La storia delle Fiandre riguarda l'evoluzione storica della regione geografica, politica e culturale delle Fiandre, il cui territorio storico è oggi ripartito principalmente tra Belgio, Francia e Paesi Bassi. Il termine «Fiandre» non ha tuttavia mantenuto nei secoli un significato territoriale costante e può indicare realtà differenti a seconda del periodo storico considerato.
Il nucleo originario delle Fiandre medievali si sviluppò intorno a Bruges e alla fascia costiera dell'odierno Belgio occidentale, per poi estendersi progressivamente sotto i conti di Fiandra. La Contea di Fiandra, formatasi nel corso del IX secolo, arrivò a comprendere territori oggi appartenenti alle province belghe delle Fiandre Occidentali e delle Fiandre Orientali, alla Fiandra zelandese nei Paesi Bassi e a una parte dell'attuale Francia settentrionale.
La contea costituì uno dei principali principati territoriali dei Paesi Bassi storici e, pur essendo legata per la sua parte principale alla corona di Francia, estese successivamente i propri domini anche oltre la Schelda, su territori appartenenti al Sacro Romano Impero; da questa distinzione derivarono rispettivamente le denominazioni di Fiandra della Corona e Fiandra imperiale.
Le Fiandre storiche non coincidono quindi con l'odierna Regione fiamminga del Belgio. Quest'ultima costituisce una delle tre regioni dello Stato federale belga e comprende, oltre alle province delle Fiandre Occidentali e Orientali, anche quelle di Anversa, del Brabante Fiammingo e del Limburgo, territori appartenuti storicamente anche ad altre entità politiche, fra cui il Ducato di Brabante, il Principato vescovile di Liegi e la Contea di Loon.
Geografia fisica
Le Fiandre occupano una parte della vasta pianura dell'Europa nord-occidentale affacciata sul mare del Nord. Il territorio è prevalentemente pianeggiante o debolmente ondulato e si estende, in senso storico e geografico, attraverso il Belgio nord-occidentale, la Francia settentrionale e una parte dei Paesi Bassi sud-occidentali. Verso sud-ovest la pianura lascia progressivamente spazio ai rilievi dell'Artois, mentre a sud-est si raccorda con le aree collinari delle Ardenne fiamminghe e del Brabante.
La regione è attraversata da una fitta rete idrografica appartenente principalmente ai bacini della Schelda, della Leie e dell'Yser. La fascia prossima al mare del Nord è caratterizzata da quote molto basse, sistemi dunali, pianure marittime, zone umide e numerosi polder, formatisi nel corso dei secoli attraverso opere di drenaggio e bonifica.
L'estensione geografica delle Fiandre varia tuttavia a seconda del contesto storico. Il territorio dell'antica Contea di Fiandra non coincide con quello dell'attuale Regione fiamminga, che comprende anche aree storicamente appartenute al Ducato di Brabante, alla Contea di Loon e ad altri principati dei Paesi Bassi storici.
Geologia Struttura geologica La parte meridionale della pianura fiamminga si colloca lungo il margine settentrionale del bacino di Parigi, mentre più a nord il sottosuolo si raccorda con le strutture geologiche del Belgio. Nella parte francese delle Fiandre, sopra il basamento paleozoico, si sviluppa una successione sedimentaria comprendente formazioni del Cretaceo superiore, del Paleocene, dell'Eocene e del Quaternario.
La successione stratigrafica comprende, dal basso verso l'alto, le formazioni calcareo-marnose del Cenomaniano, le marne del Turoniano inferiore e medio, la creta bianca a selce del Turoniano superiore e del Senoniano, l'argilla di Louvil del Thanetiano inferiore e le sabbie di Ostricourt e di altre formazioni equivalenti del Thanetiano superiore. Al di sopra di queste ultime si trova il potente complesso delle Argiles des Flandres, comprendente le argille di Orchies e Roubaix dell'Ypresiano, che costituiscono un importante livello a bassa permeabilità del sottosuolo regionale.
