Biografia Nel 1450 l'imperatore bizantino Costantino XI Paleologo inviò Leontari Briennio, come ambasciatore in Italia, la sua missione, era quella di cercare aiuti e persuadere il papa ad indire una nuova crociata che salvasse Costantinopoli dagli ottomani, e che poi si sarebbe diretta a Gerusalemme. Quindi Leontari si diresse nelle più potenti città Italiane del tempo, andando a Venezia, Ferrara e Roma. Ma le risposte degli italiani furono vaghe, con promesse di aiuti, che presto finirono nel dimenticatoio. Papa Niccolò V promise di impegnarsi nella salvaguardia di Costantinopoli, ma richiese quale condicio sine qua non il reintegro del patriarca Gregorio e l'accelerazione del processo di riunificazione delle due chiese, cosa resa assai difficile dalla forte opposizione dei nobili antiunionisti e del popolo. Poi Leontari, tornato a Costantinopoli, riferì all'imperatore.

Nel 1453 il Basileus Costantino XI Paleologo nominò Leontari Briennio, e Fabruzzi Corner (veneziano) comandanti della difesa della porta di Charisios. Leontari Briennio morì sicuramente il 29 o il 30 maggio 1453, nella difesa di Costantinopoli, causa per cui si era battuto con tutti i mezzi a lui disponibili, eseguendo moltissime ambascerie in ricerca di aiuto militare in tutta Europa.

Bibliografia

Agostino Pertusi (a cura di), La caduta di Costantinopoli. Le testimonianze dei contemporanei, Milano, Mondadori (Fondazione Valla), 1976, ISBN 8804134313 Agostino Pertusi (a cura di), La caduta di Costantinopoli. L'eco nel mondo, Milano, Mondadori (Fondazione Valla), 1976, ISBN 8804134313

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