Il Kara-Koshun o Karakoshun () è una depressione lacustre prosciugata situata nella parte sud-orientale del bacino del Tarim, nello Xinjiang, in Cina. Appartiene al complesso di depressioni terminali del sistema idrografico del Tarim insieme al Lop Nur e al lago Taitema.
Fra la tarda antichità e l'inizio del XX secolo il Kara-Koshun costituì per lunghi periodi il principale bacino terminale delle acque del basso Tarim e del Cherchen, formando un vasto complesso di acque basse, canali, canneti e paludi.
Nel 1876-1877 l'esploratore russo Nikolaj Prževal'skij raggiunse il Kara-Koshun e il vicino Kara-Buran e li identificò con il Lop Nur descritto dalle antiche fonti cinesi. L'interpretazione provocò una lunga controversia geografica, alla quale parteciparono fra gli altri Ferdinand von Richthofen e Sven Hedin.
Intorno al 1921 il basso Tarim tornò a scorrere verso est attraverso un antico alveo diretto alla depressione del Lop Nur; il Kara-Koshun perse quindi la principale fonte di alimentazione e si prosciugò progressivamente. La sua storia costituisce uno degli esempi più noti della forte mobilità dei corsi terminali nel bacino del Tarim.
Geografia
Il Kara-Koshun si trova nel settore sud-orientale del bacino del Tarim, a sud-ovest della depressione prosciugata del Lop Nur e a sud-est del lago Taitema. La regione appartiene al cosiddetto deserto del Lop, una vasta area iperarida situata nella parte più bassa del bacino endoreico del Tarim. Secondo le indagini geomorfologiche vi si distinguono tre principali depressioni nelle quali, in epoche differenti, si sono formati laghi terminali:
la depressione del Lop Nur, a nord-est; la depressione del Kara-Koshun, più a sud-ovest; la depressione del lago Taitema, più a ovest.
Queste depressioni sono estremamente poco profonde e separate da dislivelli modesti. Tuttavia non è corretto immaginare che un unico bacino lacustre si sia fisicamente «spostato» attraverso il deserto. Le ricerche geomorfologiche cinesi hanno mostrato che le depressioni sono strutture distinte e relativamente stabili; a cambiare nel tempo erano soprattutto i corsi inferiori dei fiumi e la posizione dei laghi terminali alimentati da essi. Il Kara-Koshun è oggi occupato prevalentemente da superfici desertiche e depositi lacustri prosciugati.
Idrologia Il sistema idrografico della regione dipende quasi interamente dall'acqua proveniente dalle montagne che circondano il bacino del Tarim. Le precipitazioni nel deserto del Lop sono estremamente scarse e insufficienti a sostenere laghi permanenti. Il Tarim e il Cherchen sono alimentati soprattutto dalle precipitazioni e dallo scioglimento nivale e glaciale del Tian Shan, del Pamir e del Kunlun. Storicamente il Kara-Koshun riceveva acqua principalmente dal basso Tarim. Il Cherchen, proveniente da sud-ovest, raggiungeva invece il sistema del Taitema e contribuiva anch'esso, durante le fasi di maggiore portata, al complesso lacustre meridionale. La configurazione dei corsi terminali cambiò ripetutamente. In un ambiente quasi perfettamente pianeggiante, sedimentazione, erosione, ostruzione degli alvei, inondazioni e successivamente interventi umani potevano deviare il flusso verso depressioni differenti.
Evoluzione del sistema lacustre
La storia del Kara-Koshun non può essere separata da quella del Lop Nur e del Taitema. Le ricostruzioni geomorfologiche indicano che fra il II secolo a.C. e circa il IV secolo d.C. il basso Tarim e il Konqi scorrevano prevalentemente verso est, alimentando il Lop Nur settentrionale. Successivamente il sistema fluviale cambiò direzione verso sud-est. Il Tarim si collegò al sistema del Cherchen e le acque terminali si concentrarono progressivamente nelle depressioni meridionali, comprendenti Taitema e Kara-Koshun. Questa configurazione persistette, con numerose variazioni locali, per gran parte dei successivi quindici secoli. La letteratura più recente considera quindi la tradizionale immagine del «lago errante» una semplificazione. Le depressioni di Lop Nur, Kara-Koshun e Taitema non migravano fisicamente; era la complessa rete dei corsi terminali a cambiare tracciato, determinando l'alternarsi di condizioni lacustri e desertiche nei diversi bacini.
