Il porto di Mazara del Vallo è un porto di categoria II, classe III a servizio della città di Mazara del Vallo e dei paesi vicini. È classificato per funzioni commerciali, industriali, petrolifere, di servizio passeggeri, pescherecce, turistiche e da diporto.
L'attività dello scalo è storicamente legata soprattutto alla pesca e alla pesca d'altura. Secondo una ricognizione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con riferimento ai dati del 2017 Mazara del Vallo risultava il principale porto peschereccio italiano per stazza lorda della flotta, con 12.933 tonnellate di stazza lorda e 206 natanti. Studi del Consiglio Nazionale delle Ricerche hanno inoltre ricostruito il ruolo centrale assunto dalla marineria mazarese nello sviluppo della pesca industriale italiana nel secondo dopoguerra, evidenziandone la specializzazione nella pesca in acque profonde del Mediterraneo centrale e orientale.
Struttura
Il porto si distingue principalmente in due parti: il porto-canale, che si sviluppa lungo il tratto terminale del fiume Mazaro, e il porto nuovo, che si spinge dal litorale verso il mare aperto delimitato dalla banchina Mokarta. Il porto-canale è uno dei principali luoghi dell'attività marittima cittadina, caratterizzato in particolare dalla presenza delle unità pescherecce. I documenti comunali e regionali utilizzano invece la denominazione di "porto nuovo" per il bacino esterno nel quale si trovano, fra le altre infrastrutture, la banchina Mokarta.
Nel settembre 2025 il porto nuovo è stato oggetto di rilievi idrografici da parte della nave idro-oceanografica Galatea della Marina Militare, finalizzati alla misurazione dei fondali e all'aggiornamento della cartografia nautica. Il porto-canale non è rientrato in quella campagna di rilievi.
Nel porto ha sede la Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, competente per le funzioni dell'autorità marittima locale.
Attività
Pesca
La pesca rappresenta storicamente una delle attività principali dello scalo. Lo sviluppo della pesca industriale mazarese conobbe una forte espansione nel secondo dopoguerra e la flotta locale si specializzò progressivamente nella pesca d'altura e in acque profonde nel Canale di Sicilia e nel Mediterraneo centrale e orientale.
Il peso della marineria mazarese è legato non soltanto al numero delle imbarcazioni, ma soprattutto alle loro dimensioni e alla capacità della flotta d'altura. Nei dati relativi al 2017 utilizzati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le 206 unità registrate a Mazara del Vallo raggiungevano complessivamente 12.933 tonnellate di stazza lorda, valore che collocava lo scalo al primo posto tra i porti pescherecci italiani secondo tale parametro.
Nella parte più interna del porto-canale, sulla banchina di sinistra si apre uno slargo, detto Piazzetta dello Scalo, in cui è collocato il mercato ittico. Nel febbraio 2026 la Regione Siciliana ha ammesso a finanziamento un intervento da 229.488,10 euro per completare la riqualificazione dell'ex mercato ittico all'ingrosso e renderlo operativo come mercato della pesca artigianale; il progetto comprende anche un impianto fotovoltaico. Il Comune ha inoltre indicato un ulteriore finanziamento di 150.000 euro del GAL Pesca per gli arredi, con l'obiettivo di concentrare nella struttura le attività di vendita al dettaglio, all'ingrosso e all'asta del pescato.
Traffici commerciali, industriali e petroliferi La classificazione regionale attribuisce formalmente al porto, oltre alla funzione peschereccia, destinazioni commerciale, industriale e petrolifera. La presenza di infrastrutture destinate alla movimentazione navale è documentata, tra l'altro, alla banchina Mokarta, dove nel 2021 la Regione ha realizzato uno scivolo con lamiera poggia-portellone per consentire l'ormeggio e le operazioni di navi Ro-Ro.
Traffico passeggeri Il porto è classificato dalla Regione anche per il servizio passeggeri. Nel luglio 2021 fu ripristinato, dopo oltre vent'anni, un collegamento marittimo sperimentale tra Mazara del Vallo e Pantelleria, effettuato dalla motonave Pietro Novelli con partenza dalla banchina Mokarta. Il servizio era stato programmato per una durata di cinque anni, affiancandosi alla linea Trapani-Pantelleria.
La possibilità di sviluppare ulteriormente il traffico passeggeri è stata successivamente inserita nella programmazione comunale attraverso la previsione di una stazione marittima con funzione di hub di interscambio nel porto nuovo.
Turismo e diporto La classificazione regionale attribuisce allo scalo anche la funzione turistica e da diporto. Tale destinazione riguarda il porto di Mazara del Vallo propriamente detto ed è distinta dalla struttura di San Vito a Mare, anch'essa classificata dalla Regione come infrastruttura turistica e da diporto ma di competenza comunale.
Pianificazione e interventi
Piano regolatore portuale Il piano regolatore portuale di Mazara del Vallo è stato approvato con decreto presidenziale regionale n. 387 del 9 agosto 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 2 settembre 2016. La documentazione regionale del 2026 richiama inoltre, nell'ambito della pianificazione portuale, il progetto di un porto turistico di iniziativa privata sottoposto alle procedure di valutazione ambientale.
Dragaggio del porto-canale Uno dei principali problemi infrastrutturali dello scalo riguarda il mantenimento dei fondali del porto-canale e della foce del Mazaro. I lavori di dragaggio avviati in precedenza furono sospesi nel febbraio 2024; il 28 febbraio 2025 la Regione Siciliana istituì un tavolo tecnico per superare le criticità dell'intervento e predispose un cronoprogramma per la ripresa dei lavori. L'intervento è finalizzato ad aumentare la profondità dei fondali, migliorare la navigabilità e consentire un più regolare deflusso delle acque del fiume.
Nel settembre 2025 il Comune indicava ancora come auspicata la ripresa del dragaggio del porto-canale e l'esecuzione di ulteriori interventi di escavazione nel porto nuovo.
Riqualificazione del waterfront Nel settembre 2024 il Comune ha approvato in linea amministrativa il progetto esecutivo per la riqualificazione urbanistica del waterfront lungo la riva orientale del Mazaro, per un investimento complessivo di circa 3,67 milioni di euro. Il progetto interessa il rapporto tra porto-canale e centro urbano e prevede, tra gli altri interventi, il recupero dell'area dell'ex mercato ittico e la riqualificazione degli spazi e delle banchine lungo il fiume.
Nel programma comunale delle opere pubbliche 2026-2028 il waterfront è stato nuovamente inserito fra le opere strategiche già previste nel precedente piano ma non ancora avviate.
Nell'ambito della programmazione FUA della Sicilia occidentale è inoltre previsto nell'area portuale del lungomare Fata Morgana un terminal per autobus, dotato di progetto esecutivo e quantificato nel 2025 in circa 2,98 milioni di euro.
Porto nuovo Nel gennaio 2025 sono stati completati gli interventi di manutenzione straordinaria dell'impianto di illuminazione del porto nuovo, finanziati dalla Regione Siciliana per circa 130.000 euro, consentendo il ripristino dell'operatività dell'area anche nelle ore serali e notturne.
Nel piano triennale comunale 2025-2027 è stata inoltre inserita la realizzazione di una stazione marittima – hub di interscambio nel porto nuovo, nell'ambito della strategia di potenziamento delle funzioni commerciali e passeggeri dello scalo.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
Voci correlate Mazara del Vallo Mazaro Trasporti in Sicilia Porti d'Italia Porto di Marsala Porto di Trapani
Categoria:Porti del libero consorzio comunale di Trapani Categoria:Mazara del Vallo