La Punta Saldura (3.433 - , oppure Salurnspitze) è una montagna della parte meridionale delle Alpi Venoste, nel Gruppo Saldura-Mastaun. Si trova in Trentino-Alto Adige tra i comuni di Senales e Malles Venosta. Insieme alla vicina e di poco più alta Punta di Lagaun forma una doppia cima da cui si gode un panorama molto ampio. Dalla vetta partono tre creste ben marcate, verso nord, sud-est e sud-ovest.
La prima salita risale al 1853, durante i rilevamenti topografici militari austriaci, mentre la prima salita alpinistica è del 1876. Essendo lontana da rifugi e centri abitati, è una delle cime meno frequentate delle Alpi Venoste.
Geografia Il Gruppo Saldura-Mastaun parte a nord dalla Cima della Sorgente di Dentro, sulla cresta principale delle Alpi, e si allunga verso sud in direzione della val Venosta. La Punta Saldura e le cime vicine dominano nettamente il paesaggio verso est, sulla val Senales, mentre a ovest i versanti scendono nella val di Mazia.
La cima è circondata da ghiacciai. A est si trova il ghiacciaio vedretta di Lazaun (Lazaunferner), che a causa del riscaldamento globale si è divisa in più parti. A ovest si stende la vedretta di Saldura settentrionale (Nördlicher Saldurferner) e a sud la vedretta di Lagaun (Lagaunferner).
Lungo la cresta sud-est si trova la Punta di Lagaun (3.438 m), considerata la cima gemella della Punta Saldura. Sulla cresta sud-ovest, oltre una forcella a 3.358 m, si alza il Monte Saldura (3.429 m). Sulla cresta nord, oltre un valico coperto di nevato a 3.225 m, si trova invece la Cima di Lazaun (3.313 m - in ted. Lazaunspitze). L'abitato di Maso Corto, frazione del comune di Senales, si trova circa 4 km in linea d'aria a nord-est.
Storia alpinistica Nel 1853 la cima fu raggiunta da un certo Pöltinger durante il rilevamento topografico militare austriaco. La prima salita alpinistica fu compiuta il 7 settembre 1876 da Carl Hecke di Reichenbach con la guida Gabriel Spechtenhauser di Vent (Austria). Partiti da Maso Corto, salirono verso sud-ovest attraverso la vedretta di Lazaun e per la cresta nord raggiunsero la vetta della Punta Saldura, proseguendo poi fino alla Punta di Lagaun.
Salita alla vetta Nonostante il bel panorama, la Punta Saldura e le cime vicine vengono salite di rado, e nella parte alta le tracce spesso non si vedono. La via normale segue il percorso dei primi salitori e parte da Maso Corto (2.011 m). Dal paese si va verso ovest sul sentiero numero 11 fino alla malga Lazaun (2.427 m), poi si prosegue su una traccia di ometti di pietra appena visibile fino alla parte settentrionale della vedretta di Lazaun.
Da qui la salita diventa un'ascensione su ghiacciaio che richiede attrezzatura ed esperienza adeguate. Si attraversa il ghiacciaio, ricco di crepacci, e si sale per la cresta nord con facile arrampicata di I grado di difficoltà della scala UIAA. Secondo le guide servono circa cinque ore. Anche le altre creste offrono vie di arrampicata, in parte impegnative, fino al III grado della scala UIAA.
Toponimo Il nome deriva probabilmente da un termine preromano *saladura, con il significato di "terreno solcato da rigagnoli", da *sala, "rigagnolo".
Note
Bibliografia
Cartografia Casa Editrice Tabacco, Carta topografica 1:25.000, foglio 04 Val Senales / Schnalstal (la Punta Saldura si trova sul margine sinistro del foglio) Casa Editrice Tabacco, Carta topografica 1:25.000, foglio 044 Val Venosta / Vinschgau, Sesvenna (la montagna si trova sul margine destro del foglio)
Voci correlate Vette più alte del Trentino-Alto Adige
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