LAeroporto regionale della Valle d'Aosta "Corrado Gex" (in francese Aéroport régional de la Vallée d'Aoste "Corrado Gex"; IATA: AOT, ICAO: LIMW) è un aeroporto italiano situato nel comune di Saint-Christophe (località Les Îles), a circa 2 km a est dal centro di Aosta, capoluogo della regione autonoma Valle d'Aosta.
La struttura, intitolata alla memoria del politico ed aviatore Corrado Gex, è posta a un'altitudine di 546 m/ 1 796 ft sul livello del mare; è dotata, al momento, di un solo terminal ed una sola pista con fondo in asfalto, lunga 1 499 m e larga 30 m, con orientamento 09/27. Lo scalo è dotato di impianto di illuminazione Precision Approach Path Indicator (PAPI) su entrambe le testate.
L’aeroporto è dotato di un sistema di atterraggio strumentale di categoria I per la pista 27, che tuttavia non è operativo dal 2018; la sua indisponibilità viene prorogata annualmente tramite NOTAM, senza che sia stata comunicata una data certa per un eventuale ripristino del servizio.
Unico scalo aeroportuale di tutta la Regione, l'aeroporto è gestito da AVDA S.p.A. ed è aperto al traffico turistico e commerciale, con particolare rilevanza per il soccorso alpino.
Storia
Le origini e lo sviluppo Realizzato alla fine degli anni cinquanta nel comune di Saint-Christophe, ha acquistato con il tempo importanza per il volo sportivo, in particolare il volo di montagna, soprattutto attraverso l'impulso dato dall'attività del locale aeroclub.
Nel 1984 si stabilì nell'aeroporto una base di elisoccorso stanziale del soccorso alpino dotata della presenza continuativa di una guida alpina; il medico veniva invece prelevato dall’ospedale di Aosta quando necessario.
Nel 1996 venne istituita ufficialmente la base di elisoccorso presso l’aeroporto "Corrado Gex", con la presenza continuativa di due guide alpine H24 e con un servizio sanitario garantito da un medico rianimatore dall’alba al tramonto.
Nel 2006 la base di Aosta divenne la prima in Italia a introdurre nel settore HEMS-SAR l’elicottero Agusta-Bell AB139, avviando una fase di modernizzazione tecnologica.
Nel 2007 l’aeroporto acquisì un aeromobile storico Douglas DC-6, ceduto a titolo gratuito dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica e destinato ad attività addestrative di protezione civile; costruito nel 1950, fu in servizio in Alitalia e poi come velivolo VIP dell’Aeronautica militare. L'aereo fu trasferito nell’area aeroportuale l'anno successivo, dopo le operazioni di bonifica e trasporto.
La riqualificazione Nell'agosto 2008 l'aeroporto fu chiuso per lavori strutturali alla pista, che fu allungata su entrambe le testate, in modo da portarla dai 1 240 m. a una lunghezza disponibile di 1 499 m. La taxiway fu allungata fino alla testata 09, alla quale fu aggiunto un raccordo per velocizzare le operazioni di sgombero della pista. I lavori per l'ampliamento della pista e della taxiway si conclusero nel secondo semestre del 2009. Nel novembre dello stesso anno, in vista dell'adeguamento ai requisiti per la riapertura e il passaggio a IV categoria ICAO, il Corpo valdostano dei vigili del fuoco ha potenziato la dotazione dello scalo acquisendo un mezzo antincendio speciale ad alte prestazioni. L'apertura all'aviazione generale avvenne il 14 gennaio del 2010. Inoltre furono installate nuove radioassistenze (in località Busseyaz, sulla collina tra Aosta e Saint-Christophe, e a Émarèse), tra le quali due VOR ed un sistema ILS. L'aeroporto, oltre alla nuova pista in asfalto da 1 499 × 30 m, è stato dotato di una piazzola elicotteri di 27 × 27 m, utilizzata soprattutto per l'elisoccorso alpino.
A fine 2010 la società Air Vallée riprese a servire l'aeroporto, effettuando un'unica rotta per Angers (Francia), ma con l'orario estivo 2011 l'azienda abbandonò definitivamente lo scalo a causa della scarsità di passeggeri.