Esplorazioni del XIX secolo Nel 1876-1877 Nikolaj Prževal'skij esplorò il basso corso del Tarim e raggiunse due grandi zone lacustri denominate Kara-Buran e Kara-Koshun. Il Kara-Koshun appariva come un enorme lago-palude poco profondo, ampiamente coperto da canneti. L'acqua era relativamente dolce o debolmente salmastra, nonostante la presenza di terreni fortemente salini nelle aree circostanti. Prževal'skij non trovò alcun grande ramo del Tarim che proseguisse verso il Lop Nur riportato sulle carte tradizionali cinesi e concluse che Kara-Buran e Kara-Koshun rappresentassero il vero Lop Nur. La conclusione fu contestata quasi immediatamente dal geografo tedesco Ferdinand von Richthofen. Le antiche fonti cinesi collocavano infatti il Lop Nur molto più a nord e lo descrivevano come un bacino salato, mentre le acque osservate da Prževal'skij nel Kara-Koshun erano relativamente dolci. Nacque così la cosiddetta controversia del Lop Nur, una delle più note dispute geografiche sull'Asia centrale dell'epoca.
Sven Hedin e il «lago errante» Sven Hedin esplorò il basso Tarim e il deserto del Lop nel 1900-1901. Raggiungendo il vecchio bacino settentrionale del Lop Nur trovò un'antica depressione salina prosciugata, resti di corsi d'acqua, vegetazione morta e le rovine di Loulan. Al Kara-Koshun osservò invece un ambiente lacustre ormai molto basso e fortemente invaso dalle canne. Per spiegare la discordanza fra le antiche fonti cinesi e le osservazioni di Prževal'skij, Hedin propose che il Tarim modificasse periodicamente il proprio corso terminale. Quando il fiume scorreva verso nord-est riempiva il Lop Nur, mentre quando deviava verso sud alimentava il Kara-Koshun. Da questa teoria nacque la celebre espressione «lago errante». Hedin attribuiva il fenomeno soprattutto alla sedimentazione negli alvei e all'erosione eolica delle depressioni lacustri. Le ricerche geomorfologiche successive hanno ridimensionato questa interpretazione: la migrazione non riguardava propriamente il bacino lacustre, bensì i rami terminali del Tarim e la conseguente distribuzione dell'acqua fra depressioni distinte.
Cambiamento del corso del 1921 L'episodio decisivo per la scomparsa moderna del Kara-Koshun avvenne attorno al 1921. In seguito anche a interventi umani sul basso Tarim, l'acqua tornò a imboccare l'antico corso orientale del Kuruk Darya e del Konqi, dirigendosi verso il vecchio bacino del Lop Nur. Il Kara-Koshun rimase così privo della principale alimentazione. Quando Hedin tornò nella regione durante la spedizione sino-svedese degli anni trenta, il cambiamento era ormai evidente: nella depressione settentrionale si era ricostituito un ampio lago, mentre il Kara-Koshun stava scomparendo. La grande carta pubblicata da Folke Bergman nel 1935 distingue infatti il «nuovo Lop Nur» settentrionale dal Kara-Koshun prosciugato a sud-ovest. Il prosciugamento fondamentale del Kara-Koshun va quindi collocato negli anni venti del XX secolo, non alla fine del secolo.
