Il responsabile unico del progetto (acronimo: RUP) è il soggetto nominato dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti italiani per assicurare il coordinamento e il completamento di un intervento pubblico realizzato mediante un contratto soggetto al Codice dei contratti pubblici.

La figura è stata introdotta dall'articolo 15 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, che ha sostituito, nell'ambito del nuovo codice, il precedente responsabile unico del procedimento, disciplinato dall'articolo 31 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. La disciplina di dettaglio sui requisiti e sulle attività del RUP è contenuta nell'Allegato I.2 al codice.

Disciplina normativa

Ai sensi dell'articolo 15, comma 1, del codice dei contratti pubblici, nel primo atto di avvio dell'intervento le stazioni appaltanti e gli enti concedenti nominano, nel proprio interesse o in quello di altre amministrazioni, un RUP per le fasi di: programmazione; progettazione; affidamento; esecuzione della procedura o del contratto.

Il responsabile è nominato tra i dipendenti, anche a tempo determinato, della stazione appaltante o dell'ente concedente; la disposizione indica come preferenziale l'individuazione nell'unità organizzativa titolare del potere di spesa. Il dipendente deve possedere i requisiti previsti dall'Allegato I.2 e competenze professionali adeguate ai compiti assegnati, nel rispetto dell'inquadramento contrattuale e delle mansioni.

Il decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, recante disposizioni integrative e correttive al codice, ha inciso anche sulla disciplina della nomina, prevedendo la possibilità di individuare il RUP tra dipendenti di altre pubbliche amministrazioni qualora sia accertata la carenza, nell'organico dell'amministrazione interessata, di personale dotato dei necessari requisiti.

Requisiti

L'Allegato I.2 distingue i requisiti professionali in relazione all'oggetto del contratto.

Per gli appalti di lavori pubblici e per i servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura, il RUP deve essere un tecnico abilitato all'esercizio della professione, oppure, quando l'abilitazione non sia richiesta dalla normativa di settore, deve essere un tecnico in possesso di titolo di studio e di esperienza professionale adeguati alla natura e alla complessità dell'intervento.

Per i contratti di servizi e forniture, il RUP deve possedere un titolo di studio e un'esperienza professionale adeguata, soggetta ad aggiornamento, maturata nello svolgimento di attività analoghe a quelle oggetto dell'affidamento.

L'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha ricondotto l'individuazione concreta del modello organizzativo, della nomina del RUP e dell'eventuale ricorso a responsabili di fase alla discrezionalità delle amministrazioni aggiudicatrici, entro i limiti stabiliti dall'articolo 15 e dall'Allegato I.2.

Funzioni e compiti

Il RUP coordina il processo realizzativo dell'intervento pubblico, perseguendo il rispetto dei tempi, dei costi preventivati, della qualità richiesta e, ove pertinente, della manutenzione programmata. In base all'articolo 15, comma 5, del codice, assicura il completamento dell'intervento nei termini previsti e nel rispetto degli obiettivi connessi al suo incarico, svolgendo le attività indicate dall'Allegato I.2 e quelle necessarie non attribuite ad altri organi o soggetti.

Le attività sono articolate, in via generale, nelle seguenti fasi: nella programmazione, contribuisce alla definizione del fabbisogno pubblico, alla verifica dei presupposti dell'intervento e alla predisposizione degli strumenti programmatori; nella progettazione, cura o coordina le attività necessarie alla predisposizione, verifica e validazione dei documenti progettuali, nei limiti delle competenze attribuitegli; nell'affidamento, sovrintende alla preparazione della procedura di gara o di affidamento, al corretto svolgimento delle relative attività e agli adempimenti richiesti dalla normativa; nell'esecuzione, cura il monitoraggio dell'attuazione contrattuale e il raccordo con le figure tecniche incaricate, quali il direttore dei lavori o il direttore dell'esecuzione del contratto.

Negli appalti di lavori, il RUP assume altresì il ruolo di responsabile dei lavori ai fini dell'applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, salvo i casi e le modalità previsti dalla legislazione vigente.

Responsabili di fase e supporto

L'unicità del RUP per ciascun intervento non esclude la possibilità che la stazione appaltante nomini, su richiesta del responsabile unico del progetto, responsabili per singole fasi. In particolare, l'articolo 15, comma 4, contempla la nomina di un responsabile di procedimento per le fasi di programmazione, progettazione ed esecuzione e di un responsabile di procedimento per la fase di affidamento; a tali soggetti sono attribuiti compiti e responsabilità limitatamente alla fase affidata, ferma la responsabilità di supervisione, indirizzo e coordinamento del RUP.

Per gli appalti di particolare complessità che richiedano valutazioni e competenze altamente specialistiche, la stazione appaltante può istituire una struttura stabile di supporto al RUP e conferire incarichi di assistenza, su proposta dello stesso responsabile.

Evoluzione della figura

Nel previgente codice del 2016 il RUP era denominato responsabile unico del procedimento. Il passaggio alla denominazione di responsabile unico del progetto è stato interpretato dalla dottrina come espressione di un ampliamento della prospettiva funzionale: la figura non è riferita soltanto a un singolo procedimento amministrativo, ma al coordinamento delle attività e dei procedimenti concorrenti alla realizzazione dell'intervento pubblico.

Note

Voci correlate Codice dei contratti pubblici Appalto pubblico Concessione Stazione appaltante Autorità nazionale anticorruzione Direttore dei lavori Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36

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