La chiesa di San Bartolomeo Apostolo, detta anche chiesa di San Bartolomeo, è la parrocchiale di Gerola Alta, in provincia di Sondrio e diocesi di Como; fa parte del vicariato di Morbegno.
Storia Al 1321 risale la prima citazione dell'originaria cappella di Gerola Alta, dipendente della pieve di Olonio; già nel corso del medesimo secolo è attestata la sua autonomia ecclesiastica dalla parrocchiale di Cosio.
Nel 1504 la chiesa venne consacrata dopo una ricostruzione; il luogo di culto accolse nel 1589 il vescovo Feliciano Ninguarda durante la sua visita.
I lavori per la nuova chiesa presero avvio nel 1759 su progetto dell'elvetico Giuseppe Panzera; l'area del coro fu terminata l'anno successivo e nel 1763 venne completata la navata, mentre poi nel 1767 si procedette all'esecuzione dell'apparato decorativo.
Nel 1776 iniziò la costruzione del campanile, che fu ultimato nel 1781 e dotato delle campane nel 1782, mentre ulteriori interventi, tra cui la realizzazione della facciata, vennero condotti tra il 1784 e il 1793; il 24 aprile 1796 il vescovo Carlo Ravelli impartì la consacrazione.
Dalla relazione della visita pastorale del 1898 del vescovo Teodoro Valfrè di Bonzo si apprende che i fedeli ammonravano a 1270 circa e che dalla parrocchiale dipendevano cinque cappelle e due oratori.
Descrizione Esterno La facciata della chiesa, rivolta a oriente, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri, entrambi scanditi da lesene; quello inferiore presenta al centro il portale d'ingresso con coronamento mistilineo e una finestra, mentre quello superiore è caratterizzato da una nicchia ospitante una statua.
Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto ed è coronata dalla cupoletta poggiante sul tamburo.
Interno L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le ampie cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene scanalate con capitelli compositi, sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, al di sopra della quale si impostano le volte; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di due gradini, delimitato da balaustre e chiuso dall'abside semicircolare.
Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali il ciclo di affreschi raffiguranti lUltima cena, la colomba dello Spirito Santo con, intorno, il Padre, il Figlio, la Madonna e i santi Giuseppe, Bartolomeo e Gerolamo, lo Sposalizio della Vergine e lAssunzione di Maria, eseguiti tra 1844 e il 1849 dallo svizzero Giacomo Pedrazzi, le due tele ritraenti il Martirio di san Bartolomeo e la disputa di Cristo con i farisei, datate 1739, l'organo, costruito dalla ditta Serassi, e le due pale che rappresentano rispettivamente lAddolorata e la Flagellazione di Cristo, firmate da Domenico Medali.
Note
Voci correlate Diocesi di Como Parrocchie della diocesi di Como Gerola Alta Regione ecclesiastica Lombardia
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