Il Parco scientifico e tecnologico Torricelli è un polo di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico situato a Faenza, in provincia di Ravenna. La struttura costituisce la Sede di Faenza del Tecnopolo di Ravenna, nell'ambito della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna, ed è orientata in particolare alla ricerca e all'innovazione nei materiali avanzati, nei materiali ceramici e nei materiali compositi.
Le origini del complesso risalgono all'esperienza dell'Agenzia Polo Ceramico e allo sviluppo di successive strutture dedicate alla ricerca, al trasferimento tecnologico e all'incubazione d'impresa, confluite nell'attuale parco scientifico-tecnologico.
Nel corso della sua storia il complesso è stato indicato anche come Parco delle Arti e delle Scienze "Evangelista Torricelli" – Faventia, Parco Torricelli delle Arti e delle Scienze, Parco scientifico tecnologico Evangelista Torricelli e, più brevemente, Parco Torricelli.
Origini
La formazione del polo tecnologico faentino è legata alla concentrazione, nella zona di via Granarolo e successivamente nell'area del Parco Torricelli, di istituzioni attive nella ricerca scientifica, nella formazione e nell'innovazione industriale.
Un ruolo centrale è stato svolto dall'Istituto di scienza, tecnologia e sostenibilità per lo sviluppo dei materiali ceramici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISTEC-CNR), attivo a Faenza nella ricerca sui materiali ceramici. Nel 1994 l'ENEA istituì a Faenza un centro di ricerca sui nuovi materiali, avviando una collaborazione con ISTEC.
Nel 1988 fu costituita l'Agenzia Polo Ceramico (APC), con lo scopo di fornire servizi per l'innovazione tecnologica e di contribuire alla valorizzazione culturale ed economica della ceramica artistica, industriale e avanzata.
L'Agenzia fu trasferita nel 1992 in un nuovo edificio adiacente alla sede dell'ISTEC, in via Granarolo. L'APC operava come struttura di collegamento tra l'area della ricerca e quella produttiva e svolgeva attività di trasferimento tecnologico e di supporto alle imprese nel settore dei materiali innovativi.
Il Parco Torricelli
Il Comune di Faenza indica nel 1995 l'avvio della promozione del Parco scientifico e tecnologico Torricelli quale strumento di integrazione fra ricerca, formazione, incubazione d'impresa, laboratori e servizi all'innovazione.
Nella documentazione scientifica dell'epoca il complesso è indicato come Scientific Park "Evangelista Torricelli-Faventia" e viene descritto come strumento per favorire la collaborazione fra istituti di ricerca e imprese e la nascita di nuove imprese ad alta tecnologia.
Lo sviluppo del Parco Torricelli avvenne in parallelo alla presenza di ISTEC-CNR, ENEA, Università di Bologna e delle strutture dedicate al trasferimento tecnologico e all'incubazione d'impresa. L'Agenzia Polo Ceramico collaborò direttamente a iniziative del Parco Torricelli e alla gestione dell'incubatore per imprese tecnologicamente avanzate.
Evoluzione delle strutture di trasferimento tecnologico
La storia organizzativa del polo faentino comprende una distinta linea societaria relativa alle strutture di innovazione e trasferimento tecnologico. Tale linea ha progressivamente integrato l'Agenzia Polo Ceramico in organizzazioni di dimensione romagnola, fino alla costituzione di Romagna Tech.
+ Evoluzione delle strutture di trasferimento tecnologico Anno Soggetto Evoluzione organizzativa 1988 Agenzia Polo Ceramico (APC) Viene costituita a Faenza per favorire l'innovazione tecnologica e la valorizzazione della ceramica artistica, industriale e avanzata. 1994 Centuria Parco Tecnologico Viene costituita a Cesena come struttura dedicata all'innovazione, inizialmente con particolare riferimento al settore agroindustriale. 2001 RIT – Romagna Innovazione e Tecnologia Viene costituita a Faenza da imprese manifatturiere romagnole con finalità di innovazione tecnologica. 2003 Centuria-RIT – Romagna Innovazione Tecnologia Centuria e RIT completano la fusione societaria, dando origine a un unico soggetto con sedi a Cesena e Faenza. 2011 Centuria Agenzia per l'Innovazione della RomagnaSoc. Cons. a r.l. L'Agenzia Polo Ceramico viene incorporata in Centuria-RIT, che assume la nuova denominazione. Le attività dell'APC confluiscono nella nuova organizzazione. 2018 Romagna Tech S.C.p.A. Centuria Agenzia per l'Innovazione della Romagna si integra con Rinnova – Romagna Innovazione Soc. Cons. a r.l.; la società assume la denominazione Romagna Tech S.C.p.A.
