Biografia

Eckert studiò, tra le altre discipline, geografia ed economia politica a Lipsia e conseguì il dottorato nel 1895 sotto la guida di Friedrich Ratzel, con la tesi Das Karrenproblem. Die Geschichte seiner Lösung.

Nel 1898 pubblicò il fortunato Neuen Methodischen Schulatlas, nonostante le critiche mosse dal cartografo Hermann Haack. L'opera fu pubblicata inizialmente a Lipsia e successivamente a Halle, raggiungendo la 75ª edizione nel 1923.

Dal 1900 fu professore e libero docente a Lipsia, fino a conseguire l'abilitazione nel 1903 presso l'Università di Kiel.

Dal 1904 al 1907 diresse il Museo etnologico dell'Università di Kiel. A questo periodo risale il Grundriss der Handelsgeographie, pubblicato in due volumi a Lipsia nel 1905.

Dal 1907 al 1937 fu professore di geografia economica e cartografia presso la Università tecnica della Renania Settentrionale-Vestfalia di Aquisgrana. Tra il 1922 e il 1937 fu preside della Facoltà di Scienze Generali.

Poco dopo il suo arrivo ad Aquisgrana, nel 1907, fondò una sezione locale della Società coloniale tedesca, della quale rimase presidente fino al 1932. In tale veste partecipò alle principali conferenze coloniali, tra cui quella tenutasi a Stoccarda nel 1928.

Sebbene Eckert non aderì mai al Partito Nazionalsocialista, nel marzo 1933 fu l'unico docente universitario di Aquisgrana a sottoscrivere un appello elettorale di 300 professori universitari a favore di Adolf Hitler. Non firmò invece la dichiarazione di fedeltà dei professori tedeschi ad Adolf Hitler del novembre 1933.

Fu sostenitore di una geografia basata su concezioni etniche e razziali e sostenne le idee del colonialismo.Armin Heinen, Werner Tschacher e Stefan Krebs: Comunicato stampa della RWTH, ultimo aggiornamento 2007.

Fu inoltre membro fondatore e primo presidente del Verein Studentenwerk Aachen. Nel 1910 fondò il Comitato per la tutela dei monumenti naturali e promosse la costruzione della prima mensa universitaria di Aquisgrana, realizzata nel 1920. Rimase fino alla morte membro della Turnerschaft Rheno-Borussia di Aquisgrana.

Max Eckert-Greifendorff morì il 26 dicembre 1938 in seguito a una caduta accidentale che gli provocò una frattura del cranio. Fu sepolto nel cimitero di Löbau, in Sassonia. In suo onore gli è stata intitolata una strada ad Aquisgrana.

L'attività cartografica

L'attività scientifica di Max Eckert-Greifendorff contribuì in modo significativo allo sviluppo della cartografia moderna. Dopo la prima guerra mondiale, il centro dei suoi studi si spostò progressivamente dalla geografia economica verso la teoria e la metodologia della rappresentazione cartografica.

Il suo principale contributo teorico fu l'opera in due volumi Die Kartenwissenschaft, pubblicata rispettivamente nel 1921 e nel 1925. L'opera affrontava in modo sistematico i principi scientifici della cartografia, contribuendo a definire la disciplina come un autonomo campo di studi accademici. Per questo motivo Eckert è considerato uno dei fondatori della cartografia moderna e della cartografia come disciplina scientifica.

Un'altra importante parte della sua attività riguardò lo studio delle proiezioni cartografiche. Nel 1906 Eckert sviluppò una serie di sei proiezioni pseudocilindriche, oggi conosciute complessivamente come proiezioni di Eckert. Le sei proiezioni sono organizzate in tre coppie: all'interno di ciascuna coppia la costruzione dei meridiani è identica, mentre varia la disposizione dei paralleli.

Le proiezioni con numerazione dispari utilizzano paralleli equidistanti, mentre quelle con numerazione pari sono equivalenti, cioè progettate per conservare le proporzioni relative delle superfici terrestri.

Tra le proiezioni più note della serie figurano:

la proiezione di Eckert I, caratterizzata da meridiani rettilinei; la proiezione di Eckert III, nella quale i meridiani assumono una forma ellittica e i paralleli sono disposti a intervalli regolari; la proiezione di Eckert IV, una proiezione cartografica pseudocilindrica nella quale vengono conservate le proporzioni relative delle superfici. I meridiani sono costituiti da curve assimilabili a porzioni di ellisse e la lunghezza delle linee polari è pari alla metà di quella dell'equatore; la proiezione di Eckert VI, anch'essa una proiezione equivalente, caratterizzata da meridiani sinusoidali e progettata per mantenere corrette le proporzioni tra le diverse aree geografiche.

Le proiezioni di Eckert rappresentano uno dei principali contributi di Eckert alla cartografia matematica. In particolare, le proiezioni equivalenti della serie, tra cui la proiezione Eckert IV, consentono di confrontare correttamente le dimensioni relative delle diverse regioni della Terra, pur introducendo inevitabili deformazioni nelle forme e nelle distanze.

Parallelamente ai suoi studi teorici, Eckert si occupò anche di cartografia economica e tematica. Nel 1912 pubblicò il Wirtschaftsatlas der deutschen Kolonien («Atlante economico delle colonie tedesche»), dedicato alla rappresentazione geografica ed economica delle colonie tedesche.

La sua produzione scientifica contribuì quindi allo sviluppo sia della cartografia teorica e matematica sia della cartografia applicata, consolidando la cartografia come disciplina dotata di propri principi teorici e metodologici.

Opere Kulturgeographie des Deutschen Reiches und seine Beziehungen zur Fremde. 3ª edizione riveduta, Schroedel, Halle an der Saale, 1904. Deutsche Kulturgeographie. Schroedel, Halle an der Saale, 1912. Die Kartenwissenschaft. 2 volumi, Vereinigung wissenschaftlicher Verleger, Berlino/Lipsia, 1921–1925. Neues Lehrbuch der Geographie. 2 parti, Stilke, Berlino, 1931–1935. Kartenkunde. De Gruyter, Berlino, 1936. Kartographie, ihre Aufgaben und Bedeutung für die Kultur der Gegenwart. De Gruyter, Berlino, 1939.

Note

Voci correlate Proiezione Eckert IV Storia della cartografia

Collegamenti esterni