Biografia Nel 1954 conseguì il titolo medico presso l'Università di Modena e tre anni più tardi risultava attivo presso l'Istituto di farmacologia e terapia sperimentale dell'Università di Bologna, diretto da Aldo Cestari.
Entro il settembre 1960 svolgeva attività negli Stati Uniti presso l'Università della Pennsylvania, dove rimase almeno fino al 1962.
Nel 1964 svolgeva attività presso il Cardiovascular Research Institute dell'Università della California a San Francisco (UCSF), dove con Setsuro Ebashi e Shizuo Watanabe condusse studi sul reticolo sarcoplasmatico cardiaco; nel settembre 1969 fu quindi nominato Associate Professor of Chemistry alla Carnegie Mellon University, dopo aver ricoperto l'incarico di Assistant Professor of Pharmacology presso l'Università della California.
Proseguì successivamente l'attività alla University of the Pacific, dove fu professore di fisiologia presso la School of Dentistry e nel 2005 vi insegnava da 33 anni; nel 1980 entrò inoltre alla University of Maryland School of Medicine di Baltimora, dove in seguito diresse per circa venticinque anni il Department of Biochemistry and Molecular Biology.
Dal 1985 fu inoltre Professor of Biology alla San Diego State University, partecipando al Joint Doctoral Program in Biology SDSU–UCSD nell'area dedicata al trasporto di membrana e alla trasduzione energetica, e ricopriva ancora l'incarico nell'anno accademico 1988-1989.
Nella fase finale della carriera proseguì l'attività scientifica presso il California Pacific Medical Center Research Institute di San Francisco, al quale risultava affiliato almeno dal 2007, continuando a pubblicare anche negli anni successivi e firmando nel 2019 uno studio comparativo sulle ATPasi ATP2A1 e ATP7B; morì a Tiburon, in California, il 12 novembre 2023, all'età di 92 anni.
Attività scientifica Una delle prime fasi delle ricerche di Inesi sul trasporto intracellulare del calcio riguardò il reticolo sarcoplasmatico cardiaco: nel lavoro pubblicato nel 1964 con Ebashi e Watanabe fu ottenuta da tessuto cardiaco bovino una frazione particolata dotata di capacità di legare il calcio e fu proposto per il reticolo sarcoplasmatico cardiaco un ruolo analogo a quello svolto nel muscolo scheletrico, lavoro che costituisce uno dei primi riferimenti storici nello studio della dinamica del calcio nei cardiomiociti.
Il principale filone della sua attività riguardò la Ca²⁺-ATPasi del reticolo sarcoplasmatico e nel 1976, insieme a Donald J. Scales, studiò l'organizzazione della proteina ATPasica nelle membrane del reticolo sarcoplasmatico; questo lavoro, insieme a quello di David MacLennan, rientra fra le prime purificazioni della pompa del calcio del reticolo sarcoplasmatico, mentre Inesi e Chikashi Toyoshima sono considerati figure centrali nella successiva comprensione del suo funzionamento.
I suoi studi contribuirono in particolare alla definizione dei passaggi del ciclo catalitico della SERCA, comprendendo la caratterizzazione dello stato intermedio occluso della pompa, l'individuazione di inibitori specifici, la determinazione della stechiometria tra calcio trasportato e ATP idrolizzato e l'identificazione degli H⁺ come controioni; nel 1989 partecipò inoltre a uno studio pubblicato su Nature nel quale la mutagenesi sito-specifica fu utilizzata per individuare residui amminoacidici coinvolti nei siti ad alta affinità per il calcio della Ca²⁺-ATPasi.
La collaborazione con Chikashi Toyoshima proseguì durante la fase strutturale degli studi sulla pompa e nel 2004 i due pubblicarono una rassegna nellAnnual Review of Biochemistry sulle basi strutturali del trasporto ionico della Ca²⁺-ATPasi, mentre nel 2013 Inesi partecipò alla progettazione e alla supervisione di uno studio su Nature dedicato alla struttura della pompa del calcio nello stato E1 legato al magnesio, contribuendo allo sviluppo dei metodi per la produzione delle proteine ricombinanti utilizzate nella ricerca.
Negli ultimi anni estese l'attività alle ATPasi di tipo P deputate al trasporto del rame e ai meccanismi dell'omeostasi di questo elemento, occupandosi in particolare delle caratteristiche biochimiche e strutturali delle ATPasi ATP7A e ATP7B e del loro confronto con le Ca²⁺-ATPasi.
Pubblicazioni scientifiche Nel corso della carriera Inesi pubblicò oltre trecento lavori scientifici; tra quelli maggiormente rappresentativi delle principali fasi della sua attività figurano:
Collaborazioni internazionali e riconoscimenti Inesi sviluppò rapporti scientifici duraturi con la comunità biochimica brasiliana e il 29 marzo 1984 fu eletto membro corrispondente dell'Accademia brasiliana delle scienze, nella sezione di scienze biologiche; collaborò in particolare con ricercatori legati all'Università federale di Rio de Janeiro, fra cui Leopoldo de Meis, contribuendo allo sviluppo dell'Instituto de Bioquímica Médica anche attraverso l'accoglienza di studenti post-laurea nel proprio laboratorio e il sostegno per il conseguimento di borse di ricerca. Tra il 1976 e il 1978 Sergio Verjovski-Almeida, allora borsista della Muscular Dystrophy Association of America, lavorò con Inesi alla University of the Pacific.
Alla University of the Pacific ricevette nel 2004 la Medallion of Distinction della Arthur A. Dugoni School of Dentistry e l'anno successivo fu nominato primo titolare della Dr. Earl R. and Tannia Hodges Endowed Chair in Physiology presso la stessa scuola; ottenne inoltre e rinnovò un program grant dei National Institutes of Health per gli studi sulle proteine coinvolte nel trasporto del calcio e fece parte di diversi comitati editoriali, tra cui quello del Journal of Biological Chemistry.
Note
Bibliografia
Voci correlate SERCA Reticolo sarcoplasmatico Trasporto di membrana
Collegamenti esterni
Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Categoria:Studenti dell'Università di Bologna Categoria:Professori dell'Università Carnegie Mellon Categoria:Professori dell'Università statale di San Diego