Magdeburgo ( ; ; nota in italiano storico come Madeburgo) è una città extracircondariale (targa MD), capitale del Land Sassonia-Anhalt. Con i suoi abitanti è la seconda città del proprio stato federato per popolazione - dopo Halle - e uno dei tre Oberzentren del Land designati dal piano nazionale di sviluppo 2002.
La città è famosa per il proprio consistente patrimonio storico-artistico, tra cui spicca il Palazzo Imperiale di Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero. Ospita sia la sede vescovile evangelica, sia quella cattolica. Sul territorio sono presenti due università: la Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg e la Hochschule Magdeburg-Stendal.
La città ha festeggiato, nel 2005, i suoi primi 1.200 anni dalla fondazione, e dal 2010 ha adottato il soprannome di Ottostadt, la città di Ottone.
Geografia fisica
La città è ubicata, a una quota di circa 50 metri rispetto al Normalnull, a metà del corso del fiume Elba, sul bordo orientale del Magdeburg Börde. Si trova al centro della Region Magdeburg, nota anche come Elbe-Börde-Heide.
Territorio La città si sviluppa principalmente sulla sponda occidentale del fiume, sopraelevata rispetto al corso d'acqua e denominata Domfelsen, formata da arenaria e siltite del Rotliegend e rappresentante il prolungamento delle colline sassoni note come Flechtinger Höhenzug. Magdeburgo è quindi una delle poche città del bassopiano germanico a essere fondata sulla roccia, ma, oltre a occupare la porzione rocciosa, si è anche sviluppata su un'isola allungata tra lo Strom-Elbe e lAlten Elbe e sulla sponda orientale della piana del fiume.
Principali città nelle vicinanze sono: Wolfsburg, a nordovest; la città gemellata di Braunschweig, a ovest; Halle a sud e Potsdam a . Berlino si trova a a est.
Secondo uno studio condotto dal primo trimestre del 2007, Magdeburgo detiene subito dopo Hannover, tra le 50 principali città tedesche, la maggior quota di verde pubblico nelle aree urbane.
Clima Le precipitazioni annue raggiungono una media di , un valore estremamente basso: solo nel due per cento delle stazioni del Deutscher Wetterdienst (Servizio Meteorologico Tedesco) sono registrati valori inferiori. Il mese più secco è marzo, il più piovoso luglio.
Storia
Origine Sorta in una zona probabilmente già abitata nel periodo paleolitico, la città attuale viene menzionata per la prima volta durante l'anno 805 nel Capitolare di Thionville di Carlo Magno con il nome di Magadoburg che nell'antico dialetto sassone significava borgo della vergine (da Magath, ovvero vergine, e Burg, ovvero borgo fortificato).
Preistoria e antichità I più antichi reperti ritrovati, principalmente armi bifacciali (conosciute anche come amigdale), risalgono all'epoca della Glaciazione Riss, circa anni fa.
Prove di presenza umana sedentaria nella zona di Magdeburgo sono rintracciabili dagli ultimi anni dell'era glaciale Weichseliana, verso il 15000 a.C. Durante il Neolitico la Cultura della ceramica lineare fu portata nell'area, verso il 5400 a.C. circa, da tribù danubiane. Il fertile Löss e la vicinanza di boschi e di acqua hanno rappresentato buone condizioni per favorire l'insediamento sulla riva occidentale, protetta dal rischio di esondazioni dell'Elba.
Epoca medievale
Magdeburgo viene citata per la prima volta - con il toponimo Magadoburg - nell'805 d.C. all'interno del Capitolare di Thionville di Carlo Magno, divenendo durante il X secolo sede di palazzo imperiale sotto Ottone I di Sassonia, dopo che nel 919, Enrico l'Uccellatore, padre di Ottone, aveva fortificato l'insediamento contro gli attacchi di Magiari e Slavi. Tuttavia, la roccaforte di Magdeburgo fu anche utilizzata per portare a termine scambi commerciali con gli slavi che vivevano a est dell'Elba.
Nel 929 Enrico I combinò il matrimonio del futuro Ottone I con Editha (a volte indicata anche come Edgitha o Eadgyth), figlia di Edoardo il Vecchio, re del Wessex. Come morgengabio, Editha ricevette proprio Magdeburgo. Nel 937 si svolse in città una dieta cui parteciparono due arcivescovi, otto vescovi ed i più alti dignitari laici. Nello stesso periodo venne fondato il monastero dedicato San Maurizio, il Mauritiuskloster.
Nel 946 la regina Editha morì e fu seppellita nella chiesa del monastero, che sarebbe divenuta in seguito il Duomo di Magdeburgo. Ottone si risposò con Adelaide, vedova di Lotario II d'Italia, la quale influenzò notevolmente l'architettura della città. Nel 962 Ottone il Grande ed Adelaide vennero incoronati con la corona imperiale del Sacro Romano Impero. Al Sinodo di Ravenna del 968 Magdeburgo venne elevata al ruolo di arcivescovado. Il primo arcivescovo, Adalberto di Magdeburgo fu canonizzato come Apostolo degli slavi. Facevano originariamente parte della diocesi di Magdeburgo anche le diocesi di Brandeburgo, di Havelberg, di Meißen (fino al 1399), la diocesi di Merseburg, l'arcidiocesi di Poznań, (fino al 968), la diocesi di Naumburg-Zeitz e quella di Lebus (fino al 1420). Nel 973 morì anche Ottone il Grande e venne seppellito accanto alla sua prima moglie, Editha.
