Skylarking è il nono album in studio del gruppo rock britannico degli XTC, pubblicato il 27 ottobre 1986 per l'etichetta Virgin Records. Prodotto dal musicista americano Todd Rundgren, è un concept album concepito a tema libero su un ciclo non specificato, come un giorno, un anno, le stagioni o la vita stessa. Come accaduto anche per The Big Express, il titolo è stato scelto per il suo doppio significato, riferendosi sia all'Allodola, (in inglese "Skylark"), un tipo di volatile, così come all'omonimo termine gergale della Royal Navy, che può significare "scherzo" oppure "beffa" giocata a danno di un altro soggetto. È diventato uno degli album più noti degli XTC ed è generalmente considerato il loro miglior lavoro insieme a English Settlement.

Come il precedente mini album del progetto neo-psichedelico degli XTC denominato The Dukes of Stratosphear, Skylarking è stato fortemente influenzato dalla musica degli anni '60. Gran parte della sua registrazione si è svolta presso l'Utopia Sound Studio di proprietà di Rundgren a Woodstock, New York, mentre qualche parte delle sessions si svolsero a San Francisco al The Sound Hole Studios. Rundgren ha svolto un ruolo importante nella progettazione del suono dell'album e nella programmazione della batteria, fornendo al gruppo arrangiamenti orchestrali raffinati e un vasto assortimento di attrezzature. Tuttavia, le sessioni furono piene di tensione; in particolare avvennero litigi divenuti leggendari tra Rundgren e Andy Partridge, leader della band, e sorsero numerosi disaccordi sulle campionature della batteria, sulla tracklist definitiva dei brani e altri dettagli minori. Nel 2010, è stato scoperto che un errore di cablaggio commesso durante il processo di masterizzazione ha causato un errore di polarità invertita e quindi un suono più "sottile" dell'album. Il problema è stato corretto nei successivi remaster.

Al momento della pubblicazione, Skylarking suscitò una certa indifferenza nel Regno Unito, salendo nelle classifiche degli album fino al numero 90, mentre entrambi i suoi singoli principali, Grass e The Meeting Place raggiunsero la posizione numero 100. Le vendite dell'album furono ostacolate dall'omissione di Dear God dalle stampe originali dell'album. Negli Stati Uniti invece la canzone, che era il lato B del singolo Grass, sotto la spinta del pubblico che costrinse i disc jockey a programmarla insistentemente, diventò un successo radiofonico molto ascoltato soprattutto nei college universitari, facendo sì che il distributore statunitense, la Geffen Records pubblicasse l'album una seconda volta includendovi il brano omesso a discapito di Mermaid Smiled, e ciò lo spinse nelle classifiche statunitensi di Billboard al numero 70, con vendite superiori alle copie. Dopo la crescita della popolarità della canzone, questa è stata oggetto di controversie negli Stati Uniti; molte stazioni radiofoniche ricevettero telefonate di protesta e almeno una minaccia di bomba. In tempi successivi, l'album è stato incluso nella lista dei 100 migliori album degli anni '80 dalla rivista Rolling Stone nel 1989 e da Pitchfork nel 2002. È stato classificato al numero 830 nella terza edizione del 2000 del libro All Time Top 1000 Album curato da Colin Larkin.

Retroscena iniziali

Durante gli anni '80, gli XTC ebbero una graduale trasformazione nel suono e nell'immagine. I loro album divennero sempre più complessi e dopo che il frontman e cantante Andy Partridge subì un attacco di panico prima di un concerto, la band cessò di andare in tournée. Nel 1984 pubblicarono The Big Express, che vendette male e attirò scarsa attenzione da parte della critica. Secondo Partridge, le influenze psichedeliche del gruppo avevano cominciato a "fuoriuscire" attraverso l'uso del Mellotron, il phasing e il Backwards echo. A quel lavoro seguì il mini-album 25 O'Clock, pubblicato il 1º aprile 1985 e accreditato con lo pseudonimo di The Dukes of Stratosphear. L'album era un omaggio esplicito alla psichedelia degli anni '60 che ha superato in termini di vendite The Big Express, anche prima che l'identità dei Dukes venisse resa pubblica. Partridge ricordò: «È stato un po' sconvolgente pensare che la gente preferisse queste finte personalità alle nostre stesse personalità [...] stanno cercando di dirci qualcosa».

Durante una riunione ordinaria all'inizio del 1986, i dirigenti della Virgin Records minacciarono la band di risolvere il contratto con l'etichetta se il loro prossimo album non fosse riuscito a vendere più di 70.000 unità. Uno dei motivi per cui il gruppo non stava vendendo abbastanza dischi, secondo quanto riferito dall'etichetta, era che il loro suono si mostrava "troppo british". Come nel caso degli altri dischi, l'etichetta ha rifiutato di consentire al gruppo di agire anche come produttori, anche se Partridge era già affermato come produttore di altri artisti. Al gruppo venne data una lista di produttori statunitensi e l'unico nome che scelsero senza esitazioni fu quello di Todd Rundgren. Per la Virgin, sembrava essere l'ideale per loro, poiché aveva la reputazione di aver completato progetti travagliati nei tempi previsti e sotto budget, come Straight Up dei Badfinger (1971) e Bat Out of Hell di Meat Loaf (1977). Rundgren dichiarò che gli XTC erano uno dei rari esempi «dove avevo familiarità con il lavoro precedente del gruppo e non era necessario procedere come mestierante ed agitatore musicale». Aveva anche partecipato a uno degli spettacoli degli XTC a Chicago durante la tournée per promuovere l'album Black Sea nel 1980.

