Biografia
Salonino era figlio di Gallieno e Cornelia Salonina, e dalla madre prese nome. Quando il padre e il nonno assunsero la porpora, nel 253, a Salonino fu conferito il titolo di cesare.
Fu lasciato in Gallia, sotto la tutela del prefetto del pretorio Silvano, quando il padre dovette recarsi in Pannonia a confrontarsi con l'usurpatore Ingenuo.Smith, p. 699.
Pare che Silvano e Salonino abbiano avuto un contrasto con il generale Postumo riguardo al bottino di una vittoria ottenuta da quest'ultimo durante un'incursione dei barbari: Postumo l'aveva distribuito ai propri uomini, mentre Silvano gli ordinò di mandarlo a Colonia Agrippina (Colonia), dove si trovava Salonino. Postumo si ribellò e attaccò Salonino a Colonia Agrippina: furono gli stessi difensori a consegnargli Silvano e Salonino, che furono messi a morte (260).
Non è chiaro quando, ma Salonino ricevette il rango di Augusto, o quando rimase da solo in Gallia, per dargli maggiore autorità, o dopo l'usurpazione di Postumo. La presenza di alcune monete coniate dopo la sua morte e recanti invece il titolo di Cesare è stata spiegata, tra l'altro, con la possibilità che la sua elevazione al titolo di Augusto fosse stata intesa come temporanea.Smith, p. 700.
Note
Bibliografia Fonti primarie Aurelio Vittore, Epitome, 32.3 Aurelio Vittore, De Caesaribus, 33.8 Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, 9.9 Historia Augusta, Tyranni triginta, 3.2 Zosimo, Historia nea, 1.38.2 Zonara, Chronicon, 12.24.10-12
Fonti secondarie
Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1870, Volume 3, pp. 699-700.
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