Le Novelle per un anno sono una raccolta di racconti scritti da Luigi Pirandello tra il 1884 e il 1936.
La prima e l'ultima novella La produzione novellistica accompagna tutta la vita dell'autore, dalla sua adolescenza sino alla fine della sua vita, ed è più intensa nei primi quindici anni del Novecento: la prima novella è un bozzetto siciliano scritto nel 1884, Capannetta, pubblicata nel giugno 1884 sul supplemento domenicale della Gazzetta del Popolo; l'ultima novella, Effetti di un sogno interrotto, esce nel 1936 sul Corriere della Sera, il giorno prima della morte di Pirandello.Cesare Segre-Clelia Martignoni, Testi nella storia, vol. 4, Il Novecento, Bruno Mondadori, Milano 1992, p. 304.
Le prime raccolte fino al 1922 Pirandello pubblica le sue novelle su svariate testate giornalistiche o riviste e le raccoglie in 13 libretti fino al 1922Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Dal testo alla storia, dalla storia al testo, Vol. F, Il Decadentismo, Paravia, Torino 1994, pp. 379-381.: Amori senza amore (1894), Beffe della morte e della vita e Quand'ero matto (1902), Quando ero matto... (1902), Bianche e nere (1904), Erma bifronte (1906), Lontano (1908) La vita nuda (1910), Terzetti (1912), Le due maschere (1914), La trappola e Erba del nostro orto (1915), E domani, lunedì... (1917), Un cavallo nella luna (1918), Berecche e la guerra e Il Carnevale dei morti (1919).
Un ciclo unico Nel 1922 Pirandello decide di progettare un ciclo unico che giunga a raccogliere 365 novelle, con l'editore fiorentino Bemporad disposto a varare un piano editoriale per riorganizzare l'intero corpus della sua produzione novellistica su 24 libri di 15 o più novelle ciascuno (anche se l'autore avrebbe desiderato un singolo, ponderoso volume, o in subordine 12 volumi di 30 o più novelle).Luigi Pirandello, Avvertenza, in Scialle nero, 1922 (Primo libro della raccolta)
Col titolo unificante di Novelle per un anno, Pirandello si propone una novella al giorno, “... per tutt'un anno, senza che dai giorni, dai mesi o dalle stagioni nessuna abbia tratto la sua qualità”, inserendosi nel solco programmatico del Decameron e de Le mille e una notte, in cui un numero fisso di novelle viene raccontato in un preciso tempo, quasi come un rituale magico ed affabulatorio.E. Raimondi, Tempi e immagini della letteratura, vol. 5 Naturalismo, Simbolismo e primo Novecento, Paravia Bruno Mondadori, Milano 2004, pp.695-706.
I primi 15 volumi Da quell'anno, il 1922, sino al 1937, l'anno successivo alla sua morte, escono allora ben quindici volumi di novelle, subentrando anche la casa editrice milanese Mondadori nella pubblicazione degli ultimi due libri, ma il ciclo rimane comunque incompiuto per la morte dell'autore. I volumi prendono il titolo dalla prima novella che contengono, con l'eccezione del XV, uscito però postumo.
Ogni volume contiene 15 novelle per un totale di 225, anche se in realtà alcune novelle sono divise in più capitoli, conteggiati separatamente nelle prime edizioni;Si tratta delle novelle: Va bene (vol. VI), in 3 parti, Donna Mimma (vol. IX), in 3 parti, Quand'ero matto... (vol. X), in 4 parti, e Berecche e la guerra (vol. XIV), in 8 parti. il totale sarebbe quindi di 211, più altre 32 novelle (anche dette novelle estravaganti) rimaste escluse e progressivamente recuperate nelle edizioni successive come Appendice, il che porta il conteggio a 243 novelle secondo l'edizione più recente e completaNovelle per un anno a cura di Pietro Gibellini, in 3 volumi (Vol. I, Vol. II, Vol. III)Contando separatamente ogni capitolo, il totale arriverebbe invece a 261 (tenendo conto che tra le novelle estravaganti, i Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me constano di 4 capitoli, e i Colloquii coi personaggi di due capitoli). Da questi conteggi rimangono comunque escluse le seguenti novelle, che sono in realtà delle versioni alternative di altri testi: Lillina e Mita (ripubblicazione con varianti de Il «no» di Anna), Incontro (prima versione de La veglia) Disdetta, con la seconda parte Disdetta (continuazione e fine), prima versione de La disdetta di Pitagora..
