LOspedale Provinciale di Bolzano, anche detto ospedale San Maurizio (), è il più grande ospedale di Bolzano e della sua provincia. Sorge nella zona San Maurizio (Moritzing) del quartiere di Gries-San Quirino, vicino al quartiere Don Bosco, in via Lorenz Böhler. Il comprensorio sanitario di Bolzano copre un'area di 1525 km² e il bacino d'utenza dell'ospedale comprende circa il 45% della popolazione provinciale. La struttura è gestita dall'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. All'ottobre 2025 l'ospedale contava 614 posti letto, per una superficie utile complessiva di 25.000 m².
Storia L'attuale ospedale discende dal nosocomio cittadino che sorgeva nel centro storico, nell'area oggi occupata dalla Libera Università di Bolzano, le cui origini risalgono a loro volta all'istituzione assistenziale che precedette il tardomedievale ospedale di Santo Spirito. Solo negli anni ottanta del Novecento la struttura si trasferì in una nuova e ampia sede nel quartiere bolzanino di San Maurizio, in seguito ampliata con due nuovi corpi di fabbrica e oggetto, al 2025, di una progressiva opera di ristrutturazione.
Il vecchio ospedale
Nel 1927 venne bandito un concorso per la costruzione di un edificio ospedaliero, a spuntarla, tra sette proposte, fu l'architetto Spiro Nachich con il progetto Littorio 20. L'edificio, ultimato nel 1929, ha il fronte principale rivolto a sud, scandito da ampie logge con archi a tutto sesto; una pergola al piano superiore lo collega agli edifici vicini.
Nuovo complesso di San Maurizio Nel secondo dopoguerra si iniziò a riflettere sulla costruzione di un ospedale nuovo e più moderno. Tra il 1963 e il 1983 venne realizzato un ampio complesso a San Maurizio, zona del quartiere di Gries-San Quirino. I lavori si rivelarono difficoltosi, il terreno, fino a pochi decenni prima paludoso, era poco stabile e dovette essere consolidato con opere di riporto e fondazioni su pali. Nel 1981 la nuova sede ospedaliera entrò in funzione.
Ristrutturazione e ampliamenti (dal 1998)
Già pochi anni dopo l'entrata in funzione del nuovo edificio principale di San Maurizio emerse la necessità di ampliare e ammodernare la struttura. Il concorso internazionale bandito nel 1998 fu vinto dallo studio di progettazione Tiemann-Petri di Stoccarda. Nell'ottobre 2003 il Comitato tecnico provinciale diede parere favorevole al progetto preliminare del grande ampliamento: la nuova struttura, stimata in 135 milioni di euro, avrebbe dovuto ospitare un pronto soccorso, vari poliambulatori, i reparti di radiologia, ginecologia, riabilitazione e 18 sale operatorie. Secondo il progetto, la nuova clinica era formata da un corridoio centrale di collegamento con l'edificio principale e da quattro corpi di fabbrica adiacenti. Quando nel dicembre 2005 il Comitato espresse parere positivo, il costo stimato era salito a 146 milioni di euro.
L'afflusso crescente di pazienti creò, nei primi anni duemila, anche una notevole carenza di parcheggi. Erano stati nel frattempo ricavati posti auto provvisori attorno al centro di formazione e all'edificio W, ma una soluzione definitiva si prospettò solo con la realizzazione di un parcheggio sotterraneo su due livelli sotto la nuova clinica, all'epoca ancora in fase di progettazione. L'opera, i cui costi complessivi al momento dell'aggiudicazione, nel 2004, erano stimati in circa 29 milioni di euro, avrebbe offerto 1022 posti auto a disposizione sia del personale sia dei visitatori. L'appalto andò a un raggruppamento di imprese composto dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, dalla cooperativa bolzanina CLE, dalle aziende altoatesine PANA e Atzwanger e dall'azienda municipalizzata bolzanina SEAB. La Provincia sostenne l'intervento con 11 milioni di euro, concedendo al raggruppamento il diritto di gestire il parcheggio per trent'anni.
