La bibliomania è un disturbo ossessivo-compulsivo che concerne il collezionismo o l'accumulo compulsivo di libri al punto che le relazioni sociali o la salute sono compromesse.
Descrizione La bibliomania, uno dei tanti comportamenti inusuali associati ai libri, è caratterizzata dall'atto di collezionare libri di nessuna utilità per l'accumulatore né, tantomeno, alcun valore per il normale collezionista. L'acquisto di molteplici copie della stessa edizione dello stesso libro e l'accumulo di libri oltre la possibile capacità d'uso o fruizione sono sintomi frequenti della bibliomania.
Il termine fu coniato dal Dr. John Ferriar, che praticò come dottore alla Manchester Royal Infirmary.Kendall, Joshua. The man who made lists: love, death, madness, and the creation of Roget's Thesaurus. Penguin Group. USA. 2008. p. 154 Un fenomeno simile è espresso dal termine giapponese Tsundoku, che riguarda l'acquisto di libri e lasciarli negli scaffali di casa senza leggerli.
La bibliomania non va confusa con la bibliofilia, che è il legittimo amore per i libri e non è considerato clinicamente un disordine psicologico.
Altri comportamenti anormali che riguardano i libri includono il mangiarli (bibliofagia), il furto di libri compulsivo (bibliocleptomania), il seppellirli (bibliotafia), il bruciarli etc. Esempi Persone affette da bibliomania Stephen Blumberg, che fu condannato per aver rubato libri per il valore di venti milioni di dollari Marino Massimo de Caro (1973), è stato condannato per aver sottratto migliaia di volumi in molte biblioteche italiane. Afferma di averlo fatto per restaurare il Convento dei Girolamini di Napoli e perché affetto da Bibliomania. Thomas Phillipps (1792-1872) soffriva di una grave forma di bibliomania. La sua collezione, che alla sua morte conteneva oltre 160.000 volumi e manoscritti, è ancora all'asta dopo oltre cento anni dalla sua morte. Rev. W.F. Whitcher un pastore metodista del diciottesimo secolo che dopo aver rubato libri rari, asserì che fossero ritrovamenti fortuiti presso il libraio locale.
Personaggi fittizi affetti da bibliomania Il personaggio di Mel Gibson nel film Ipotesi di complotto soffre di bibliomania innescata, una forma di controllo mentale che lo porta a comprare una copia de Il giovane Holden di J.D. Salinger ogni volta che esce dal suo appartamento.
Note
Bibliografia
Antonio Castronuovo, Dizionario del bibliomane, Palermo, Sellerio, 2021. Ossessione bibliofila, a cura di Antonio Castronuovo, Milano, La nave di Teseo, 2024.
Voci correlate Disposofobia
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