La chiesa di San Maurizio è la parrocchiale di Gignese, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola e diocesi di Novara; fa parte dell'unità pastorale di Gravellona Toce.
Storia L'originario oratorio di San Maurizio sorse verosimilmente tra i secoli XIV e XV, anche se le prima testimonianze che ne certificano l'esistenza risalgono al Cinquecento. Infatti, negli statuti gignesini datati 1521 si legge che sussisteva il divieto di suonare le campane senza ragione evidente, mentre notizie più precise risalgono al 1571: da una relazione di quell'anno si apprende che la chiesa era dotata del camposanto, del campanile, ospitante due campane, e di tre altari, di uno dei quali, fatiscente, viene prescritto dal vicario vescovile lo smantellamento.
La chiesa ricevette poi le visite pastorali dei vescovi Carlo Bascapè, nel 1595, e Ferdinando Taverna nel 1617.
Nel 1707 prese avvio la costruzione della nuova chiesa, la quale fu portata a termine nel 1725; l'edificio settecentesco andò a inglobare il campanile e due cappelle appartenenti all'antico luogo di culto
Il portico antistante alla facciata fu aggiunto nel 1829 e nel biennio 1903-04 il lombardo Rodolfo Gambini eseguì vari affreschi che adornano l'interno della chiesa, tra cui quelli raffiguranti lAdorazione del Santissimo Sacramento con vari santi e papa Leone XIII e lApoteosi della Fede.
Descrizione
Esterno La facciata della chiesa, rivolta a sudest e preceduta da un pronao caratterizzato da colonne e da pilastri sorreggenti degli archi a tutto sesto, presenta al centro il portale d'ingresso architravato e, sopra, una finestra e due affreschi raffiguranti i Santi Maurizio e Desiderio; il prospetto è sormontato dal coronamento mistilineo, abbellito da un terzo affresco.
Annesso alla parrocchiale è il campanile in pietra a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora protetta da balaustra e affiancata da lesene ed è coronata dalla bassa guglia piramidale poggiante sul tamburo.
Interno L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene terminanti con capitelli ionici e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, al di sopra della quale si impostano le volte; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, delimitato da balaustre e coperto da volta a botte.
Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala che rappresenta il Martirio di san Maurizio, acquistato nel 1724, la statua della Vergine Maria, risalente al XVIII secolo, la pala avente come soggetto Sant'Antonio da Padova, firmata da Luigi Gambini, il quadro raffigurante il Martirio di san Desiderio, eseguita nel XVII secolo, l'organo, costruito dalla ditta Mascioni nel 1944, e il quadro della Deposizione dalla Croce, realizzato da Fermo Stella nel 1562.
Note
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