San Giovanni Battista è un dipinto a olio su tela (63 x 50 cm) di Giovanni Francesco Barbieri detto Guercino databile al 1640 circa, conservato nei Musei Capitolini, Roma. Storia L'identificazione documentaria dei due dipinti raffiguranti san Giovanni Battista adolescente conservati ai Musei Capitolini rimane problematica. Nella Felsina pittrice Carlo Cesare Malvasia ricorda infatti diversi San Giovanni Battista a mezza figura eseguiti dal Guercino, ma non è stato finora possibile stabilire con certezza a quali opere oggi note tali menzioni si riferiscano. Neppure il Libro dei conti ha consentito di identificare con sicurezza i due esemplari capitolini.

La più antica testimonianza certa relativa al dipinto risale all'inventario della Collezione Sacchetti del 1688, nel quale è descritto come «S. Gio. Batta. con la croce di canna, et ecce Agnus Dei in mano alto palme 3 once 10 largo palmi 3 once 2 del Guercino». La raccolta Sacchetti, formatasi nel corso del XVII secolo e arricchita in particolare dal cardinale Giulio Sacchetti, confluì in larga parte nelle raccolte capitoline nel 1748.

La difficoltà di collegare l'opera alle fonti seicentesche contribuì a mantenerla a lungo ai margini degli studi sul Guercino e delle principali esposizioni dedicate al pittore. Dopo il restauro del 1989, il dipinto fu rivalutato e riconosciuto come opera autografa da Luigi Salerno, Patrizia Masini e David M. Stone. Su base stilistica, questi studiosi ne proposero una datazione alla seconda metà degli anni Quaranta del XVII secolo.

Più recentemente è stata avanzata l'ipotesi di anticiparne l'esecuzione, sulla base della considerazione che gli ultimi ingressi di dipinti emiliani nella collezione Sacchetti risalirebbero a prima del 1642. Descrizione e stile Il dipinto raffigura san Giovanni Battista adolescente a mezza figura. Il giovane santo, con il capo leggermente reclinato e lo sguardo abbassato, tiene nella mano destra la sottile croce di legno, mentre con la sinistra sostiene il cartiglio recante la scritta «Ecce Agnus Dei». Indossa la tradizionale pelle di pecora, in parte coperta da un ampio drappo rosso che avvolge la figura. La composizione è raccolta e priva di elementi accessori, concentrata interamente sull'immagine del Battista.

Pur ricorrendo ai consueti attributi iconografici del santo — la pelle di pecora, la croce, il cartiglio e il drappo rosso — Guercino ne offre una rappresentazione di particolare intensità espressiva. La figura non assume un atteggiamento declamatorio, ma appare assorta e introspettiva; secondo Patrizia Masini, si tratta della «visione assorta di un giovanissimo Battista, ai limiti dell'anacronismo», quasi colto nel momento in cui prende coscienza del proprio destino e lo accetta. Opera analoga Nei Musei Capitolini è conservato un altro dipinto del Guercino raffigurante san Giovanni Battista adolescente, anch'esso proveniente dalla Collezione Sacchetti, ma caratterizzato da una diversa impostazione compositiva. Note

Bibliografia

Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti su san Giovanni Battista Categoria:Dipinti nei Musei Capitolini