La USS McClusky (hull classification symbol FFG-41) è una fregata di classe Oliver Hazard Perry, prima nave della Marina degli Stati Uniti a prendere il nome dal contrammiraglio C. Wade McClusky (1902–1976), capitano di corvetta il quale, al comando del gruppo aereo dellUSS Enterprise, affondò le portaerei giapponesi Kaga e Akagi durante la battaglia delle Midway.
Il contratto di costruzione venne assegnato alla Todd Pacific Shipyards, Los Angeles Division di San Pedro (California) il 27 aprile 1979 e l'impostazione della chiglia avvenne il 21 ottobre 1981. Varata il 18 settembre 1982 sotto il patrocinio della signora Ruth Mundy McClusky ed entrò in servizio il 10 dicembre 1983 con l'allora comandante Robert B. Lynch al comando.
Dopo 31 anni di servizio, la McClusky venne ritirata dal servizio il 14 gennaio 2015 e il 19 luglio 2018, durante l'esercitazione RIMPAC 2018, fu affondata in acque situate a 55 miglia nautiche a nord di Kauai, nelle Hawaii.
Storia operativa
Anni '80 In seguito alle prove in mare, la McClusky entrò ufficialmente in servizio, venendo assegnata al Destroyer Squadron 23, al comando del capitano Todd Barthold. La fregata intraprese la sua prima missione operativa il 15 gennaio 1986, come parte del Battle Group Foxtrot, guidato dalla portaerei USS Enterprise e comprendente gli incrociatori Truxtun e Arkansas, i cacciatorpediniere O'Brien e David R. Ray e le fregate Reasoner e Lewis B. Puller. Il gruppo navale fece rotta direttamente verso l'Oceano Indiano, effettuando scali alle Hawaii, alla base navale di Subic Bay e a Singapore.
Nel 1986 venne coinvolta nel pattugliamento delle acque internazionali di Taiwan durante le esercitazioni su larga scala della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese nella regione.
Nel 1988, la McClusky iniziò l'anno in forza alla Joint Task Force Middle East, svolgendo missioni nell'ambito dell'operazione Earnest Will. Quello stesso anno partecipò all'esercitazione RIMPAC come parte della "Orange Force".
Anni '90 Nel 1990 la McClusky faceva parte del Destroyer Squadron 13. Iniziò l'anno a Mina Sulman, in Bahrein, nell'ambito di un dispiegamento operativo con la Middle East Force. Il 3 gennaio salpò per un pattugliamento nel settore settentrionale del Golfo Persico, che incluse una sosta per il rifornimento all'ancora in Kuwait il 10 gennaio. Dopo aver fatto ritorno a Mina Sulman il 13 gennaio per l'ultima volta, il sistema di puntamento montato sull'albero venne rimosso. In seguito a un ulteriore breve pattugliamento nel nord del Golfo Persico, la McClusky si diresse verso sud, in direzione dello Stretto di Hormuz, portando a termine con successo un dispiegamento di tre mesi con la Middle East Force. Il 30 gennaio, la nave gettò l'ancora a Fujairah, affiancata alla fregata gemella Rodney M. Davis, per le procedure di avvicendamento della Middle East Force, prima di ricongiungersi alla fregata Gary e dirigersi verso il Pacifico occidentale.
Dal 31 agosto al 4 settembre 1990, la McClusky ebbe il privilegio di ospitare la nave cisterna sovietica Argun, in visita a San Diego insieme a due unità da combattimento sovietiche. L'arrivo a San Diego dei cacciatorpediniere Admiral Vinogradov e Boevoj e della nave Argun, avvenuto il 31 luglio 1990, fu seguito da una cerimonia che vide gli interventi dell'ammiraglio Charles R. Larson (comandante in capo della Flotta del Pacifico), del sindaco Maureen O'Connor e dell'ammiraglio Gennadij Chvatov, comandante della Flotta sovietica del Pacifico.
Nel 1991 la McClusky trasferì la propria base operativa a Yokosuka, in Giappone, e si unì al Destroyer Squadron 15. Prese parte all'operazione Fiery Vigil, l'evacuazione di civili dalle Filippine durante l'eruzione del monte Pinatubo.