Novelle per un anno, 15 voll., Firenze, Bemporad, 1922-1928; Milano, Mondadori, 1934-1937. I, Scialle nero, Firenze, Bemporad, 1922. II, La vita nuda, Firenze, Bemporad, 1922. III, La rallegrata, Firenze, Bemporad, 1922. IV, L'uomo solo, Firenze, Bemporad, 1922. V, La mosca, Firenze, Bemporad, 1923. VI, In silenzio, Firenze, Bemporad, 1923. VII, Tutt'e tre, Firenze, Bemporad, 1924. VIII, Dal naso al cielo, Firenze, Bemporad, 1925. IX, Donna Mimma, Firenze, Bemporad, 1925. X, Il vecchio Dio, Firenze, Bemporad, 1926. XI, La giara, Firenze, Bemporad, 1927. XII, Il viaggio, Firenze, Bemporad, 1928. XIII, Candelora, Firenze, Bemporad, 1928. XIV, Berecche e la guerra, Milano, Mondadori, 1934. XV, Una giornata, Milano, Mondadori, 1937.
Struttura della raccolta I quindici tomi usciti in questo periodo, tuttavia, non sono una semplice ristampa delle raccolte pubblicate in precedenza: Pirandello, da buon umorista, si è divertito a rimescolare le carte, a smembrare i libri vecchi e a confonderli, a cambiare i titoli, a togliere alcune novelle dalle raccolte e ad inserirne altre mai pubblicate se non sui quotidiani. La poetica pirandelliana vuole che l'autenticità e la verità esistano solo nel caos multiforme del flusso della vita, l'unico stadio in cui possono esistere la libertà e la realtà, ecco che dunque si assiste ad una volontaria scomposizione nella disposizione dei racconti, fatta di novelle giustapposte, senza una cornice, senza un filo logico che le unisca.Nino Borsellino, Ritratto e immagini di Pirandello, Laterza, Roma-Bari, 2000.
Dalla novella al teatro Occorre tener presente, poi, che, come già in Giovanni Verga, molte delle novelle sono state trasposte in opere teatrali, con i dovuti adattamenti da parte dell'autore, soprattutto tramite le didascalie e i ritocchi delle circostanze. È il caso di drammi molto famosi, quali: Ma non è una cosa seria, tratto dalle novelle La Signora Speranza e Non è una cosa seria Pensaci, Giacomino!, tratto dall'omonima novella Lumie di Sicilia, tratto dall'omonima novella Il gioco delle parti, tratto dalla novella Quando si è capito il giuoco Così è (se vi pare), tratto dalla novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero La giara, tratta dall'omonima novella La patente, tratto dall'omonima novella L'uomo dal fiore in bocca, tratto dalla novella La morte addosso Il piacere dell'onestà, tratto dalla novella Tirocinio Tutto per bene, tratto dall'omonima novella O di uno o di nessuno, tratto dall'omonima novella
Caratteri letterari e stile preminenza di dialoghi e monologhi; adozione di un registro medio e piano, non privo tuttavia di qualche preziosismo, come toscanismi o dialettismi siciliani; lessico settoriale e tecnico; negazione e superamento dei moduli veristi; narrazione prevalentemente interna ed in prima persona; determinismo e darwinismo sociale.
Ambientazione spaziale Novelle siciliane: la Sicilia è spesso rappresentata in una dimensione arcaica e folkloristica, quasi terra del mito e della superstizione; Novelle romane: Roma, vista in controluce, burocratica ed impiegatizia, è teatro angusto, grigio per esistenze anonime e meschine della modernità.Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Dal testo alla storia, dalla storia al testo, Vol. F, Il Decadentismo, Paravia, Torino 1994, p.380
Tematiche e personaggi Il nucleo essenziale è quello del dramma quotidiano e privato, che rende, tutti i giorni e nel piccolo microcosmo dei personaggi, l'esistenza un travaglio; la famiglia è subita come un peso schiacciante di doveri e responsabilità, un luogo di finzione e adempimento di convenzioni sociali; il lavoro è alienato, ripetitivo, deprimente e grigio, poco apprezzato e mal retribuito; i personaggi sono spesso degli inetti e dei vinti; umorismo e relativismo, già teorizzati nel saggio L'umorismo, sono applicabili alla maggior parte delle novelle, anteriori o posteriori ad esso; la maschera (i protagonisti sono paralizzati in ruoli da cui non possono uscire, che si sono attribuiti da soli o che la società ha provveduto ad attribuir loro); il paradosso (la rappresentazione utilizza spesso il registro del caricaturale e del grottesco); la follia (quando si squarcia, inquietante, l'abisso tetro della pazzia per i protagonisti delle novelle, esplode la tensione accumulata per anni e compromette irrimediabilmente l'equilibrio precario di una normalità solo apparente).
