Hippie Sicily è un docufilm del 2014 diretto da Salvo Cuccia. Racconta la storia della prima comune hippy della storia d'Italia, nata a Terrasini, in Sicilia, dopo il Palermo Pop 70.
Trama Il documentario racconta la storia della comune fondata nel 1970 a Terrasini, nei pressi di Palermo, dal giornalista Carlo Silvestro e dalla sua compagna Silvia Fardella. La comune viene stabilita a Villa Fassini e in breve tempo diventa un punto di riferimento per giovani provenienti da diverse regioni italiane e dall'estero.
La comune entra in contatto con esponenti della scena artistica e culturale degli anni Settanta, tra cui attori del Living Theatre, Paola Pitagora, Giuliana De Sio e Teresa Ann Savoy, oltre ai musicisti Eugenio Finardi, Claudio Rocchi e Alberto Camerini e a figure dell'ambiente underground come Andrea Valcarenghi, Guido Daniele, Matteo Guarnaccia e Don Cherry. Il rapporto della comunità con gli abitanti di Terrasini, ancora fortemente legati alle tradizioni locali, è caratterizzato da momenti di collaborazione e di conflitto.
Attraverso testimonianze e materiali d'archivio, in parte inediti, il documentario ricostruisce l'esperienza della comune nel più ampio contesto della controcultura. Un ruolo particolare è svolto dai materiali cinematografici realizzati da Alberto Grifi, che documentano le esperienze di vita comunitaria dell'epoca.
L'esperienza della comunità di Terrasini prosegue fino al 1978, quando Silvestro e altri membri si trasferiscono in India, nella comunità fondata da Osho, segnando la conclusione dell'esperienza siciliana.
Mostra Nel 2014 a Terrasini, in concomitanza con la produzione del docufilm, si è tenuta la mostra fotografica “Hippie Sicily – La Comune di Terrasini”.
Note
Voci correlate Carlo Silvestro Palermo Pop Hippy
Collegamenti esterni
Categoria:Film sulla cultura hippie Categoria:Film ambientati a Palermo Categoria:Film documentari italiani Categoria:Film documentari biografici Categoria:Terrasini