Anni 2000 Il 13 settembre 2000, la USS McClusky, con a bordo il Distaccamento 3 del Helicopter Anti-Submarine Squadron Light (HSL) 47, salpò dalla base navale di San Diego per un dispiegamento programmato a supporto delle operazioni antidroga. Il 19 settembre, la fregata approdò a Puerto Quetzal, in Guatemala, per una breve sosta finalizzata al rifornimento e all'imbarco del distaccamento LEDET 101 (Law Enforcement Detachment) della Guardia Costiera. Sosta a Golfito, Costa Rica, dal 29 settembre al 1° ottobre; breve sosta presso la base navale Vasco Núñez de Balboa, a Panama, il 4 ottobre; visita al porto di Manta, Ecuador, dal 10 al 12 ottobre; nuova sosta a Balboa dal 20 al 21 ottobre, dal 31 ottobre al 2 novembre e l'11 novembre; transitò nel Canale di Panama in direzione nord il 12 novembre. Il 17 novembre, la McClusky arrivò alla Naval Air Station di Key West, in Florida, per una sosta in porto di quattro giorni. Il giorno seguente, il comandante William B. Haflich subentrò al comandante John N. Christenson come decimo comandante della McClusky. Il 24 novembre, la FFG 41 giunse alla Naval Station Mayport, in Florida, per un periodo di dieci giorni dedicato alla manutenzione intermedia (IMAV) durante la missione. Successivamente, il 10 dicembre, attraversò nuovamente il Canale di Panama in direzione sud, giungendo a Vasco Núñez de Balboa e sostandovi dal 10 al 12 dicembre. Il 18 dicembre, la McClusky e un team della Guardia Costiera statunitense imbarcato sulla nave recuperarono 3.500 libbre (circa 1.587 kg) di cocaina dopo aver intercettato un motoscafo veloce ("go-fast") nel Pacifico orientale. In seguito, eseguì una breve sosta a Golfito il 23 dicembre, poi una breve sosta a Talara, Perù, il 29 dicembre seguita da un'ulteriore al porto di Paita, sempre in Perù, dal 30 dicembre al 2 gennaio concludendo con una breve sosta a Golfito per rifornimento il 7 gennaio. Il 16 gennaio 2001 fece ritorno a Golfito per una visita in porto di tre giorni dirigendosi successivamente verso casa. Dal 29 febbraio al 1° febbraio attraccò al largo di Acapulco, in Messico. Il 7 febbraio, la USS McClusky fece ritorno a San Diego al termine di una missione di cinque mesi nell'area di responsabilità (AoR) della 4ª Flotta statunitense.
L'8 aprile 2002, la McClusky, con a bordo il distaccamento 4 dell'Helicopter Anti-Submarine Squadron Light (HSL) 49, salpò da San Diego per un dispiegamento programmato a supporto delle operazioni antidroga della Joint Interagency Task Force South (JIATF-S) nell'area di responsabilità dello U.S. Southern Command. Il 18 aprile la McClusky e il team della Guardia Costiera statunitense imbarcato sulla nave recuperarono circa 1.800 kg di cocaina dopo aver intercettato un motoscafo veloce ("go-fast") il 17 aprile. il 30 aprile ancorò nel Golfo Dulce per un'evacuazione medica (MEDEVAC). Il 14 maggio ormeggiò alla base navale di Balboa per una visita di tre giorni a Panama City, sostando successivamente in porto a Manta, in Ecuador, dal 31 maggio al 3 giugno. Dopo brevi soste a Balboa, a Panama, per rifornimento l'11 e il 21 giugno, transitò nel canale di Panama in direzione nord il 22 giugno. Dal 26 al 29 giugno fece una sosta a Key West, in Florida, per lo sbarco del carico di droga prima di effettuare lavori di manutenzione (IMAV) a Mayport, in Florida, dall'1 al 13 luglio. Dopo una breve sosta il 15 luglio nella baia di Guantanamo per rifornimento, ancorò al largo di Cristobal, a Panama, il 17 luglio. Dopo un'ulteriore sosta il 18 luglio a Vasco Núñez de Balboa dopo il transito nel Canale di Panama, approdò, dal 25 al 28 luglio, a Balboa. Il 17 settembre la fregata trasse in salvo Richard Van Pham, 62 anni, a bordo della barca a vela Sea Breeze, dopo che l'uomo era rimasto disperso in mare per oltre tre mesi. Il 21 settembre la McClusky recuperò circa 340 kg di cocaina e fermò quattro contrabbandieri dopo aver intercettato un motoscafo veloce di tipo "go-fast". In seguito a una breve sosta a Puerto Quetzal il 22 settembre, fece scalo, dal 27 al 29 settembre, al porto di Puerto Vallarta, in Messico. Il 2 ottobre 2002, dopo un dispiegamento durato sei mesi, la McClusky fece ritorno presso la propria base operativa.
