La Santissima Trinità è un dipinto a olio su tela (238 x 216 cm) di Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, databile al 1638 conservato presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma. Storia Carlo Cesare Malvasia, nella Felsina pittrice, ricorda che Guercino eseguì «una tavola d’Altare con la Santissima Trinità per il Cardinale Gessi Bolognese, posto nella sua cappella nella Madonna della Vittoria in Roma».
La commissione è documentata anche nel Libro dei contiIl Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666.: il 14 ottobre 1637 Guercino ricevette una caparra di 52 scudi, mentre il 29 dicembre 1639 fu registrato il saldo di 312 scudi.
Il committente dell'opera fu il cardinale Berlinghiero Gessi (1564-1639), imparentato con Gregorio XIII. Nel 1588 fu tra i fondatori dell'Accademia dei Gelati di Bologna; in seguito divenne vescovo di Rimini e membro del Tribunale della Santissima Inquisizione, partecipando nel 1633 al processo contro Galileo Galilei. Alla sua morte fu sepolto in una cappella della chiesa romana di Santa Maria della Vittoria, appartenente all'Ordine dei Carmelitani Scalzi.
Nel testamento il prelato dispose che gli eredi portassero a termine i lavori della cappella, progettata da Alessandro Algardi; tra le opere già eseguite e destinate al suo allestimento era ricordata anche la Santissima Trinità del Guercino, indicata nel documento come «tabula seu pictura Salvatoris confecta a Joanne Francisco Barberio da Cento». eseguito nel 1624-1626, fu donato da Berlinghiero Gessi a Santa Maria della Vittoria nel 1639. Su una delle pareti laterali era collocato un Crocifisso di Guido Reni, identificato con il dipinto oggi conservato nel Castello di Alnwick, ad Alnwick, nel Northumberland. Descrizione e stile Dopo il restauro, la pala ha recuperato una notevole freschezza cromatica e qualità esecutiva, particolarmente evidenti nelle figure di Dio Padre e di Cristo. Nella parte superiore Dio Padre, avvolto in un ampio manto scuro, apre le braccia sopra la colomba dello Spirito Santo; al centro della composizione domina Cristo benedicente, seduto sulle nubi e avvolto in un’ampia veste di un intenso blu oltremare, con la mano sinistra appoggiata sul globo. Attorno a lui si dispone un coro di angeli musicanti: sulla sinistra compaiono un violino e un foglio di musica, mentre sulla destra un angelo suona il liuto. La presenza degli strumenti e soprattutto dello spartito, disposto in modo da poter essere letto dallo spettatore, ricorre anche in altre opere del Guercino e sembra stabilire un rapporto diretto tra la musica rappresentata e chi osserva il dipinto. Un espediente analogo compare nel Trionfo di David, dove lo spartito retto dalla figura femminile sulla destra è rivolto verso lo spettatore e presenta un canone chiaramente leggibile. Note
Bibliografia
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti a Roma Categoria:Dipinti sulla Trinità