Biografia Laureato in architettura al Politecnico di Torino nel 1982 e iscritto all'albo professionale nel 1984, Toni Cordero legò gran parte della propria carriera ai colleghi architetti Sergio Jontof Hutter e Francesco Ossola; l'opera più importante del trio fu la progettazione dello Stadio delle Alpi, che venne loro affidata nel 1986 a seguito della vittoria del relativo concorso.

La carriera di Cordero può essere suddivisa in due diverse fasi: la prima, iniziata nei primi anni Ottanta, caratterizzata dalla ricerca del rigore formale e da una grande attenzione ai dettagli costruttivi, con riferimenti diretti ai lavori di architetti e designer quali Carlo Scarpa, Le Corbusier, Pierre Chareau e Gerrit Rietveld; la seconda fu invece legata al sempre più spiccato interesse di Cordero per il design, cosa che segnò un'evoluzione nel suo linguaggio, che affiancò al suo gusto per la coerenza e la precisione elementi come la frammentazione, la stratificazione e l'ornamento. In questo secondo periodo le ispirazioni nei lavori di Cordero erano ravvisabili sia nell'architettura barocca piemontese di Guarino Guarini e di Carlo Mollino, sia nell'artigianato piemontese, indiano e nepalese, tutti elementi che si possono ritrovare nelle collezioni progettate per Sawaya & Moroni, nelle sedute Reggenza per Acerbis Design, nei tavolini Tessera per Bigelli Marmi e nella decorazione dell'atrio d'onore dello Stadio delle Alpi, che venne realizzata con elementi ceramici di Castellamonte.

Opere

A seguire un elenco non esaustivo delle opere e dei progetti citati nel profilo dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino:

Casa Tivioli, Milano Casa De Benedetti, Roma Villa Nasi, Torino (1972), con Sergio Jontof Hutter Stadio delle Alpi, Torino (1986), con Sergio Jontof Hutter e Francesco Ossola Atrio d'onore dello Stadio delle Alpi, Torino Collezioni di arredi per Sawaya & Moroni Sedute Reggenza per Acerbis Tavolini Tessera per Bigelli Marmi

Note

Altri progetti

Categoria:Studenti del Politecnico di Torino