Le formazioni più recenti sono rappresentate da depositi del Quaternario, fra i quali limi di copertura, alluvioni antiche e moderne e sabbie costiere. Nella pianura marittima questi sedimenti assumono particolare sviluppo e costituiscono anche importanti sistemi acquiferi superficiali.
Nella regione del Houtland, le successioni ricostruite mediante perforazioni confermano la presenza, dall'alto verso il basso, di depositi quaternari, argille ypresiane, sabbie paleoceniche, argille di Louvil e formazioni cretaciche.
Geologia profonda
Il basamento paleozoico delle Fiandre è collegato alla porzione europea di Avalonia, un antico microcontinente la cui evoluzione ebbe un ruolo importante nella formazione geologica dell'Europa nord-occidentale. Durante il Paleozoico Avalonia si separò da Gondwana e migrò progressivamente verso nord, entrando dapprima in collisione con Baltica e successivamente con Laurentia. Il processo contribuì alla formazione del continente paleozoico noto come Euramerica o Laurussia, successivamente incorporato nella Pangea.
Nell'area belga il principale elemento strutturale riconducibile a questo basamento è il massiccio del Brabante, costituito in larga parte da rocce del Paleozoico inferiore e oggi prevalentemente ricoperto da sedimenti cretacici, cenozoici e quaternari. Gli studi del Geological Survey of Belgium collegano l'evoluzione del massiccio alla storia paleogeografica di Avalonia e alle successive collisioni con Baltica e Laurentia.
Verso nord-ovest questa struttura paleozoica prosegue sotto le coperture sedimentarie della regione fiamminga e si raccorda con le strutture sepolte dell'Inghilterra sud-orientale, tradizionalmente riunite nel sistema strutturale Londra-Brabante.
Evoluzione quaternaria e pianura marittima La configurazione attuale della pianura marittima fiamminga è strettamente connessa alle oscillazioni del livello marino verificatesi durante il Quaternario. Nel corso delle fasi glaciali, l'abbassamento del livello del mare lasciò emerse vaste porzioni dell'attuale bacino del mare del Nord; la successiva deglaciazione determinò invece una progressiva risalita marina e la trasformazione delle aree costiere.
Con il termine di trasgressione flandriana si indica tradizionalmente la risalita del livello marino verificatasi durante l'Olocene e responsabile, insieme alla subsidenza locale e alla dinamica fluviale e costiera, della formazione di estesi ambienti tidali, lagunari e palustri.
La ricostruzione di questa evoluzione è stata in passato schematizzata attraverso una successione di cosiddette «trasgressioni di Calais» e «trasgressioni di Dunkerque». Gli studi sedimentologici più recenti mostrano tuttavia un quadro più articolato. Le analisi condotte nel bacino palustre di Saint-Omer indicano, per esempio, che soltanto alcuni episodi tradizionalmente classificati come trasgressioni corrispondono con sicurezza a effettive fasi di innalzamento regionale del livello marino, mentre altri sembrano essere stati provocati prevalentemente da inondazioni conseguenti a tempeste.
Nel medesimo bacino sono state riconosciute fasi di sedimentazione torbosa e fangosa alternate a episodi d'ingressione marina, insieme agli effetti della subsidenza e, a partire dall'Alto Medioevo, del progressivo drenaggio antropico delle zone paludose. Ne deriva che la formazione della pianura marittima fiamminga non può essere ricondotta a una semplice alternanza uniforme fra trasgressioni e regressioni, ma è il risultato dell'interazione fra variazioni eustatiche, dinamica costiera, subsidenza, eventi estremi e trasformazioni operate dall'uomo.
Storia
Preistoria Dall'ultima glaciazione al Neolitico
Durante l'ultimo massimo glaciale, raggiunto circa 26.000-20.000 anni fa, una grande quantità d'acqua era imprigionata nelle calotte glaciali e il livello marino globale era sensibilmente inferiore a quello attuale. Gran parte dell'odierno mare del Nord era pertanto costituita da terraferma e la Gran Bretagna era collegata all'Europa continentale attraverso l'area oggi nota come Doggerland.
