Le carrozze platzkart (; ; ) sono una tipologia di carrozza diffusa in Russia e negli altri paesi dello spazio post-sovietico. Nella gerarchia tariffaria adottata dalle ferrovie russe e post-sovietiche costituisce la classe di servizio più economica tra quelle disponibili nei treni a lunga percorrenza, collocandosi al di sotto del купе (kupé, letteralmente "scompartimento") e dello спальный вагон (SV, spal'nyj vagon, letteralmente "vagone letto").

Etimologia Il termine platzkart (e la sua forma sostantivata плацкарта, platzkarta) deriva dal tedesco Platzkarte, composto da Platz ("posto, luogo") e Karte ("carta, biglietto"), letteralmente "biglietto con posto [assegnato]". Il termine indicava in origine non la carrozza in sé, bensì il supplemento che garantiva al viaggiatore un posto numerato, a differenza dei biglietti бесплацкартные ("senza platzkarta"), che non davano diritto a un posto assegnato. L'uso del termine si è poi esteso, per metonimia, a designare anche la tipologia di carrozza su cui tale biglietto veniva utilizzato.

Storia La carrozza platzkart come tipologia costruttiva nasce in Unione Sovietica negli anni 1930. Il primo vagone sovietico a cassa interamente metallica con layout open space, lungo 25 metri, fu costruito nel 1935 dallo stabilimento di Tver' (allora Kalinin); la configurazione si consolidò nei decenni successivi, diventando lo standard tuttora in uso.

A partire dagli anni 1950, nel quadro della specializzazione industriale imposta dal COMECON ai paesi del blocco orientale, la produzione di carrozze platzkart per l'URSS venne affidata in larga parte anche alla Germania Est: lo stabilimento VEB Waggonbau Ammendorf ne costruì, insieme a carrozze di tipo kupé, circa 30.000 unità fino al 1990.

Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, produzione e impiego delle carrozze platzkart sono proseguiti senza soluzione di continuità nei principali Stati successori — Russia, Ucraina, Bielorussia, Kazakistan — mentre la produzione tedesca a Ammendorf è cessata con la chiusura dello stabilimento nel 2005.

Diffusione geografica Le carrozze platzkart restano oggi diffuse in tutti i principali Stati eredi dell'Unione Sovietica che ne hanno mantenuto lo scartamento largo da 1520 mm, dove costituisce ancora la tipologia di materiale rotabile più numerosa per i collegamenti passeggeri a lunga percorrenza. In Russia le RŽD ne fanno il perno del proprio parco carrozze, con produzione tuttora concentrata presso lo stabilimento di Tver'. Il modello si è mantenuto senza soluzione di continuità anche in Bielorussia, dove le BŽD classifica la carrozza platzkart secondo gli stessi criteri costruttivi russi, con capienza di 54 posti.

In Ucraina, le UZ hanno avviato nel 2025 la prima commessa di carrozze platzkart di nuova costruzione dall'indipendenza del Paese, affidata al Kriukiv Vagonbudivnyi Zavod di Kremenčuk; i nuovi vagoni, con capacità di 58 posti, presentano aggiornamenti rispetto ai modelli precedenti quali schienali laterali imbottiti e illuminazione a controllo individuale.

Anche in Kazakistan la carrozza platzkart continua a essere prodotta: oltre alla produzione nazionale, dal 2025 lo stabilimento kazako della svizzera Stadler Rail realizza carrozze platzkart da 58 posti per conto della compagnia statale KTZ, destinate ai collegamenti a lunga percorrenza nelle severe condizioni climatiche del Paese.

La diffusione delle carrozze platzkart resta comunque confinata allo spazio ex sovietico che ha mutuato lo scartamento largo: i Paesi del blocco orientale esterni all'URSS non le adottarono mai nella propria rete interna, mantenendo il sistema a scompartimenti chiusi di tipo occidentale. Fanno oggi eccezione i Paesi baltici che, in conseguenza della sospensione dei collegamenti ferroviari diretti con la Russia seguita all'invasione russa dell'Ucraina del 2022 e delle ulteriori chiusure dei confini ferroviari confermate nel 2026, non impiegano più questa tipologia di vetture utilizzata, fino agli anni 2010-2020, su alcuni collegamenti internazionali come il Baltic Express Tallinn–San Pietroburgo–Mosca, il Latvijas Ekspresis Rīga–Mosca o i collegamenti tra Kaliningrad e la Russia via Vilnius.

Differenze rispetto alle carrozze a cuccette

Pur essendo talvolta assimilata alla cuccetta europea, la carrozza platzkart se ne differenzia sostanzialmente sul piano costruttivo: al posto degli scompartimenti chiusi da quattro-sei posti tipici del materiale rotabile occidentale, dispone di un ambiente open space privo di porte, articolato in nove sezioni aperte, ciascuna delle quali ospita quattro cuccette disposte trasversalmente rispetto all'asse del vagone (due inferiori e due superiori), per un totale di 36 posti; lungo il corridoio laterale che attraversa l'intero vagone corrono altre 18 cuccette, disposte parallelamente al senso di marcia, per una capienza complessiva standard di 54 posti. Le sezioni, prive di porte e di divisori che arrivino al soffitto, non offrono privacy né possibilità di isolamento acustico o visivo dal resto del vagone a differenza dello scompartimento chiuso, che nella cuccetta occidentale resta un piccolo ambiente autonomo anche quando condiviso con altri viaggiatori. Questa caratteristica è stata oggetto di critiche anche all'interno della stessa dirigenza delle ferrovie russe: l'allora presidente di RŽD Vladimir Jakunin definì nel 2015 il viaggio in platzkart un "collettivo spogliarello per 70 persone", proponendo — senza esito, a distanza di un decennio — la sostituzione della carrozza con vetture a sedere o di tipo kupé.

Note

Voci correlate Carrozza a cuccette

Categoria:Carrozze ferroviarie