La prima parte della genealogia è documentata dalla fusione fra Centuria Parco Tecnologico, costituita a Cesena nel 1994, e RIT – Romagna Innovazione e Tecnologia, costituita a Faenza nel 2001; la fusione fu completata nell'aprile 2003 con la costituzione di Centuria-RIT.
Nel 2011 fu completata la fusione per incorporazione dell'Agenzia Polo Ceramico Soc. Cons. a r.l. nella Centuria-RIT – Romagna Innovazione e Tecnologia Soc. Cons. a r.l.. La società risultante assunse la denominazione Centuria Agenzia per l'Innovazione della Romagna Soc. Cons. a r.l..
La fusione fu parte di un processo di razionalizzazione e integrazione su scala romagnola delle attività di ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e promozione dell'imprenditorialità. Nel territorio faentino la nuova società mantenne la gestione dell'incubatore per nuove imprese nella struttura comunale realizzata negli anni novanta come sede dell'Agenzia Polo Ceramico.
Nel 2018 nacque Romagna Tech S.C.p.A., società consortile per azioni nata dall'esperienza di Centuria e Rinnova – Romagna Innovazione, con l'obiettivo di integrare e razionalizzare le competenze nel campo dell'innovazione e della ricerca industriale a favore delle imprese romagnole.
La trasformazione societaria non modificò la natura del Parco Torricelli come infrastruttura territoriale: Romagna Tech rappresenta uno dei soggetti operanti nel campo del trasferimento tecnologico e dell'incubazione d'impresa, mentre il parco e il Tecnopolo costituiscono infrastrutture e sistemi organizzativi distinti.
Inserimento nella Rete Alta Tecnologia
Il Parco Torricelli è stato successivamente integrato nel sistema regionale dei Tecnopoli dell'Emilia-Romagna. La sede faentina è oggi parte del Tecnopolo di Ravenna, uno dei nodi della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna.
Nel 2012 il Comune di Faenza documentò l'approvazione dell'accordo di programma per l'insediamento, all'interno dell'incubatore, del Tecnopolo sui Materiali avanzati, integrato nella Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna. Il progetto coinvolgeva l'Università di Bologna, CertiMaC, ENEA e ISTEC-CNR e prevedeva attività di ricerca industriale e trasferimento tecnologico nel campo dei materiali avanzati.
La sede faentina del Tecnopolo è oggi identificata dalla Regione Emilia-Romagna come Parco scientifico tecnologico Evangelista Torricelli. Il Comune di Faenza è indicato dalla Regione come ente gestore dell'infrastruttura della sede faentina nell'ambito degli interventi di potenziamento dei Tecnopoli.
Gestione del Tecnopolo di Ravenna
La gestione del Tecnopolo di Ravenna segue una linea istituzionale distinta dalla genealogia societaria dell'Agenzia Polo Ceramico.
Il Centro per l'Innovazione di Fondazione Flaminia (CIFLA) è stato accreditato nel 2015 nell'ambito della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna come Centro per l'Innovazione. Dal gennaio 2018 Fondazione Flaminia, attraverso CIFLA, è soggetto gestore del Tecnopolo di Ravenna.
Il mandato di gestione del Tecnopolo comprende le sedi di Ravenna, Faenza e Marina di Ravenna. La Fondazione Flaminia ha ricevuto nel 2022 il rinnovo del mandato da parte di Università di Bologna, Comune di Ravenna, Provincia di Ravenna e Comune di Faenza; nel 2025 CIFLA è stato nuovamente confermato soggetto gestore per il periodo 2025-2027.
La funzione di soggetto gestore del Tecnopolo svolta da CIFLA/Fondazione Flaminia non coincide quindi con la gestione dell'infrastruttura edilizia della sede faentina esercitata dal Comune di Faenza nell'ambito della programmazione regionale. Le due funzioni fanno capo a soggetti differenti e operano a livelli diversi.