Anche l'attuale Canale della Manica presentava una configurazione profondamente diversa da quella odierna. Durante le fasi di basso livello marino vi scorreva un vasto sistema fluviale alimentato da corsi d'acqua dell'Europa nord-occidentale. La deglaciazione successiva all'ultimo massimo glaciale determinò un progressivo innalzamento del livello del mare, la sommersione delle pianure costiere e, nel corso dell'Olocene, la graduale formazione dell'attuale assetto del mare del Nord e delle coste fiamminghe.
Il territorio delle Fiandre fu frequentato da popolazioni umane già nel Paleolitico. Con il progressivo miglioramento climatico seguito alla fine dell'ultima glaciazione e, successivamente, con la diffusione dell'agricoltura e dell'allevamento, l'area fu interessata dalle trasformazioni economiche e sociali proprie del Neolitico dell'Europa nord-occidentale.
Età del bronzo Durante il III millennio a.C. parte dell'Europa nord-occidentale entrò nell'area di diffusione della cultura del vaso campaniforme. Tra la fine del III e il II millennio a.C. le comunità stanziate nelle regioni corrispondenti agli odierni Belgio e Paesi Bassi meridionali parteciparono alle reti culturali e commerciali dell'età del bronzo dell'Europa nord-occidentale.
In particolare, nei Paesi Bassi meridionali e nel Belgio settentrionale è attestata fra il XIX e l'XI secolo a.C. circa la cosiddetta cultura di Hilversum, espressione archeologica dell'età del bronzo regionale. La sua identificazione deriva principalmente dallo studio delle forme ceramiche e dei complessi funerari rinvenuti nei Paesi Bassi e nelle regioni limitrofe.
Età del ferro
Durante l'età del ferro l'Europa centro-occidentale fu interessata dallo sviluppo delle culture archeologiche di Hallstatt e, successivamente, di La Tène. L'applicazione diretta di queste categorie archeologiche all'intero territorio delle future Fiandre deve tuttavia essere considerata con cautela, poiché le comunità dell'Europa nord-occidentale presentavano caratteristiche regionali proprie.
Alla vigilia della conquista romana la regione corrispondente alle future Fiandre si trovava nella parte settentrionale della Gallia Belgica ed era abitata da differenti popolazioni che le fonti romane raggrupparono fra i Belgae. Fra queste figuravano in particolare i Morini, stanziati nelle regioni costiere più occidentali, e i Menapi, presenti più a nord e a est.
Età antica
Conquista romana
Tra il 58 e il 50 a.C. Gaio Giulio Cesare condusse le guerre galliche, al termine delle quali i territori dell'odierno Belgio e della Francia settentrionale entrarono stabilmente nell'orbita romana. Con la riorganizzazione amministrativa attuata in età augustea, gran parte della regione fu compresa nella provincia della Gallia Belgica.
I Morini occupavano prevalentemente la fascia costiera corrispondente all'odierna Francia settentrionale e al Belgio occidentale, mentre i Menapi erano insediati più a nord-est. Entrambi i popoli opposero resistenza alla conquista cesariana.
Nel 55 a.C., dopo la prima spedizione di Cesare in Britannia, alcuni contingenti romani sbarcati separatamente dal resto dell'esercito furono attaccati dai Morini. Cesare affidò quindi a Tito Labieno il compito di condurre operazioni contro di loro, mentre Quinto Titurio Sabino e Lucio Aurunculeio Cotta furono inviati contro i Menapi. Le campagne contro le popolazioni settentrionali della Gallia proseguirono negli anni successivi, fino al definitivo consolidamento del dominio romano.
Tesoro di Ledringhem Nel settembre del 1852, presso Ledringhem, nelle Fiandre francesi, fu scoperto casualmente un eccezionale ripostiglio di monete galliche, successivamente noto come tesoro di Ledringhem. Il deposito fu rapidamente disperso e il numero originario delle monete non può quindi essere determinato con certezza: le stime storiche oscillano fra circa e quasi esemplari.