Modificazioni successive Nel 1952 ulteriori interventi sulla rete idrografica separarono nuovamente parte dei corsi del Tarim e del Konqi. Tra il 1952 e il 1972 il Tarim tornò a dirigersi prevalentemente verso il sistema del Taitema, mentre il Konqi continuò per un certo periodo ad alimentare il Lop Nur. Il Kara-Koshun non recuperò tuttavia il ruolo di grande lago terminale che aveva avuto nel XIX secolo. L'espansione dell'irrigazione, la costruzione di bacini artificiali e l'aumento dei prelievi nel bacino del Tarim ridussero progressivamente il deflusso verso tutte le depressioni terminali. Nel 1972 la regolazione del basso Tarim attraverso il bacino di Daxihaizi contribuì alla cessazione del flusso permanente nell'ultimo tratto del fiume. Negli anni seguenti anche il Taitema si prosciugò, mentre il Lop Nur era già divenuto una vasta distesa salina. Dal 2000 i trasferimenti ecologici d'acqua lungo il basso Tarim hanno permesso la ricomparsa del lago Taitema e il ripristino di parte delle zone umide terminali, ma non hanno ricostituito un lago permanente nella depressione del Kara-Koshun.
Rapporti con il Lop Nur Il rapporto fra Kara-Koshun e Lop Nur è stato a lungo oggetto di interpretazioni differenti. Prževal'skij considerava il Kara-Koshun semplicemente il Lop Nur delle fonti antiche. Richthofen riteneva invece che i due fossero bacini differenti. Hedin elaborò una posizione intermedia, sostenendo che un unico sistema terminale si spostasse periodicamente fra una posizione settentrionale e una meridionale. La geomorfologia moderna riconosce tre depressioni distinte, Lop Nur, Kara-Koshun e Taitema, appartenenti però allo stesso sistema endoreico terminale. In periodi di forte alimentazione le zone lacustri e palustri potevano espandersi e collegarsi attraverso canali e bassifondi, rendendo meno netta la distinzione fra i diversi bacini. Il termine «Lop Nur» è quindi utilizzato in alcuni studi anche in senso più ampio per indicare l'intero sistema terminale, mentre in senso geomorfologico stretto designa la depressione settentrionale caratterizzata oggi dalla celebre superficie salina ad anelli concentrici.
Ambiente Nel XIX secolo il Kara-Koshun era molto diverso dall'attuale distesa desertica. Le descrizioni di Prževal'skij e degli esploratori successivi parlano di un mosaico di acque basse e dolci o salmastre, vastissimi canneti, zone paludose e vegetazione ripariale. Questi ambienti sostenevano pesci, uccelli acquatici e mammiferi e costituivano la base della particolare economia dei Loptuq o Loplik, popolazioni locali che praticavano pesca, caccia e raccolta nelle zone umide del basso Tarim. Già alla fine del XIX secolo le popolazioni locali riferivano tuttavia una diminuzione delle risorse ittiche e faunistiche. Dopo il cambiamento del 1921 e il prosciugamento del lago, le comunità dipendenti dalle zone umide furono progressivamente costrette ad abbandonare il tradizionale stile di vita. Oggi l'area è caratterizzata da condizioni desertiche iperaride, croste saline, superfici argillose, yardang e vegetazione estremamente rada.
Importanza geografica Pur essendo oggi prosciugato, il Kara-Koshun riveste notevole importanza per la ricostruzione dell'evoluzione recente del bacino del Tarim. La sua storia dimostra che la posizione dei laghi terminali di un bacino endoreico molto piatto può variare rapidamente anche senza grandi cambiamenti climatici, semplicemente in seguito a modificazioni dei corsi d'acqua. Il caso Kara-Koshun-Lop Nur è stato quindi utilizzato nella letteratura geografica per distinguere tra:
modificazioni climatiche a lungo termine; variazioni naturali degli alvei; sedimentazione ed erosione; interventi umani sui corsi fluviali; trasformazioni dell'uso delle acque nel bacino.
Gli studi più recenti sull'intero settore orientale del Tarim sottolineano inoltre che clima, dinamica fluviale e attività antropica devono essere considerati congiuntamente per ricostruire la storia degli antichi laghi e degli insediamenti della regione.
Note
Bibliografia
Categoria:Laghi della Cina Categoria:Laghi scomparsi