Il chitarrista Dave Gregory era un fan della musica di Rundgren, in particolare da quando ha ascoltato l'album Hermit of Mink Hollow del 1978. I suoi compagni di band non erano però in completa familiariarietà con il produttore. Per il bassista Colin Moulding, «L'avevo visto sul palco, in televisione, con il suo gruppo Utopia, e pensavo che fosse arrivato oltre alla cima a lui consentita [...] Poi Dave ha iniziato a suonarmi una o due cose sue. Ho sentito I Saw the Light, e ho pensato: "Cristo, è davvero una bella canzone!" Non sapevo che avesse quella passione musicale per lui». Tutto ciò che Partridge sapeva di Rundgren era il suo album solista Something/Anything? (1972). Gregory ha esortato il gruppo a lavorare con lui: «Ho ricordato ad Andy che Todd aveva prodotto uno dei suoi dischi preferiti dei New York Dolls (New York Dolls, 1973). In assenza di alternative migliori, ha accettato». Una volta contattato, Rundgren si offrì di gestire l'intera registrazione dell'album per una somma forfettaria di 150.000 dollari – compresi i costi del nastro, il noleggio dello studio, l'alloggio e la sua tassa di produzione – che la band accettò.

Concezione e stile musicale

Nel gennaio 1986, Partridge e Moulding spedirono a Rundgren una raccolta di oltre venti nastri dimostrativi che avevano registrato prima di concepire l'album. Rundgren convinse il gruppo che le canzoni che avevano scritto potevano formare un concept album come un modo per colmare ciò che descriveva «le melodie e gli argomenti pastorali» di Moulding e gli «inni pop e la poesia sleale» di Partridge. Suggerì persino un titolo provvisorio, Day Passes.

Le canzoni scelte avevano un'atmosfera più dolce e venivano tracciate relazioni tra tempo, tonalità e soggetto. Partridge pensava bene alle selezioni dei brani, ma era infastidito dal fatto che le tracce e l'ordine di marcia fossero stati determinati così presto nel processo di lavorazione, osservando che «non parlavi con quel ragazzotto da tre minuti, e aveva già disturbato, criticato e infine gettato il tuo lavoro nel cestino». Oltre quello proposto da Rundgren, tra i titoli di lavorazione ci furono All Day Life, Rite, Rite Things, Leftover Rites, Summer Good e Pink Things Sing. Infine, decisero di intitolarlo Skylarking, un doppio significato che si riferiva a un tipo di volatile (l'allodola, in inglese "Skylark") e alla terminologia omonima della Royal Navy, che significa "scherzo" o "burla" giocata generalmente ai danni delle matricole della Marina Reale Britannica. Partridge commentò che l'album gli trasmise la sensazione di «un'estate calda, giocosamente sessuale [...] È solo estate, essere sempre all'aperto e scoprire il sesso in modo incapace, da adolescente.»

In modo simile a 25 O'Clock, la musica fu fortemente influenzata dall'era psichedelica degli anni '60. Tuttavia, Skylarking si poneva in netto contrasto con i lavori precedenti degli XTC. Come scrisse il critico musicale A. D. Amorosi, «Più liricamente maturo, lussureggiante e delicatamente psichedelico di qualsiasi altra cosa nel loro catalogo, Skylarking ha preso in prestito l'atmosfera rugiadosa, collinosa e santa di Mummer, così come l'atmosfera suonata dai Beatles psichedelici; rispetto a [...] The Big Express, ha una grazia delicatamente più ampia e un turbinio orchestrale raffinato». È stato variamente descritto come un album di art rock, art pop, new wave, pop psichedelico, rock psichedelico, neo psichedelia, oppure post-punk.

Partridge ipotizzò che il contenuto lirico delle loro canzoni diventasse più mondano a causa del suo esser «venuto fuori – piuttosto bruscamente – da tredici anni di dipendenza dal valium». Recentemente era anche diventato padre e ha iniziato ad ascoltare numerosi album dei Beach Boys, prima dei quali conosceva solo i loro singoli. Nello stesso momento, Moulding ascoltò per la prima volta l'album di debutto dei Pink Floyd del 1967, The Piper at the Gates of Dawn ed è stato influenzato dallo stile di composizione di brani "free-form" di Syd Barrett. Anche il numero di canzoni composte da Moulding, cinque, era insolito per la band. Partridge dichiarò: «Mi sentivo già respinto dalla Virgin. Ma, onestamente, quello era il miglior lotto di materiale che Colin avesse mai offerto». Moulding inoltre disse: «Todd ha scelto le canzoni. So per certo che, in caso contrario, il mio contributo numerico sarebbe stato decisamente inferiore. Ero solo grato che il gruppo avesse un arbitro indipendente».

Produzione Difficoltà delle sessions

La collaborazione con Rundgren si rivelò da subito difficile, specialmente per Partridge, e sorsero numerosi disaccordi sui campionamenti della batteria, le selezioni dei brani da inserire nella tracklist definitiva e altri dettagli minori. Partridge definì le preferenze musicali di Rundgren come «completamente contraddittorie con le mie»; per esempio, suggerendo una sovrabbondanza di chitarra fuzz dove invece Rundgren voleva un mandolino. Moulding ha riconosciuto che, fino ad allora, era normale che Partridge fungesse da "produttore esecutivo" per gli album del gruppo, minando spesso l'autorità del produttore accreditato. Secondo Rundgren: «Essenzialmente, è stato in qualche modo preordinata da me la fisionomia definitiva del disco, ed era qualcosa che in precedenza non avevano mai sopportato. Penso che [Colin e Dave] si siano fidati di me, ma Andy non lo ha mai fatto». Gregory ha sottolineato che «le personalità di Todd e Andy erano agli antipodi, grosso modo come il gesso e il formaggio, non si sono capiti fin dall'inizio. Le cose sono andate di male in peggio».