Studioso della storia del teatro italiano ed europeo del XX secolo, affiancò alla ricerca storiografica una lunga attività di regista, drammaturgo e organizzatore teatrale. Nel 1980 fondò a Scandicci la compagnia Mascarà Teatro, successivamente denominata Teatro Popolare d'Arte, e dal 2010 diresse il Teatro delle Arti di Lastra a Signa; una parte rilevante della sua attività fu dedicata al teatro sociale e al teatro in carcere, sviluppato dagli inizi degli anni Novanta in diversi istituti penitenziari toscani e, dal 2019, presso la Casa di reclusione di Gorgona.

Biografia Formazione e attività teatrale Trasferitosi in Toscana negli anni settanta, compì gli studi universitari a Firenze, laureandosi in storia contemporanea con una ricerca dedicata a Giovanni Gentile e alla casa editrice Sansoni; proseguì quindi la formazione a Parigi presso l'École des hautes études en sciences sociales e l'Università Paris VII, dove approfondì il tema del teatro popolare francese del primo Novecento ed entrò in contatto con studiosi e personalità del teatro quali Georges Banu, Peter Brook ed Eugenio Barba. Conseguì successivamente un dottorato di ricerca in Storia della società europea presso l'Università degli Studi di Firenze e l'Università di Pisa, orientando progressivamente i propri interessi verso la storia del teatro italiano contemporaneo.

Nel 1980 fondò a Scandicci Mascarà Teatro, compagnia che nei primi anni Novanta assunse la denominazione Teatro Popolare d'Arte, della quale fu regista e direttore artistico per oltre quarant'anni; sviluppò un repertorio rivolto in particolare al teatro europeo del Novecento, lavorando su testi e opere di Samuel Beckett, Luigi Pirandello, Bertolt Brecht, Georg Büchner, Alfred Jarry, William Shakespeare e Italo Calvino, accanto a proprie drammaturgie, riscritture e adattamenti.

Nel 1989 organizzò a Campi Bisenzio il progetto Per un teatro vivente: Gordon Craig in Italia, comprendente un convegno internazionale di studi, un'esposizione e lo spettacolo Un dramma per pazzi, liberamente tratto da Drama for fools di Edward Gordon Craig e diretto dallo stesso Pedullà; gli atti del convegno furono pubblicati nel 1993 da Bulzoni.

Nel 2002 promosse la costituzione della Rete Teatrale Aretina, sviluppata dall'esperienza del progetto territoriale Il teatro che verrà; dal 2010 fu direttore artistico del Teatro delle Arti di Lastra a Signa, dove il Teatro Popolare d'Arte concentrò le proprie attività di produzione, ospitalità e formazione. Svolse inoltre attività formative e collaborò con l'Università di Cassino e con l'Università di Firenze.

Teatro sociale e teatro in carcere Dagli inizi degli anni Novanta Pedullà sviluppò un'attività continuativa di teatro in carcere, inizialmente presso la casa circondariale di Arezzo e successivamente negli istituti di Pistoia e Prato; l'esperienza aretina, protrattasi per oltre un decennio, fu raccolta nel volume Alla periferia del cielo. Percorsi teatrali & umani nel carcere di Arezzo 1996-2004, pubblicato nel 2007.

Nel 2011 fu tra i promotori del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, costituito a Urbania per mettere in relazione le diverse esperienze teatrali sviluppate negli istituti penitenziari italiani, partecipando inoltre alla nascita della rassegna nazionale Destini Incrociati, dedicata al teatro in carcere.

Dal 2019 lavorò con i detenuti della Casa di reclusione dell'isola di Gorgona nell'ambito del laboratorio produttivo Il Teatro del mare, dal quale nacque una trilogia composta da Ulisse o i colori della mente, Metamorfosi e Una Tempesta; nel 2020 Ulisse o i colori della mente ricevette il Premio della Critica ANCT/Catarsi – I Teatri delle Diversità, riconoscimento attribuito collettivamente allo spettacolo e ai protagonisti del progetto, comprendendo Pedullà nella qualità di regista e guida. L'esperienza di Gorgona fu successivamente raccolta nel volume collettivo Il Teatro del mare. Le arti sceniche nell'isola di Gorgona, da lui curato nel 2025.

Attività di studioso L'attività di ricerca di Pedullà si sviluppò parallelamente a quella teatrale e dalla tesi di laurea nacque Il mercato delle idee. Giovanni Gentile e la Casa editrice Sansoni, pubblicato nel 1986 dalla casa editrice Il Mulino; nel 1987 il volume fu recensito sulla rivista Belfagor.

Dalla ricerca dottorale derivò invece Il teatro italiano nel tempo del fascismo, pubblicato dalla stessa casa editrice nel 1994 e riproposto da Titivillus nel 2009; l'opera ricevette nello stesso 1994 il Premio IDI Silvio D'Amico per la storia del teatro italiano e nel 1995 il Premio Diego Fabbri dell'Ente dello spettacolo.

Tra il 2001 e il 2005 contribuì all'edizione delle Cronache 1914-1955 di Silvio D'Amico scrivendone le introduzioni, proseguendo negli anni lo studio della sua opera fino alla monografia Silvio D'Amico. Una biografia, pubblicata da Morlacchi nel 2023; nel 2014 fu inoltre autore della voce dedicata a Corrado Pavolini nel Dizionario Biografico degli Italiani.

Ultimi anni e morte Nel luglio 2025 Pedullà rimase gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nel territorio di Lastra a Signa e, dopo un ricovero protrattosi per oltre un anno, morì per le conseguenze dell'incidente nella notte del 20 agosto 2026 nella RSA Chiarugi di Empoli, pochi giorni dopo aver compiuto 69 anni.

Opere principali Studi e curatele

Drammaturgia

Premi e riconoscimenti 1994 – Premio IDI Silvio D'Amico per la storia del teatro italiano, per Il teatro italiano nel tempo del fascismo. 1995 – Premio Diego Fabbri dell'Ente dello spettacolo per gli studi sul teatro italiano durante il fascismo. 2007 – Premio Franco Enriquez per il Teatro per l'impegno sociale nell'attività teatrale. 2020 – Premio della Critica ANCT/Catarsi – I Teatri delle Diversità allo spettacolo Ulisse o i colori della mente e al progetto realizzato nella Casa di reclusione di Gorgona.

Note

Bibliografia

Voci correlate Casa di reclusione di Gorgona Regia teatrale Storia del teatro Silvio D'Amico Edward Gordon Craig

Collegamenti esterni

Categoria:Storici del teatro italiani Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Firenze Categoria:Studenti dell'Università di Pisa