L’Archivio di Stato di Verbania è un ufficio periferico del Ministero della Cultura istituito con il D.M. 27 marzo 1972 come Sezione dell’Archivio di Stato di Novara per la conservazione della documentazione prodotta dagli uffici statali presenti nel territorio dell’Alto Novarese.
Dopo l’istituzione della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, divenne Istituto autonomo con il D.M. 24.05.1997.
Storia La sede si trova nel borgo di Pallanza ed è ospitata da un edificio settecentesco di proprietà comunale il cui stile architettonico, caratterizzato da un ampio porticato con otto colonne di granito, richiama quello di altri nobili edifici della stessa epoca. Il giardino antistante il porticato è impreziosito da un pozzo coperto dalle tipiche lastre in pietra locale con parapetto in granito rosa e dal busto in marmo di Carlo Cavallini, giureconsulto attivo presso il Tribunale di Pallanza e Deputato alla Camera durante la XIII legislatura del Regno d’Italia.
Il palazzo, costruito a partire dall’ultimo quarto del XVIII secolo come sede del Collegio maschile su progetto di Gian Battista Fontana, ospitò prima le scuole destinate ai giovani provenienti da tutta la Provincia dell’Alto Novarese, di cui Pallanza era capoluogo e successivamente, dopo la Restaurazione, il Regio Ginnasio.
A metà Ottocento, a seguito delle riforme scolastiche, furono individuati altri edifici dove collocare le scuole e l’ex Palazzo del Collegio, ristrutturato ed elevato di un piano, divenne la sede degli uffici giudiziari. Qui si celebrarono i processi della Pretura, del Tribunale e, dal 1882 al 1885, anche quelli della Corte d’Assise.
Nel 1970, dopo il trasferimento degli uffici giudiziari nella sede attuale, l’antico Palazzo del Collegio mutò ancora destinazione. Furono così effettuati i lavori di ristrutturazione per predisporre i locali a raccogliere e conservare la documentazione di quella parte di territorio della Provincia di Novara che nel 1992 sarebbe diventata la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Patrimonio documentario L’Archivio di Stato di Verbania vigila sulla corretta gestione documentaria degli archivi degli organi periferici dello Stato Italiano presenti nella Provincia, e ne raccoglie la documentazione selezionata per la conservazione a fini storici. Tra i fondi documentari più consistenti sono da annoverare quello notarile, databile tra il XV e il XX secolo, e composto da circa 14000 volumi; i fondi degli istituti giudiziari (Giudicature, Pretorie, Castellanie, Conciliature, Preture e Tribunali) che si sono succeduti nel corso della storia amministrativa dell’Alto Novarese dall’Antico Regime al periodo Postunitario; nonché i fondi catastali, utili a ricostruire la storia immobiliare del territorio tra il XIX e il XX secolo.
L’Archivio di Stato di Verbania conserva inoltre gli archivi storici di alcuni comuni della Provincia, ossia: Arizzano, Bieno, Cannero Riviera, Cavaglio-Spoccia, Cavandone, Intra, Oggebbio, Pallanza, Rovegro, Santino, Suna, Trarego Viggiona, Trobaso, Unchio, Verbania, Vignone, Zoverallo.
Pur essendo il naturale bacino di confluenza della documentazione storica dell’attuale territorio della Provincia del VCO, l’Archivio di Stato di Verbania conserva alcune tracce documentarie di territori storicamente e geograficamente legati al Verbano, quali il Vergante e l’Aronese.
Note
Voci correlate
Archivio di Stato Verbania Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
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