Il 3 dicembre 2003, la McClusky, con a bordo il distaccamento n. 5 dell'Helicopter Anti-Submarine Squadron Light (HSL) 43, partì dalla base navale di San Diego per un dispiegamento programmato di contrasto al traffico di stupefacenti. L'11 dicembre, soccorse 169 persone a bordo di due imbarcazioni in difficoltà, la Andrea II e la San Luis, nell'Oceano Pacifico orientale. Il 12 gennaio 2004, la fregata e il team della Guardia Costiera statunitense imbarcato su di essa, recuperarono circa 2600 chili di cocaina dopo aver intercettato un motoscafo veloce (go-fast). Successivamente sostò a Vasco Nuñez de Balboa dal 17 al 20 gennaio, attraversando il canale di Panama in direzione nord il 20 gennaio. Quattro giorni dopo, insieme alla USCGC Bear, sequestrò circa 1800 chili di cocaina. Il 27 febbraio, insieme allUSCGC Tampa, sequestrò 600 chili di cocaina. Il 4 febbraio, in seguito a una breve sosta a Colón (Panama) il 30 gennaio, sequestrò circa 2000 chili di cocaina insieme alla USCGC Northland. Il 16 febbraio, la McClusky arrivò a Cozumel, in Messico, per una sosta in porto di tre giorni. Successivamente approdò, dal 21 febbraio al 5 marzo, presso la base navale di Mayport, in Florida, per lavori di manutenzione (IMAV) e, una volta tornata in servizio, attraccò, dall'8 al 10 marzo, a Key West, in Florida. Il 31 marzo, la USS McClusky arrivò a Ocho Rios, in Giamaica, per una visita in porto di tre giorni, la prima di una nave della Marina statunitense in oltre vent'anni. Effettuò una breve sosta a Colón il 12 aprile prima di attraversare il Canale di Panama, effettuando successivamente un'ulteriore sosta presso la base navale di Balboa dal 13 al 14 e dal 27 al 29 aprile. Il 3 giugno la USS McClusky fece ritorno a San Diego al termine di un dispiegamento di sei mesi nell'area di responsabilità (AoR) del Comando Sud (Southern Command).
Dal 26 al 30 luglio 2004, la McClusky venne impegnata in mare a supporto del programma CORTRAMID.CORTRAMID (Career Orientation and Training for Midshipmen) è un programma estivo di quattro settimane dedicato agli allievi ufficiali del NROTC per conoscere da vicino le varie specialità della Marina e dei Marines degli Stati Uniti. Operò in mare per la CART II dal 4 al 6 agosto, svolgendo la TSTA (Team Shipboard Training Assessment) per l'apparato motore il 13 agosto. Successivamente effettuò una sosta a Pearl Harbor, Hawaii, dal 20 al 24 agosto, rientrando alla base il 31 agosto.
Il 26 aprile 2007, la USS McClusky partì da San Diego per una missione programmata nell'area del Sud America, finalizzata allo svolgimento di esercitazioni navali. Il 6 agosto, dopo aver condotto per tre mesi operazioni di contrasto al traffico di stupefacenti nel Pacifico orientale, l'equipaggio della McClusky scaricò circa dodici tonnellate di cocaina sequestrata – dal valore stimato all'importazione di 306 milioni di dollari – presso la base del Settore Key West della Guardia Costiera statunitense. Il 22 ottobre, la fregata fece rientro alla base operativa dopo un periodo di sei mesi in missione, operando nell'ambito della Joint Interagency Task Force South e delle U.S. Naval Forces Southern Command.
Il 5 ottobre 2009, la USS McClusky, con a bordo il Distaccamento 3 dell'Helicopter Anti-Submarine Squadron Light (HSL) 45, partì dalla base navale di San Diego per un dispiegamento programmato a supporto delle operazioni di contrasto al traffico illecito nell'Oceano Pacifico orientale.
Anni 2010
Il 5 aprile 2010, la USS McClusky fece ritorno a San Diego al termine di una missione di sei mesi nell'area di responsabilità della 4ª Flotta statunitense. L'unità sequestrò o intercettò oltre undici tonnellate di cocaina, per un valore di mercato stimato superiore ai 775 milioni di dollari, e fermò tredici sospetti trafficanti di stupefacenti. Il 24 giugno, arrivò alla Joint Base Pearl Harbor-Hickam per partecipare all'esercitazione multinazionale RIMPAC 2010.