Biografia Johann Ulrich von Salis-Soglio discendeva dalla famiglia nobile grigionese di confessione riformata dei Salis. Fin da giovane scelse la carriera militare e già nel 1809 era membro dello Stato Maggiore dell'Esercito svizzero. Tra il 1809 e il 1839 prestò servizio come ufficiale in eserciti stranieri in Baviera e nei Paesi Bassi, raggiungendo il grado di Generale di divisione. Nel 1841 entrò a far parte dello Stato Maggiore dell’Esercito svizzero con il grado di colonnello e nel 1844 ricevette l’incarico di mediare tra le parti in conflitto durante i disordini nel Cantone Vallese e di dispiegare una forza federale.

Ruolo nella guerra del Sonderbund Sebbene Salis-Soglio appartenesse egli stesso alla confessione riformata, nell'autunno del 1847 assunse il comando supremo delle truppe cattoliche conservatrici del Cantone di Lucerna nella guerra del Sonderbund. Una prima azione presso Biasca fallì quando, il 4 novembre, un ufficiale e un soldato del Canton Uri furono uccisi dai difensori ticinesi. Non era ormai più possibile sperare in un intervento dei paesi confinanti (cattolici) a favore dello Sonderbund. Probabilmente per questo motivo il generale von Salis-Soglio si oppose all'opinione di Constantin Siegwart-Müller, che voleva proseguire l'offensiva, e preferì mantenere un atteggiamento difensivo. Lo stesso giorno, tuttavia, fu emanata la decisione esecutiva della Confederazione elvetica, che equivaleva a una dichiarazione di guerra contro lo Sonderbund e determinò così lo scoppio della guerra civile, che sarebbe stata guidata dal generale Guillaume Henri Dufour. Salis-Soglio guidò quindi i primi scontri tra il Sonderbund e i confederati presso Honau, Root e, il 12 novembre, nella schermaglia di Geltwil nel Freiamt del Cantone di Argovia.

L'obiettivo del Sonderbund era quello di provocare una svolta politica nei cantoni cattolici. Tuttavia, poiché sul fronte occidentale il Cantone di Friburgo, che si trovava in una posizione isolata, si era già arreso all'esercito statale il 14 novembre, si cercò almeno di difendere la roccaforte di Lucerna. Nel frattempo, la 6ª Divisione federale di stanza nel Ticino, al comando del colonnello divisionario Giacomo Luvini-Perseghini, tentò di separare dalla forza principale le unità del Sonderbund di stanza nel Cantone Grigioni, guidate dal colonnello Eduard von Salis-Soglio, fratello del comandante in capo. Il 23 novembre 1847, ferito leggermente durante le decisive battaglie di Gisikon e Meierskappel sul lago di Zugo, Johann Ulrich von Salis-Soglio guidò comunque la ritirata del Sonderbund verso Lucerna.

Dopo che il consiglio di guerra locale si era rifugiato nel Canton Uri, Salis-Soglio ricevette ancora il mandato di negoziare con il generale Dufour la resa di Lucerna. Rendendosi conto del rapido disgregarsi del Sonderbund, il 24 novembre seguì i capi in fuga attraverso Stans fino nel Canton Uri, il 25 attraversò il passo della Furka per recarsi nel Cantone Vallese e da lì fuggì in Lombardia, in esilio in Italia. Dopo la resa ufficiale di tutti i cantoni del Sonderbund il 29 novembre, Salis-Soglio fu accusato di tradimento, ma non si giunse mai a un processo. Salis-Soglio tornò in Svizzera già dopo un breve esilio, ma visse in modo molto appartato a Coira fino alla sua morte.

Note

Bibliografia

Voci correlate Esercito svizzero Generale dell'Esercito svizzero

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