La Giordania ( o , al-Urdunn), ufficialmente Regno Hascemita di Giordania (), è un paese arabo dell'Asia Occidentale. È situato nella regione del Levante, sulla sponda orientale del fiume Giordano, e confina con l'Arabia Saudita a sud e a est, l'Iraq a nord-est, la Siria a nord e la Cisgiordania, Israele, e il Mar Morto a ovest. Ha una costa di 26 km sul golfo di Aqaba nel Mar Rosso a sud-ovest. Il golfo di Aqaba separa la Giordania dall'Egitto. Amman è la capitale e la città più grande della Giordania, nonché il suo centro economico, politico e culturale.
La Giordania moderna è stata abitata dall'uomo sin dal Paleolitico. Alla fine dell'età del bronzo emersero tre regni stabili: Ammon, Moab ed Edom. I governanti successivi includono l'Impero assiro, l'Impero neo-babilonese, il Regno nabateo, l'Impero achemenide, l'Impero romano, i califfati Rashidun, omayyade e abbaside e l'Impero ottomano. Nel 1921, in seguito alla rivolta araba contro gli ottomani nell'ambito della prima guerra mondiale, venne fondato dagli hashemiti l'Emirato di Transgiordania, posto sotto protettorato britannico. Nel 1946 la Giordania divenne indipendente e nel 1949 annesse la Cisgiordania, persa nella guerra dei sei giorni (vi si rinunciò nel 1988). La Giordania è un membro fondatore della Lega araba e dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica. Lo Stato sovrano è una monarchia costituzionale, ma il re detiene ampi poteri esecutivi e legislativi.
La Giordania è caratterizzata da un clima semi-arido, che copre un'area di 89 342 km², con una popolazione di 10 milioni, rendendolo l'undicesimo paese arabo più popoloso. Gli arabi costituiscono il gruppo etnico dominante e la religione principale è l'islam sunnita, con un'importante minoranza cristiana. La Giordania è stata più volte definita "oasi di stabilità" nella turbolenta regione del Medio Oriente. Fin dal 1948, la Giordania ha accolto rifugiati provenienti da più paesi vicini in conflitto. Secondo un censimento del 2015, in Giordania sono presenti circa 2,1 milioni di palestinesi e 1,4 milioni di siriani. Il regno è anche un rifugio per migliaia di cristiani iracheni fuggiti dall'instabilità del proprio paese seguita alla seconda guerra del Golfo. Mentre la Giordania continua ad accettare rifugiati, il recente grande afflusso dalla Siria ha messo a dura prova le risorse e le infrastrutture nazionali.
La Giordania ha un alto indice di sviluppo umano, classificandosi al 102º posto, ed è considerata un'economia a reddito medio-alto. L'economia della Giordania, una delle più piccole della regione, attrae gli investitori stranieri grazie a una forza lavoro qualificata. Il paese è una delle principali destinazioni turistiche, attirando anche il turismo medico grazie al suo settore sanitario ben sviluppato. Tuttavia, la mancanza di risorse naturali, l'ampio flusso di rifugiati e le turbolenze regionali hanno ostacolato la crescita economica.
Etimologia La Giordania prende il nome dal fiume Giordano che forma gran parte del confine nord-occidentale del paese. Sebbene siano state proposte diverse teorie sull'origine del nome del fiume, è molto plausibile che derivi dalla parola ebraica Iarad (), che significa «il discendente», che riflette il declivio del fiume. Gran parte dell'area che costituisce la moderna Giordania era storicamente chiamata Transgiordania, che significa «oltre il Giordano», usata per indicare le terre a est del fiume. La Bibbia ebraica si riferisce all'area come עבר הירדן, Ever ha'Iarden, lett. «L'altra sponda del Giordano». Le prime cronache arabe si riferivano al fiume come Al-Urdunn, corrispondente all'ebraico Iarden. Ĝund Al-Urdunn era un distretto militare intorno al fiume all'inizio dell'era islamica. Più tardi, durante le Crociate all'inizio del secondo millennio, una signoria si insediò nella zona con il nome di Oultrejordain.
Storia
Geografia
Situata nella regione storica della Mezzaluna Fertile, la Giordania è in gran parte costituita da deserti e ampi altopiani. Si può dividere in tre zone principali: la valle del Giordano, l'altopiano della Transgiordania e il deserto siriano. L'altopiano della Transgiordania corrisponde alla zona dove sono situati i principali centri urbani, Amman, al-Zarqa, Irbid e al-Karak e rappresenta la zona più abitata del paese. La regione desertica occupa circa i due terzi del Paese e ospita la cima più alta della Giordania, il Jebel Rum. Il più alto monte della Giordania secondo lo Shuttle Radar Topography Mission sarebbe il Jebel Umm al-Dami.
Idrografia L'unico fiume di rilievo è il Giordano, storicamente conteso con Israele, che sfocia nel Mar Morto. Lo sbocco meridionale sul Mar Rosso ha come porto principale Aqaba. I più grandi affluenti del fiume Giordano sono lo Yarmuk e lo Zarqa. Il lago più esteso del paese è il Mar Morto.
Clima Il clima è di tipo mediterraneo nelle regioni a ovest e nord della valle del Giordano, con inverni mediofreddi e umidi ed estati calde e asciutte, raggiungendo temperature che superano i 35 °C. Raramente in inverno è presente la neve. Le precipitazioni piovose raggiungono circa i 600 mm annui. Nelle regioni desertiche del sud e del sud-est invece il clima è prevalentemente arido. Le precipitazioni sono scarse, inferiori ai 50 mm, le estati sono roventi con temperature che superano i 40 °C e durante il periodo invernale arrivano i venti umidi del Mediterraneo orientale.
Società Composizione etnica
La Giordania ha una popolazione di circa 10,4 milioni di abitanti, per la stragrande maggioranza arabi. Gran parte dei giordani è di origine palestinese e discende dai rifugiati giunti in seguito alla guerra arabo-israeliana del 1948 e a quella del 1967. Minoranza influente nella società giordana sono i beduini, concentrati prevalentemente nelle zone desertiche del paese. Il paese è sede di cospicue minoranze etniche: i circassi, i ceceni, i dom e gli armeni. Il paese ospita centinaia di migliaia di rifugiati iracheni e siriani e di lavoratori egiziani
Lingue La lingua ufficiale del regno è l'arabo; l'arabo standard è usato in diglossia perlopiù con l'arabo levantino o con l'arabo najdi tra i beduini. L'uso dell'inglese è molto diffuso in ambito governativo, culturale e sociale. Entrambe le lingue sono obbligatorie nelle scuole pubbliche e private.
Religioni
Secondo le stime del 2001 il 92% della popolazione giordana è composta da musulmani sunniti e il 6% da cristiani di varie confessioni (in maggioranza greco-ortodossi, con minoranze cattoliche, copte, ortodosse siriache, apostoliche armene e protestanti). Vi sono comunità di drusi nelle città di Azraq, Amman e al-Zarqa. Nel villaggio di 'Adasiyya vi è invece una comunità Bahá'í.Tariq Moraiwed Tell, The Social and Economic Origins of Monarchy in Jordan, New York C., Palgrave MacMillan, 2013.
Ordinamento dello Stato Suddivisioni amministrative
La Giordania è suddivisa in 12 governatorati (muhāfaẓāt, singolare: muhāfaẓa), con a capo un governatore nominato dal re: Provincia Popolazione (stima 2008) Città capoluogo Popolazione (metropolitana, stima 2008) Governatorato di Ajlun 118 496 Ajlūn 8 161 Governatorato di Amman 1 939 405 Amman 1 135 733 Governatorato di Aqaba 107 115 al-ʿAqaba 95 408 Governatorato di Balqa 349 580 al-Salt 87 778 Governatorato di Irbid 950 700 Irbīd 650 000 Governatorato di Jerash 156 680 Jarash 39 540 Governatorato di al-Karak 214 225 al-Karak 22 580 Governatorato di Ma'an già Nabatea 103 920 Maʿān 30 050 Governatorato di Madaba 135 890 Madaba 83 180 Governatorato di al-Mafraq 245 670 al-Mafraq 56 340 Governatorato di al-Tafila 81 000 Tafīla Governatorato di al-Zarqa 838 250 al-Zarqāʾ 447 880
I Governatorati sono l'unico ente di governo per tutti i ministeri e per i progetti di sviluppo nei rispettivi territori. I Governatorati si suddividono in circa 52 nahia.
Città principali Amman, capitale. Irbid al-Zarqa Aqaba, unico porto nazionale. Al-Salt, capitale dal 1922 al 1924 Madaba, importante centro storico e culturale Jerash' Ma'an al-Karak, nota per la fortezza. Ra's al-Naqb
Politica
La Giordania è una monarchia costituzionale sulla base della Costituzione promulgata l'8 gennaio 1952 (vedi democrazia islamica).
I sovrani della Giordania dal 1946 a oggi sono: ʿAbd Allāh I (1946 - 20 luglio 1951) Talāl (20 luglio 1951 - 11 agosto 1952) Husayn (11 agosto 1952 - 7 febbraio 1999) ʿAbd Allāh II (7 febbraio 1999 - in carica)
Il potere esecutivo è detenuto dal re e dal suo consiglio dei ministri, presieduto da un primo ministro di nomina regia. Il re firma le leggi, può porre un veto che può essere superato dai due terzi di entrambe le camere che compongono l'Assemblea Nazionale, nomina e rimuove i giudici per decreto, approva gli emendamenti alla Costituzione, dichiara guerra e comanda le forze armate.
Il Consiglio dei ministri, guidato da un Primo ministro, è nominato dal re, che può revocare i ministri su richiesta del Primo ministro. Il consiglio è responsabile di fronte alla Camera che può costringerlo alle dimissioni con una mozione di sfiducia votata dai due terzi dei deputati. L'attuale Primo ministro è Jafar Hassan, in carica dal 12 settembre 2024.
Il potere legislativo spetta all'Assemblea Nazionale (Majlis al-Umma). L'Assemblea Nazionale è composta da: Camera dei deputati (Majlis al-Nuwwāb), con 110 membri, di cui 104 eletti ogni quattro anni in altrettanti collegi e sei donne elette da uno speciale collegio elettorale. Nove e tre seggi della Camera sono riservati rispettivamente ai cristiani e a ceceni/circassi. Assemblea dei Notabili (Majlis al-Aʿyān), ossia il Senato, composta da non più della metà dei membri della Camera (quindi 55) già nel servizio pubblico, nominati dal re per un mandato di 8 anni. Il Parlamento ha scarsi poteri di controllo sul sovrano.
Il potere giudiziario prevede tre tipi di tribunali: civili, religiosi e speciali. Il re nomina e revoca i giudici per decreto, ma la costituzione ne garantisce la soggezione solo alla legge e in pratica sono controllati da un Consiglio Giudiziario Superiore. I tribunali civili sono competenti in materia civile e penale e operano in base ai codici (civil law). I tribunali religiosi sono competenti in materia di statuto personale e operano in base al diritto coranico (shari'a) o al diritto canonico. I tribunali speciali sono competenti in materia costituzionale o in materia fiscale.
Nonostante le riforme seguite alle manifestazioni dell'aprile 1989, il multipartitismo (legalizzato nel 1992) è ancora sottosviluppatoShryock, Andrew, "DYNASTIC MODERNISM AND ITS CONTRADICTIONS: TESTING THE LIMITS OF PLURALISM, TRIBALISM, AND KING HUSSEIN'S EXAMPLE IN HASHEMITE JORDAN", in Arab Studies Quarterly, 22, no. 3 (Summer2000 2000): 57.. Benché esistano una trentina di partiti di varia ideologia (sinistra, panarabismo, islamismo, conservatorismo), il solo partito politico rappresentato in Parlamento (all'opposizione) è il Fronte islamico d'azione (Islamic Action Front - IAF), braccio politico dei Fratelli Musulmani in GiordaniaFreij, Hanna Y., and Leonard C. Robinson, "Liberalization, the Islamists, and the stability of the Arab state: Jordan as a case study" in Muslim World 86, no. 1 (January 1996): 1..
La politica estera si muove all'interno di un moderato panarabismo, ma con solidi agganci occidentaliMouftard, Alain e Jean-Christophe Augé, "LA POLITIQUE ETRANGERE ET REGIONALE: HERITAGES, CONTRAINTES ET INFLEXIONS", in Maghreb, Machrek: Monde Arabe no. 164 (April 1999): 123-140..
Nel febbraio 2015 dopo l'uccisione del pilota giordano Mu'adh al-Kasasbeh, bruciato vivo dall'ISIS, la Giordania ha dichiarato guerra allo Stato Islamico.La Giordania bombarda Mosul La coazione anti-ISIS si spacca La Giordania bombarda Mosul La coazione anti-Isis si spacca - ilGiornale.it
Istituzioni Università Nell'ambito universitario ricordiamo l'Università di Giordania, fondata nel 1962.
Forze armate