Ruggero II incoronato da Cristo, talvolta indicato anche come Incoronazione di Ruggero II, è un mosaico in stile bizantino sito nella Chiesa della Martorana, a Palermo.
Il mosaico rappresenta la più nota raffigurazione visiva del fondatore del Regno di Sicilia Ruggero II d'Altavilla. L'opera costituisce una testimonianza di primario rilievo per la comprensione dei connotati simbolici, religiosi e politici del nascente Stato siciliano.
Storia La realizzazione del mosaico è coeva all'edificazione della chiesa, avvenuta tra il 1143 ed il 1151 per volere dell'ammiraglio Giorgio d'Antiochia, uomo di stato al servizio di Ruggero II. Non a caso proprio Giorgio d'Antiochia è raffigurato in uno speculare mosaico, all'atto di donare la chiesa alla Theotókos, a cui è dedicato l'edificio.
Il mosaico è fortemente ispirato ad una placca in avorio del 945, nella quale l'imperatore bizantino Costantino VII Porfirogenito è raffigurato mentre viene incoronato da Cristo. Il riferimento a tale manufatto, attualmente conservato presso il Museo Puškin delle belle arti di Mosca, testimonia la forte influenza culturale dell'immaginario simbolico bizantino presso la corte siculo-normanna.
Il pannello musivo era originariamente collocato nel nartece della chiesa. Alla fine del XVI secolo, nell'ambito dei lavori di rinnovamento barocco dell'edificio, il nartece fu demolito. Il mosaico venne quindi ricollocato nell’area d’ingresso della chiesa, dove si trova tuttora, sulla destra, in posizione simmetrica rispetto al mosaico raffigurante Giorgio di Antiochia.
Descrizione
Sul classico fondo oro sono raffigurate le figure di Ruggero II, primo re di Sicilia, e di Cristo, disposte secondo un ordine gerarchico che pone quest’ultimo in posizione sopraelevata rispetto al sovrano siciliano.
Ruggero è rappresentato con il capo inclinato e lo sguardo rivolto verso l’osservatore. Le mani protese in atteggiamento di preghiera sottolineano la sua posizione di sottomissione alla divinità. Il sovrano indossa una sontuosa veste di carattere bizantino, riccamente decorata, e un diadema ornato da pendilia laterali di perle.
Cristo presenta un atteggiamento solenne e autorevole, caratterizzato da uno sguardo maestoso e severo. Nella mano sinistra tiene un rotolo (la Legge), mentre con la destra incorona Ruggero II, sottolineando simbolicamente l’origine divina della dignità regia. Le due figure sono accompagnate da iscrizioni in lingua greca che ne indicano l’identità: «Re Ruggero» (Ρογέριος ῥήξ) per il sovrano e «Cristo» (Χ) per la figura divina.
Interpretazioni
Riprendendo l'immagine di Costantino VII, Ruggero II assume deliberatamente un’iconografia propria degli imperatori bizantini, appropriandosi così del linguaggio visivo attraverso cui i sovrani dell'Impero romano d’Oriente rappresentavano l’origine divina del loro potere. Nel mosaico della Martorana, tuttavia, Ruggero è identificato correttamente come "Rex", non come imperatore.
La scena è stata interpretata come una rappresentazione della legittimazione divina e non mediata da nessun'altro dell'autorità di Ruggero II. Attraverso questa immagine, il sovrano potrebbe aver inteso trasmettere alle comunità cristiane del regno, appartenenti tanto al rito latino quanto a quello bizantino, l’idea che la propria azione politica e di governo fosse un'emanazione della volontà divina.
Il significato più immediato del mosaico è infatti quello di una trasmissione del potere: Cristo, posto in posizione sopraelevata, incorona direttamente Ruggero, conferendogli simbolicamente un’autorità di origine divina. La delega rappresentata nella scena potrebbe fare riferimento anche al particolare privilegio dell’Apostolica Legazia di Sicilia che il sovrano ereditò dal padre Ruggero I d'Altavilla, attraverso il quale il re siciliano poteva rivendicare una speciale autorità sulla Chiesa isolana.
Tale raffigurazione simbolica del potere del sovrano si trasmise da Ruggero II ai suoi discendenti. Di tale circostanza la testimonianza più evidente è costituita dal mosaico del Duomo di Monreale raffigurante il nipote di Ruggero, Guglielmo II, incoronato anch'egli da Cristo.
Note
Bibliografia Mirko Vagnoni, Dei gratia rex Sicilie: scene d’incoronazione divina nell’iconografia regia normanna, Federico II University Press, 2017
Voci correlate Altavilla Ruggero II di Sicilia Chiesa della Martorana Mosaici bizantini della Sicilia
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