Nel settembre 2005 la Giunta provinciale stanziò 14 milioni di euro per la manutenzione, la riconversione di alcuni spazi e vari progetti clinici nell'edificio principale. L'investimento era destinato alla creazione di un reparto centrale di terapia sub-intensiva e di un centro di terapia del dolore, al potenziamento di neurochirurgia, radioterapia, oncologia e ortopedia e all'adeguamento agli standard internazionali della cura dell'ictus e del tumore al seno. Poco prima venne aperto un reparto di riabilitazione in fase acuta con 14 posti letto.
L'avvio dei lavori Il primo lotto della nuova clinica comprendeva la realizzazione del cunicolo tecnologico e, una volta ultimato il parcheggio sotterraneo, la costruzione al rustico dell'edificio. Nel maggio 2007 l'Ufficio provinciale appalti assegnò i lavori, per 29,481 milioni di euro, al Consorzio Cooperative Costruzioni e alla Zimmerhofer SpA, che ebbero la meglio su altre otto concorrenti. Secondo il bando, il primo lotto non doveva superare i 1669 giorni di durata. Gli altri tre lotti riguardavano rispettivamente le facciate, gli impianti tecnologici e le opere di finitura.
Nel febbraio 2007 si conclusero i lavori al padiglione W, volti soprattutto a ricavare nuovi spogliatoi e locali specialistici per il personale sanitario e a rinnovare l'ingresso. Il nuovo corpo aggiunto, di 3800 metri cubi, costò 3 milioni di euro; gli spogliatoi sono a disposizione di oltre 400 dipendenti del comparto sanitario. Nel luglio successivo presero il via i lavori del primo lotto della nuova clinica.
Su proposta dell'allora assessore provinciale alla sanità Richard Theiner, la ristrutturazione dei reparti di degenza dal quarto all'ottavo piano dell'edificio principale, inizialmente prevista a partire dal 2014, venne anticipata. Il relativo progetto preliminare, che stimava una spesa di quasi 44 milioni di euro, fu approvato dal Comitato tecnico provinciale nell'agosto 2008. I lavori avrebbero trasformato le vecchie camere a quattro letti con servizi in comune in moderne stanze a uno o due letti, dotate di aria condizionata e servizi propri.
La posa della prima pietra della nuova clinica avvenne il 17 luglio 2008 alla presenza del presidente della Provincia Luis Durnwalder, dell'assessore ai lavori pubblici Florian Mussner e dell'assessore alla sanità Richard Theiner. Nel novembre 2008 il Comitato tecnico provinciale approvò il lotto degli impianti tecnologici, del valore di oltre 50 milioni di euro, che nel novembre 2010 fu aggiudicato per 31,1 milioni di euro a un consorzio formato da Consorzio Cooperative Costruzioni (Bologna), CEIF (Forlì) ed ELPO Srl (Brunico), con un termine di esecuzione di 1280 giorni. Alla fine del 2009 arrivò l'approvazione del quarto lotto, per quasi 29 milioni di euro. Nel marzo 2011 l'azienda di Bressanone Frener & Reifer Metallbau Srl si aggiudicò il lotto delle facciate, con un'offerta di 19,786 milioni di euro e un termine di esecuzione di 1156 giorni.
In occasione di un sopralluogo della Giunta provinciale nel settembre 2010 il parcheggio sotterraneo era già ultimato, mentre era in via di completamento la struttura grezza del cunicolo tecnologico lungo 250 metri che collega il padiglione W alla nuova clinica. Il costo complessivo dell'intervento era nel frattempo salito a 237 milioni di euro. Nel febbraio 2012 il Comitato tecnico provinciale approvò il progetto preliminare del secondo tratto del cunicolo, destinato a collegare la nuova clinica con l'edificio principale. Il passaggio, largo fino a 10 metri, era pensato per accogliere tutti i cavi e le condutture che corrono fra i tre edifici.