Soggetti di ricerca e innovazione
All'interno del sistema territoriale del Parco Torricelli e della sede faentina del Tecnopolo operano o hanno operato diversi soggetti pubblici e privati.
Tra i principali figurano:
Consiglio Nazionale delle Ricerche – ISTEC/ISSMC, per la ricerca scientifica e tecnologica sui materiali ceramici; ENEA, presente a Faenza dal 1994 con attività sui materiali e sulle tecnologie avanzate; Università di Bologna, attraverso attività di ricerca e il Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali (CIRI MAM); CertiMaC, laboratorio specializzato in analisi, caratterizzazione, ricerca e trasferimento tecnologico sui materiali; Romagna Tech S.C.p.A., attiva nel trasferimento tecnologico, nei servizi all'innovazione e nell'incubazione d'impresa; Fondazione Flaminia – CIFLA, soggetto gestore del Tecnopolo di Ravenna e responsabile delle attività di promozione, animazione e networking del Tecnopolo.
Il sistema comprende inoltre imprese, laboratori e altre organizzazioni della filiera dei materiali avanzati, della ceramica, della meccanica e del manifatturiero.
Incubazione d'impresa
L'incubazione d'impresa costituisce una delle funzioni storiche del sistema faentino. L'incubatore comunale per nuove imprese fu gestito inizialmente dall'Agenzia Polo Ceramico e successivamente da Centuria Agenzia per l'Innovazione della Romagna e da Romagna Tech.
La struttura è collegata al complesso del Parco Torricelli e alle attività di trasferimento tecnologico della sede faentina del Tecnopolo.
C-HUB
Nel corso degli anni 2020 il sistema locale di ricerca e innovazione ha avviato il progetto C-HUB, finalizzato a rafforzare la collaborazione territoriale nel campo dei materiali compositi e del manufacturing avanzato.
Nel 2026 il Comune di Faenza ha approvato gli atti preparatori alla costituzione di un consorzio denominato C-HUB, con l'obiettivo di coordinare soggetti istituzionali, universitari, scientifici e imprenditoriali attivi nella filiera dei materiali avanzati. Tra i soggetti indicati figurano Università di Bologna, Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA, ISIA Faenza, Fondazione Flaminia, Romagna Tech, CNA e Confartigianato, oltre ad altri partner.
Nel 2026 il Comune ha inoltre indicato il C-HUB come costituendo consorzio; pertanto la sua costituzione giuridica non va confusa con quella del Parco Torricelli o con il Tecnopolo di Ravenna.
Genealogia istituzionale
La storia del sistema può essere distinta in due filiere organizzative parallele.
Filiera del trasferimento tecnologico e dell'incubazione:
Agenzia Polo Ceramico (1988) │ │ incorporazione nel 2011 ▼ Centuria-RIT (2003) │ │ nuova denominazione ▼ Centuria Agenzia per l'Innovazione della Romagna (2011) │ │ integrazione con Rinnova ▼ Romagna Tech S.C.p.A. (2018)
Centuria-RIT derivava a sua volta dalla fusione di:
Centuria Parco Tecnologico (Cesena, 1994) + RIT – Romagna Innovazione e Tecnologia (Faenza, 2001) │ ▼ Centuria-RIT (aprile 2003)
Filiera del Tecnopolo:
Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna │ ▼ Tecnopolo di Ravenna │ ├── sede di Ravenna ├── sede di Marina di Ravenna └── sede di Faenza │ ▼ Parco scientifico e tecnologico Torricelli │ ├── CNR ├── ENEA ├── Università di Bologna ├── CertiMaC └── altri soggetti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico
Sul piano gestionale, il Tecnopolo di Ravenna è coordinato da CIFLA – Centro per l'Innovazione di Fondazione Flaminia, mentre il Comune di Faenza è indicato dalla Regione come ente gestore dell'infrastruttura della sede faentina.
Situazione attuale
Il Parco scientifico e tecnologico Torricelli costituisce oggi la sede faentina del Tecnopolo di Ravenna e rappresenta il principale nucleo locale dedicato alla ricerca e all'innovazione nei materiali avanzati.