Ultime novelle L'ultima serie di novelle, quella a cui Pirandello lavora, dopo la lunga pausa per le occupazioni teatrali, tra il 1931 e la sua morte, rivela una diversità d'impianto e di tono, che ha indotto i critici a parlare di una fase surrealista e metafisica della produzione. Si osserva una drastica riduzione del dialogo e delle parti riflessive ed argomentative in favore del monologo, i racconti volgono verso una dimensione simbolica, onirica, che traduce il viaggio, spesso allucinato, del protagonista nella propria interiorità o nella propria interpretazione degli eventi quotidiani, con una percezione turbata della realtà, dettata dallo stupore di chi la distingue a fatica dal sogno.
Elenco alfabetico delle novelle
Acqua amara Acqua e lì Al valor civile Alberi cittadini Alla zappa! Amicissimi Benedizione Berecche e la guerra Candelora Canta l'epistola Capannetta C'è qualcuno che ride Certi obblighi Chi fu? Chi la paga Ciàula scopre la Luna Cinci Colloqui coi personaggi Come gemelle Con altri occhi Concorso per referendario al Consiglio di Stato Creditor galante Da sé Dal naso al cielo Di guardia Di sera un geranio Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me Difesa del Mèola Disdetta Disdetta (cont. e fine) Distrazione Donna Mimma Dono della vergine Maria Due letti a due E due! Effetti di un sogno interrotto Felicità Filo d'aria Formalità Fortuna di esser cavallo Frammento di cronaca di Marco Leccio.. Fuga Fuoco alla paglia Gioventù Guardando una stampa I due compari I due giganti I fortunati I galletti del bottajo I muricciuoli, un fico, un uccellino I nostri ricordi I pensionati della memoria I piedi sull'erba I tre pensieri della sbiobbina Ieri e oggi Ignare Il bottone della palandrana Il buon cuore Il capretto nero Il chiodo Il coppo Il corvo di Mizzaro Il figlio cambiato Il «fumo» Il gancio Il gatto, un cardellino e le stelle Il giardinetto lassù Il guardaroba dell'eloquenza Il libretto rosso Il lume dell'altra casa Il marito di mia moglie Il «no» di Anna Il nido Il pipistrello Il professor Terremoto Il signore della nave Il sonno del vecchio Il tabernacolo Il treno ha fischiato Il vecchio Dio Il ventaglino Il viaggio Il vitalizio In corpore vili In silenzio Incontro La balia La berretta di Padova La buon'anima La camera in attesa La carriola La casa del Granella La casa dell'agonia La cassa riposta La cattura La corona La disdetta di Pitagora La distruzione dell'uomo La fede La fedeltà del cane La giara La lega disciolta La levata del sole La liberazione del re La Madonnina La maestrina Boccarmè La mano del malato povero La maschera dimenticata La messa di quest'anno La morta e la viva La morte addosso La mosca La patente La paura La paura del sonno La prova La rallegrata La realtà del sogno La ricca La rosa La scelta La signora Frola e il signor Ponza, suo genero La signora Speranza La signorina La tartaruga La toccatina La tragedia d'un personaggio La trappola La veglia La vendetta del cane La verità La veste lunga La vita nuda L'abito nuovo L'altro figlio L'amica delle mogli L'avemaria di Bobbio Le dodici lettere Le medaglie Le sorprese della scienza Le tre carissime Leonora, addio! L'eresia catara Leviamoci questo pensiero Lillina e Mita L'illustre estinto L'imbecille Lo scaldino Lo spirito maligno Lo storno e l'Angelo Centuno L'ombra del rimorso L'ombrello L'onda Lontano L'uccello impagliato Lucilla Lumie di Sicilia L'uomo solo L'uscita del vedovo Maestro amore Male di luna Marsina stretta