È stato uno dei più noti autori e parolieri della canzone italiana. Fra i suoi successi discografici si ricordano Rose rosse, Montagne verdi, Lisa dagli occhi blu, M'innamorai e Miele de Il Giardino dei Semplici, Ti amo, Gloria, Si può dare di più, Gente di mare, Tu, Erba di casa mia, Gli altri siamo noi, Cosa resterà degli anni '80, Self Control, Gli uomini non cambiano, Non amarmi, T'innamorerai, Bella stronza e Cirano, scritta a quattro mani con Beppe Dati e incisa da Francesco Guccini. Ha collaborato anche con il cinema e la TV per la realizzazione di diverse colonne sonore..

Biografia Giovanissimo è già autore di grandi successi scrivendo per Riccardo Del Turco (Luglio), Caterina Caselli (Il carnevale), Mario Tessuto (Lisa dagli occhi blu) e Renato dei Profeti (Lady Barbara).

Negli anni settanta continua la sua carriera di autore di testi e talvolta di compositore, inanellando successi, spesso scritti insieme a Totò Savio, per Massimo Ranieri (Vent'anni, Erba di casa mia) o per Gianni Nazzaro (L'amore è una colomba), con Antonio e Gianni Bella per Marcella Bella (Montagne verdi, Io domani, Nessuno mai, Un sorriso e poi perdonami) o per lo stesso Gianni (Non si può morire dentro, Dolce uragano, No, Più ci penso, Questo amore non si tocca, Toc toc), o con Claudio Cavallaro per I Camaleonti (Eternità, cantata anche da Ornella Vanoni, Come sei bella, Oggi il cielo è rosa) e per Gigliola Cinquetti.

Nel biennio 1970-1971 è il produttore de I Califfi e scrive, con il leader del gruppo Franco Boldrini, Acqua e sapone e Lola bella mia (Un disco per l'estate e Cantagiro). Contemporaneamente alla sua carriera di autore, nel 1971 Bigazzi, insieme al paroliere Daniele Pace, al musicista Totò Savio e ai discografici Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi, forma il gruppo degli Squallor. Nati come un progetto goliardico tra amici, per il successo ricevuto incideranno album per 25 anni; per gli Squallor, Bigazzi scrive alcuni testi, spesso insieme a Pace, e molte musiche, non disdegnando di recitare ogni tanto qualche testo; appare anche come attore nei due film del gruppo, Arrapaho e Uccelli d'Italia.

Dal 1974 al 1978 produce, assieme a Savio, il popolare complesso pop-rock de Il Giardino dei Semplici. Il nome della band è concepito e proposto dallo stesso Bigazzi ai quattro componenti negli ultimi mesi del 1974. Il gruppo è considerato una formazione di punta del filone romantico della musica italiana e napoletana, e ha venduto quattro milioni di dischi. Bigazzi e Savio sono gli autori di alcuni tra i loro brani di maggiore successo: M'innamorai (Festivalbar 1975), Vai (Festivalbar 1976) e Miele (Festival di Sanremo 1977). Le strade dei due produttori e della band si dividono nel tardo 1978.

A metà degli anni settanta conosce Umberto Tozzi e in veste di produttore, compositore e paroliere, lo accompagna al successo nazionale e internazionale, scrivendo con lui Donna amante mia, Io camminerò, Ti amo, Tu, Gloria, Stella stai, Notte rosa, Eva e Si può dare di più (cantata da Tozzi con Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri).

Ha scritto insieme a Umberto Tozzi anche canzoni per altri artisti, come L'amore è quando non c'è più per Euro Cristiani e Un amore grande per Pupo. Tra la metà degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta crea, a Firenze, una specie di clan. Produce i primi lavori di Marco Masini, Raf, Alessandro Canino, Paolo Vallesi, Aleandro Baldi, Danilo Amerio. In questo periodo lavora spesso con il compositore e paroliere toscano Beppe Dati.

Intraprende inoltre la carriera di autore di colonne sonore per il cinema e firma quelle di Mery per sempre e Ragazzi fuori di Marco Risi, e di Mediterraneo di Gabriele Salvatores, vincitore dell'Oscar. All'inizio degli anni novanta rompe il sodalizio artistico con Tozzi e Raf, mentre continua a lavorare con Masini; scrive Gli uomini non cambiano, successo di Mia Martini. Nel 1996 scrive la musica di Cirano, su testo di Beppe Dati e Francesco Guccini che la interpreta. La moglie, Gianna Albini, è anch'ella paroliera, e ha collaborato in alcune occasioni con il marito assistendo alle sue composizioni a Villa Cingallegra a Settignano, frazione di Firenze.

La sua ultima produzione artistica è l’album Inutilmente utile di Sirio Martelli.

Muore all'ospedale Versilia di Camaiore, il 19 gennaio 2012, all'età di 71 anni per un'infezione cerebrale.

Canzoni scritte da Giancarlo Bigazzi