Carphochaete A.Gray, 1849 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Ageratinae.
Etimologia Il nome del genere deriva da due parole greche: "karphos" (= pula) e "chaite" (= setola lunga).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione " Memoirs of the American Academy of Arts and Sciences" (Mem. Amer. Acad. Arts, n.s., 4(1): 65) del 1849.
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo perenne o arbustivo...
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 20-45 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (alternato nella parte distale); sono sessili. La forma è varia da lineare a ellittica-spatolata con margini interi o dentati. Le lamine sono 1-3-nervate. Le facce sono glabre o pubescenti, a volte punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini terminali raccolti in grappoli corimbosi. I capolini sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a spirale, composto da 6 a 12 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee sono persistenti con forme variabili da ellittiche a oblunghe-lanceolate e sono disposte in modo embricato su 2-4 serie. Il ricettacolo è piatto o convesso senza pagliette o parzialmente con pagliette. Diametro degli involucri: 3-5 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 4 a 6) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo o in alcuni casi di tipo zigomorfo); sono inoltre ermafroditi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: (solo fiori del disco) la forma della corolla normalmente è a imbuto o tubolare. I lobi sono 5 e relativamente corti; la forma è più o meno triangolare o lineare; la superficie adassiale è papillosa; il colore è purpureo, bianco o rosa.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; la forma delle antere è cilindrica e spesso sono ricoperte da ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che di tipo isodiametrico o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli formanti un ovario infero uniloculare. La base dello stilo è allargata e normalmente è glabra. Gli stigmi hanno una forma lineare; possono inoltre essere papillosi o con protuberanze.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5-10 coste. Nella parte sommitale è presente un carpoforo. Il pappo è ridotto, qualche volta completamente assente, ed è del tipo coroniforme, oppure è formato da 5-10 scaglie.
Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in America settentrionale soprattutto nelle pinete–querce tra 1500–3800 m.
Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Specie Il genere comprende 7 specie: Carphochaete bigelovii A.Gray Carphochaete durangensis Grashoff ex B.L.Turner Carphochaete grahamii A.Gray Carphochaete macrocephala (Paray) Grashoff ex B.L.Turner & K.M.Kerr Carphochaete pringlei (S.Watson) Grashoff ex B.L.Turner Carphochaete schaffneri Greenm. Carphochaete wislizeni A.Gray
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Cronquistia R.M.King Revealia R.M.King & H.Rob.
Filogenesi Questo genere appartiene alla sottotribù Ageratinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da lobi della corolla normalmente lisci sulla faccia interna, e dal pappo formato da barbe o da una corona di scaglie, oppure è assente, mai è formato da setole.
In base ai conteggi cromosomici questo genere è collocato vicino al genere Stevia. Viene suggerito inoltre che Carphochaete possa essere ancestrale rispetto a Stevia. L’analisi cladistica individua all'interno del genere due linee principali: linea 1: C. pringlei – C. durangensis; linea 2: C. schaffneri – C. wislizeni – C. grahamii – C. macrocephala –C. bigelovii.
Il genere Carphochaete non ha una posizione ben definita in quanto in alcuni studi viene inclusa nella sottotribù Piqueriinae, sottotribù che non è riconosciuta da tutte le checklist tassonomiche.
Alcuni caratteri distintivi del genere: i capolini sono formati da 4 – 25 fiori; le brattee sono disposte su 1 - 2 serie; e foglie sono strettamente lineari; gli stigmi dello stilo sono lineari e affusolati con linee stigmatiche vicine, sulla superficie interna e proseguenti fin quasi all'apice dello stigma.
Il numero cromosomico delle specie di Carphochaete è: 2n = 22.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Carphochaete Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae