Biografia Le notizie biografiche su Gabriele Barrio o Barri sono molto scarse e desunte per lo più dalle sue opere. Sacerdote, appartenente all'Ordine dei Minimi, si recò dapprima a Napoli, per proseguire gli studi, e successivamente a Roma probabilmente su invito del custode della Biblioteca Vaticana mons. Guglielmo Sirleto.
A Roma nel 1554 pubblica Pro lingua Latina libri tres. De aeternitate vrbis liber vnus. De laudibus Italiae liber vnus opera che verrà ristampata nel 1571.
Effettuò viaggi e ricerche per le Calabrie per moltissimi anni e nel 1571 pubblicò la sua opera più nota, la prima storia della Calabria: De antiquitate et situ Calabriae. Libri quinque, la quale appena venne data alle stampe, gli valse l'appellativo di Strabone e il Plinio delle Calabrie.
L'opera, scritta in latino, è stata tradotta in italiano solo nel 1971Gabriele Barrio, Antichità e luoghi della Calabria, traduzione italiana di Erasmo A. Mancuso, Cosenza: Brenner, 1979.. La prima edizione del De antiquitate et situ Calabriae (1571) il Barrio tentò di emendarla in vista di una seconda edizione accortosi di alcune lacune. La morte, avvenuta probabilmente nel 1577, interruppe quel lavoro che fu completato da Tommaso Aceti nel 1737.
Tra le sue opere minori si può citare una biografia di Gioacchino da Fiore, inclusa nel testo "Vaticinia Ovvero Prophetie dell'Abbate Gioacchino da Fiore", pubblicato come litografia da lastre di rame da Pasqualino Regiselmo nel 1589.
Note
Bibliografia Gaetano Scalamandre, I viaggi di Gabriele Barrio in Calabria, Reggio Calabria: Tip. De Franco Mariano di De Franco Giuseppe, 1996. Altri progetti
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