Il collegamento fra gli edifici, in particolare fra la nuova clinica e l'edificio principale, era previsto anche in superficie. Dal punto di vista architettonico la soluzione fu una galleria centrale di distribuzione e collegamento, indicata nel progetto con il nome di atrio magistrale, il cui progetto preliminare ottenne il via libera del Comitato tecnico provinciale nel marzo 2011 con una spesa prevista di 18,67 milioni di euro. L'appalto fu vinto da un raggruppamento formato da Stahlbau Pichler Srl, Frener & Reifer Srl, CCC Consorzio Cooperative Costruzioni e Atzwanger SpA con un'offerta di 12,816 milioni di euro, mentre la direzione dei lavori fu affidata alla ditta bolzanina 3M Engineering. I lavori per l'atrio magistrale, che misura 36.900 metri cubi, iniziarono nel 2014.
Nel 2015 il Comitato tecnico provinciale approvò il progetto preliminare per la costruzione di una centrale tecnologica e di un centro di approvvigionamento e smaltimento. Le due strutture avrebbero riunito diversi servizi tecnici, tra cui la fornitura di energia elettrica, il trattamento delle acque, la distribuzione dei gas e l'elaborazione dei dati. Il collegamento con i singoli reparti sarebbe avvenuto attraverso cunicoli sotterranei, mentre la consegna delle merci e lo smaltimento dei rifiuti avrebbero utilizzato un nuovo accesso da via Merano. Al momento dell'approvazione la spesa stimata ammontava a 56,7 milioni di euro.
Ritardi e completamento del nuovo complesso
All'autunno del 2016 il completamento della nuova clinica aveva accumulato forti ritardi, anche perché nel frattempo l'impresa appaltatrice era andata in fallimento. Nel settembre 2016 la Giunta provinciale stanziò 4,7 milioni di euro per allacciare in via provvisoria i nuovi spazi del pronto soccorso, rianimazione e i poliambulatori, così da poterli inaugurare prima ancora che la rete infrastrutturale fosse ultimata. Il terreno di San Maurizio, di origine paludosa, dunque cedevole e ricco d'acqua, che aveva già complicato la prima costruzione negli anni sessanta e settanta, si rivelò problematico anche durante i nuovi lavori. Intorno al 2018 il cantiere del cunicolo tecnologico dovette essere sospeso, perché il continuo pompaggio dell'acqua di falda affiorante metteva a rischio la stabilità del terreno sotto il padiglione delle malattie infettive (settore verde). Si verificarono inoltre ripetute infiltrazioni d'acqua e cedimenti: lo stesso edificio si era inclinato di 10 centimetri e ai piani alti presentava crepe. Nel 2019 la Giunta provinciale stanziò 12,5 milioni di euro per "verifiche strutturali e valutazioni sismiche".
Il nuovo pronto soccorso è entrato in funzione il 4 luglio 2020. Rispetto ai 1300 mq del vecchio edificio principale, il nuovo pronto soccorso è ampio 2900 mq. Il 30 marzo 2022 è stato inaugurato il nuovo reparto di neurochirurgia.
Il 23 giugno 2023 la nuova clinica è entrata pienamente in funzione. Essa dispone di 25.000 mq di superficie utile. Il costo complessivo della nuova clinica, dell'atrio magistrale, del parcheggio sotterraneo e del cunicolo tecnologico ammonta a 450 milioni di euro.
Organizzazione L'ospedale centrale di Bolzano è suddiviso in vari settori contraddistinti da un colore e si articola, dal punto di vista architettonico, nel modo seguente:
Edificio centrale: la parte più antica dell'ospedale, comprende le aree blu, rossa, viola, gialla e verde Nuova clinica: la parte più recente, comprende i quattro tratti (settori) A, B, C e D Padiglione polifunzionale: ampliamento dell'edificio centrale, coincide con l'area azzurra Padiglione W: edificio distaccato a sud-est della nuova clinica, coincide con l'area nera
Reparti Nel complesso di San Maurizio l'ospedale è strutturato in 27 reparti.
I quattro corpi della nuova clinica ospitano i reparti chirurgici e quelli legati all'emergenza: nel corpo A si trovano Chirurgia Generale e Neurochirurgia; nel corpo B Chirurgia Vascolare e Toracica, Otorinolaringoiatria e Ortopedia e Traumatologia; nel corpo C Oculistica e il Day and Week Surgery centralizzato; nel corpo D Astanteria e Urologia.