Nel 2011, l'aeroporto è stato acquisito dalla Regione autonoma Valle d'Aosta e conferito fino al 2034 alla società AVDA S.p.A., di cui la Regione possedeva il 49%, mentre il restante 51% apparteneva all'Air Vallée S.p.A., in qualità di socio privato.
La riapertura dell'aeroporto al traffico turistico internazionale e commerciale era prevista per febbraio 2012. L'aeroporto sarebbe dovuto ritornare a essere operativo a partire dal settembre 2013 con il ripristino del collegamento Aosta-Roma, affidato alla compagnia elvetica Darwin Airline, tuttavia l'Enac bloccò l'operazione precisando che il diritto di cabotaggio non permette a compagnie svizzere di operare voli domestici nell'Unione europea.
Nel 2015, dopo un iniziale avvio della procedura di demolizione, il Douglas DC-6 fu oggetto di un improvviso cambio di indirizzo da parte dell’amministrazione regionale e messo in vendita. A seguito di una gara andata deserta, l’aeromobile venne infine ceduto tramite trattativa privata, evitando la demolizione e aprendo alla sua futura ricollocazione e rifunzionalizzazione.
Nel novembre 2017, la sezione di controllo della corte dei conti per la Valle d'Aosta ha espresso forti perplessità sulla gestione dello scalo, definendo il rapporto costi-benefici "antieconomico". I magistrati contabili hanno evidenziato come, a fronte degli ingenti costi sostenuti dall'amministrazione regionale per mantenere la piena operatività della struttura e del personale, l'assenza di un significativo traffico aereo commerciale abbia vanificato l'obiettivo strategico di sviluppo economico e turistico del territorio.
Dal 2020 Nel corso dell’estate 2021 l’aeroporto ha ospitato la riattivazione di un collegamento charter tra Aosta e Olbia, segnando una delle più importanti esperienze di traffico commerciale dello scalo. La tratta fu attivata dal 29 agosto al 19 settembre 2021, con quattro voli operati ogni domenica e comprese di rotazioni. I voli vennero effettuati dalla compagnia regionale SkyAlps, con base all’aeroporto di Bolzano, utilizzando un Dash 8 Q400, un aeromobile adatto a collegamenti stagionali su rotte medio-brevi. L'iniziativa aveva l’obiettivo di esplorare possibili nuove rotte stagionali e consolidare la cooperazione con il vettore, progetto che tuttavia non ebbe seguito strutturale.
Il 18 febbraio 2023, un aeromobile leggero a elica ha subito un impatto al suolo in fase di atterraggio a causa delle avverse condizioni di vento, senza conseguenze per gli occupanti, ma con danni strutturali al velivolo. Nell'ottobre dello stesso anno, il sito web ufficiale dell'aeroporto è stato bersaglio di un attacco informatico dimostrativo di matrice anti-israeliana, rivendicato dal gruppo Hackers of Savior.
Nel maggio 2024 è stata formalizzata l'esternalizzazione del servizio antincendio aeroportuale, fino ad allora garantito dal Corpo valdostano dei vigili del fuoco. La nuova gestione affidata a Falck Servizi di Emergenza Industriali s.r.l., avviata in via sperimentale nel luglio dello stesso anno avrebbe avuto una durata prevista di tre anni. La misura si era resa necessaria per garantire l'innalzamento della categoria antincendio (dalla II alla VI) indispensabile per il traffico commerciale, a fronte dell'impossibilità del Corpo valdostano dei vigili del fuoco di coprire i turni richiesti con il proprio organico. Al nuovo gestore privato sono stati affidati i mezzi aeroportuali in comodato d'uso gratuito.
A dicembre 2024 è stato consegnato ad Avda il nuovo piazzale per la sosta e la movimentazione degli aeromobili e di un tratto della viabilità che collega la torre di controllo all’aerostazione.
Nel luglio 2025 i lavori per il completamento dell’aerostazione e della viabilità circostante hanno subito un ulteriore slittamento rispetto alla data prevista, a causa di difficoltà tecniche legate alla complessità delle lavorazioni e al fallimento di un fornitore.
