Biografia Béatrice de Camondo era figlia di Moïse e di Irène Cahen d'Anvers, entrambi discendenti di famiglie di banchieri ebrei sefarditi giunti in Francia dalla Spagna tramite l'impero ottomano e la repubblica di Venezia. Al nonno di Béatrice era stata conferita la cittadinanza italiana e la nobilitazione dal re Vittorio Emanuele II e la banca di famiglia aveva finanziato i lavori del Canale di Suez. Suo fratello Nissim, pilota, morì in azione nel 1917 durante la prima guerra mondiale.

Esperta cavallerizza, partecipò a numerosi concorsi ippici di alto livello. Nel 1918 Béatrice sposò il compositore Léon Reinach, ebreo ashkenazita, con cui ebbe due figli, Fanny e Bertrand. Alla morte di Moïse nel 1935 ereditò un ingente capitale fatta eccezione per il palazzo familiare a Parigi, lasciato insieme alle residue collezioni al Musée des Arts Décoratifs, successivamente ribattezzato Museo Nissim de Camondo in onore del figlio.

A dicembre 1942 Béatrice e la figlia Fanny furono arrestate a Parigi dai nazisti. Il marito Léon, che tentò di fuggire con Bertrand in Spagna, fu arrestato a pochi chilometri dal confine. Tutta la famiglia fu detenuta nel campo di internamento di Drancy; il marito e i figli di Béatrice furono deportati ad Auschwitz, in Polonia, il 20 novembre 1943; analoga sorte toccò anche a lei il 4 marzo 1944; nessun membro della famiglia sopravvisse. Béatrice de Camondo fece parte del gruppo di vittime assassinate il 4 gennaio 1945.

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