di importanza tra il XVII e il XVIII secolo.
Declino ed estinzione Nel corso del XVIII secolo, e in particolare dopo la morte di Lodovico de' Medici nel 1695, l'ingente patrimonio familiare cominciò a frammentarsi tra i numerosi eredi, generando contese e liti giudiziarie che ne intaccarono progressivamente la coesione economica. Le vicende dell'amministrazione napoleonica e, in seguito, la difficile congiuntura economica del primo Ottocento aggravarono ulteriormente la situazione patrimoniale della casata, nonostante i tentativi dei suoi ultimi rappresentanti di mantenerne il prestigio sociale attraverso il riconoscimento formale dei titoli nobiliari presso le autorità asburgiche.
La famiglia si estinse con Teresa de' Medici, ultima discendente, nel 1893; quanto rimaneva del patrimonio e dei titoli confluì nella famiglia dei conti Guerrieri.
Membri illustri
Girolamo de' Medici (1774-1841) Tra i membri più noti della famiglia va segnalato il conte Girolamo de' Medici (1774-1841), figlio di Lodovico Maria, che fu Vicario della Casa dei Mercanti nel 1769. Girolamo ricoprì diverse cariche pubbliche tra età veneta, dominazione napoleonica e Restaurazione austriaca, e fu confermato conte di Gavardo con sovrana risoluzione del 3 maggio 1821.
È ricordato soprattutto quale autore di una cronaca autografa, oggi conservata presso la Biblioteca Civica di Verona, che costituisce una delle fonti più importanti per la ricostruzione della vita cittadina veronese a cavallo tra Sette e Ottocento: vi si registrano tanto i grandi eventi dell'epoca — dal passaggio del conte di Lilla, futuro Luigi XVIII, all'arrivo delle truppe di Napoleone Bonaparte, dalle "Pasque veronesi" alla proclamazione della Municipalità democratica — quanto la cronaca quotidiana della città e osservazioni personali sui personaggi del tempo, raccolte in un fascicolo separato di "Annotazioni secrete". Il manoscritto fu donato alla Biblioteca Civica di Verona nel 1869 ed è stato pubblicato integralmente, con introduzione critica, a cura di Fabrizio Bertoli nel volume Una storia di Verona tra Sette e Ottocento.
Stemma
Lo stemma di questo ramo si discosta particolarmente da quello principale, perdendo i richiami che aveva con la famiglia dei Medici fiorentini.
Albero genealogico Nicolò de' Medici, cavaliere, testatore 1511 Bassan de' Medici, testatore 1532, ∞ Laura Maffei Catterina ∞ conte Pompei, testatrice 1582 Angela, monaca Cecilia ∞ Guarienti Laura Margherita Lodovico de' Medici, ∞ Dorotea Castelbarco, ∞ Cassandra Alberti N.N. de' Medici, testatore 1562 Francesco de' Medici ∞ Francesca Brenzona, testatrice 1530 Vicenzo de' Medici, testatore 1535, ∞ Isotta Peregrini, testatrice 1578 Isabella ∞ conte Bevilacqua Ginepra ∞ Malaspina Bortola ∞ Sagramoso Catterina ∞ conte d'Arco
Discendenza di Lodovico de' Medici (∞ Dorotea Castelbarco / Cassandra Alberti) Marco de' Medici, vescovo di Chioggia Alessandro de' Medici Giorgio de' Medici, testatore 1585 Francesco de' Medici, testatore 1588, ∞ Toscana Pompei, testatrice 1621 e 1624
Discendenza di Vicenzo de' Medici (∞ Isotta Peregrini) Cecilia de' Medici, testatrice 1593, ∞ dott. Francesco Cagali Nicolò de' Medici, testatore 1590, ∞ Elena Giusti
Figli di Francesco de' Medici e Toscana Pompei cav. Vicenzo de' Medici, testatore 1630, ∞ Ginepra Mandelli, testatrice 1661 Cornelia de' Medici Isotta de' Medici ∞ Biasio Sega Cecilia de' Medici Bortolamio de' Medici, testatore 1600, ∞ Cornelia della Torre Teodora de' Medici
Figli di Nicolò de' Medici (test. 1590) e Elena Giusti Lodovico de' Medici ∞ Cassandra Bevilacqua, testatrice 1606 Francesca de' Medici ∞ (famiglia) Giuliari
Figli di Bortolamio de' Medici e Cornelia della Torre Cassandra de' Medici Paola de' Medici Alessandro de' Medici ∞ Vittoria de' Medici (vedi ramo di Lodovico e Cassandra Bevilacqua)
Figli di Lodovico de' Medici (∞ Cassandra Bevilacqua) Vittoria de' Medici, testatrice 1640, ∞ conte Alessandro de' Medici (vedi sopra) Orestilla de' Medici, monaca Angela de' Medici ∞ conte Franco...
Figli di Alessandro de' Medici e Vittoria de' Medici Camilla de' Medici, testatrice 1683, ∞ conte Ulisse Pompei Francesco de' Medici ∞ Gentile da Monte, testatrice 1671 Vicenzo de' Medici
Figli di Francesco de' Medici e Gentile da Monte Angela de' Medici Alessandro de' Medici Lodovico de' Medici, testatore 1695, ∞ Chiara Portaluppi, testatrice 1712 Vittoria de' Medici Bortolomeo de' Medici
Figli di Lodovico de' Medici (test. 1695) e Chiara Portaluppi Alba de' Medici, monaca a San Domenico col nome di Massimila Gentile de' Medici, testatore 1703 Alessandro de' Medici, testatore 1740 Nicola de' Medici, testatore 1747, ∞ N.D. Elena Marcello Antonio de' Medici, testatore 1753, ∞ contessa Lucrezia Maffei Francesco de' Medici, testatore 1760, ∞ contessa Teresa d'Arco, ∞ contessa Claudia da Lisca Vicenzo de' Medici Emilia de' Medici Camilla de' Medici ∞ Giulio Turco Vittoria de' Medici ∞ conte Ottaviano Alberti Ginepra de' Medici ∞ Filippo Verza
Discendenza (annotazioni manoscritte successive, di lettura incerta) da Alessandro de' Medici (test. 1740): Lodovico → Alessandro, Terza, Isabella, Gerolamo da Francesco de' Medici (test. 1760): Nicola, Luigi, Teresa, Maria; e, in altro ramo, Gaspare, Francesco
Note
Bibliografia Fabrizio Bertoli (a cura di), Una storia di Verona tra Sette e Ottocento. La cronaca di Girolamo de' Medici, nobile veronese, Verona, ombre corte, 2013, ISBN 88-87009-81-3.
Voci correlate Verona
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