Cave canem è un romanzo giallo storico di Danila Comastri Montanari ambientato nell'antica Roma. Come altri lavori precedenti di Montanari, il protagonista è il senatore Publio Aurelio Stazio, stampato nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2329. Uscito inizialmente come terzo libro della serie dell'investigatore Publio Aurelio Stazio, la riedizione successiva della Hobby & Work del 1999 lo ripone come la sua prima avventura.

Trama Paolina, una donna che vuole vendicare il suo amore per Marco Fabrizio, il generale che amava, e da cui si è dovuta separare a causa dei capricci di Gneo, un ricco pescivendolo, riesce ad ucciderlo con freddezza per salvare il proprio pargolo e attende pazientemente il momento giusto per gustare una vendetta che annienta gli eredi e favorisce il figlio illegittimo come unico erede.

Sarà Publio Aurelio a riportare alla luce la verità, che decide però di nascondere, o meglio di non rivelare in quanto capisce i sentimenti di Paolina.

Tutto questo raccontato con un tocco di ironia donato da Castore, il fedele ma polemico servo di Publio Aurelio che lo aiuta nelle indagini e gli fornisce informazioni raccolte, e a volte estorte ma pagate, dai pettegolezzi.

Personaggi

Publio Aurelio Stazio: senatore romano e protagonista della serie. Castore: segretario di Aurelio. Pomponia: amica di Aurelio. Gneo Plauzio: un ricco provinciale di origini plebee che, dopo aver fatto fortuna con il commercio del pesce, si è trasferito sulle rive del lago Averno. Paolina: seconda moglie di Gneo. Plauzio Attico: primogenito di Gneo. Elena: moglie di Attico. Nevia: figlia di primo letto di Elena. Plauzio Secondo: secondogenito di Gneo. Terzia Plautilla: terzogenita di Gneo. Lucio Fabrizio: figlio di primo letto di Paolina. Silvio: liberto dei Plauzi. Demetrio: un piscicoltore. Pallas: un pittore. Xenia: un'ancella.

Edizioni

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