Dall'estate 2026 sono di nuovo attivi voli charter per Cagliari e Palermo, con frequenza settimanale nei mesi di giugno, luglio e settembre. I voli sono effettuati con un Dash 8 Q400 della compagnia Luxwing.
Aeroclub L'AeroClub Valle d'Aosta è la sezione della Valle d'Aosta dell'Aero Club d'Italia e all'inizio del 2007 conta circa 400 soci.
Storia La storia del volo nella regione iniziò nel 1914, con l'atterraggio in un prato nei pressi di Aosta (in zona Montfleury) del pilota Agénor Parmelin col suo aereo Deperdussin: fu un atterraggio di fortuna, dopo che aveva sorvolato il Monte Bianco.
Nel 1956 venne fondata da un gruppo di appassionati l'Associazione Valdostana Aeronautica, creata con lo scopo di sollevare interesse a livello tecnico e politico sulla realizzazione di un aeroporto. L'associazione venne federata all'Aero Club d'Italia nel 1958 e i voli sul nuovo aeroporto cominciarono il 10 maggio 1959.
Grazie all'impulso dato da Corrado Gex, un appassionato pilota valdostano divenuto poi deputato regionale (e al quale fu poi intitolato l'aeroporto di Aosta), nel 1965 venne presentato un decreto legge per la liberalizzazione delle aree di atterraggio, cioè per la possibilità per un aeromobile di atterrare su una qualsiasi superficie idonea (ad esempio ghiacciai, prati, laghi o fiumi e pendii).
In assenza di ogni altra organizzazione in materia, inizialmente gli aeromobili dell'AeroClub si occupavano anche delle ricerche di dispersi, dei soccorsi a feriti e del rifornimento di viveri ai rifugi in alta montagna.
Nel 1964 venne fondata l'AerAosta che, con un Pilatus Porter munito di sci, iniziò il trasporto di turisti e sciatori sui ghiacciai.
All'inizio degli anni sessanta si cominciò a sviluppare anche il volo a vela, grazie soprattutto alle condizioni microclimatologiche ed alla geomorfologia della regione; ad esempio, in primavera è uno dei migliori posti in Europa dove il fenomeno meteorologico dell'"onda" è maggiormente sfruttabile. Le montagne che circondano la Valle d'Aosta, tra le più alte d'Europa, oltre a favorire la formazione di intensi movimenti termodinamici, in presenza di vento innescano i suddetti imponenti movimenti ondulatori, che rendono possibili voli di grande performance.
Con il tempo, l'importanza dell'AeroClub come struttura di soccorso è notevolmente diminuita: il volontariato di allora è stato sostituito dalla struttura della Protezione Civile ed i velivoli ad ala fissa hanno lasciato il posto ai più versatili elicotteri.
Da una sezione dell'AeroClub Valle d'Aosta è nata l'Air Vallée, una compagnia aerea regionale che, oltre al compito di istituire i primi collegamenti aerei regolari da Aosta, si era assunta la responsabilità di gestire la trasformazione dell'aeroporto da piccolo scalo locale aperto al traffico privato ad aeroporto internazionale aperto al traffico commerciale.
Nel 2010, in seguito a incomprensioni con l'amministrazione regionale, l'Air Vallée ha interrotto gli accordi, spostandosi all'aeroporto di Rimini-Miramare.
Record L'aeroclub detiene il record italiano di altezza in aliante monoposto (quota 10 544 metri s.l.m.) e il record di distanza punto-punto in aliante (1 120 km).
Base elisoccorso L'aeroporto ospita la base elisoccorso della Valle d'Aosta, considerata un'eccellenza a livello nazionale ed europeo per il soccorso alpino in ambiente ostile e ad alta quota.
Il servizio, attivo H24/365, è svolto nell’ambito del sistema regionale di Protezione Civile ed è operato dalla componente aerea specializzata Airgreen, in collaborazione con l’Azienda USL della Valle d’Aosta e il Soccorso Alpino Valdostano. L’equipaggio standard comprende due piloti, tecnico verricellista, due tecnici elisoccorso, un medico e, nel periodo invernale, anche un’unità cinofila per la ricerca in valanga; una configurazione unica in Italia.