Nel 1035 venne concesso alla città il diritto di ospitare la fiera in virtù di apposita patente. Come conseguenza numerosi visitatori provenienti da molti paesi furono attirati in città dalle opportunità commerciali scaturite. Esempio indicativo della vivacità degli scambi che avvenivano all'epoca in città è la presenza di una moneta coniata alla zecca di Magdeburgo all'interno del cosiddetto tesoro di Sandur, ritrovato nell'omonimo paesino delle isole Fær Øer. Nel 1126 Norberto di Xanten, in seguito canonizzato, divenne arcivescovo della città. Proprio in Magdeburgo prese forma il cosiddetto diritto omonimo (in tedesco Magdeburger Recht), considerato per l'epoca pratico, moderno ed esemplare, e conseguentemente adottato in molte aree dell'Europa centrale ed orientale. L'arcivescovo Wichmann adottò nel 1188 per la città il cosiddetto "privilegio" sul diritto di Magdeburgo.
Durante il XII secolo, la città era riuscita a guadagnare maggiore indipendenza dal signore della città, l'arcivescovo di Magdeburgo, senza però raggiungere la completa libertà. Nel 1294 i cittadini di Magdeburgo acquistarono dall'arcivescovo di Magdeburgo i diritti sulla città nei ruoli di burgravio e scoltetto, potendo così occupare gli incarichi lasciati scoperti dall'autorità ecclesiastica: con ciò ha avuto inizio anche a Magdeburgo una sorta di autogoverno locale. Verso la fine del XIII secolo la città divenne membro della Lega anseatica (si hanno notizie certe dal 1295 in poi) e si sviluppò in parallelo con Braunschweig, altra città-stato sassone.
Nel 1430 avvennero scontri militari tra la città e l'arcivescovo, che oltre tutto aveva cercato di fermare il Concilio di Basilea. Nel 1550 venne assegnata alla città l'arcidiocesi della Provincia della Bassa Sassonia, ma nel 1503 l'arcivescovo decise di trasferire la propria residenza ad Halle. L'avvento nel 1524 della Riforma protestante accrebbe ulteriormente le divisioni sorte tra città ed arcidiocesi.
Il 17 luglio 1524 fu il giorno della Riforma di tutte le chiese di Magdeburgo, conseguenza del passaggio Martin Lutero, che nel giugno precedente aveva predicato in diverse occasioni in città. Solo la cattedrale era rimasta cattolica, ma dal 1545, anno della morte dell'arcivescovo Alberto di Hohenzollern, rimase chiusa per vent'anni. Poiché Magdeburgo si era rifiutata nel 1548 di accettare l'Interim di Augusta, il conte Giorgio di Meclemburgo mosse contro la città, appoggiato dall'imperatore Carlo V. Dopo la pesante sconfitta subita dalle truppe cittadine nei pressi di Hillersleben, Giorgio diede inizio all'assedio della città, che durò dal 22 settembre 1550 al 5 novembre 1551; un accordo di pace concluse l'assedio. Magdeburgo ricevette in seguito il titolo onorifico di Unseres Herrgotts Kanzlei, Cancelleria di Nostro Signore.
XVII e XVIII secolo
Durante la Guerra dei trent'anni la città fu presa il 20 maggio 1631 dalle truppe imperiali guidate dal comandante della Lega cattolica, il conte di Tilly Johann Tserclaes, e sottoposta alla devastazione divenuta nota proprio come Sacco di Magdeburgo. Quest'evento è divenuto noto anche con il termine Magdeburgisieren: vennero uccise dalle truppe d'invasione e dal fuoco diverse migliaia di persone tra gli abitanti. La città fu quasi completamente distrutta e spopolata e con l'uccisione di una quota di popolazione stimata tra i ed i abitanti, si tratta sicuramente del singolo avvenimento più cruento di tutta la Guerra dei trent'anni.
Nel 1635 la città e l'arcidiocesi persero con la Pace di Praga il principe sassone Augusto di Sassonia-Weissenfels, che era stato nominato Amministratore evangelico nel 1628. Con la Pace di Vestfalia del 1648 l'arcivescovado di Magdeburgo venne assegnato all'Elettorato di Brandeburgo come beneficio di guerra, a patto che la cessione divenisse effettiva solo alla morte dell'arcivescovo sassone. All'epoca (1646-1676) era borgomastro della città Otto von Guericke: questi era anche un importante fisico, inventore della prima pompa pneumatica per la creazione del vuoto e fautore del famoso esperimento degli Emisferi di Magdeburgo.
Nel 1680, alla morte del principe Augusto, l'arcidiocesi e di conseguenza la città di Magdeburgo divennero, come precedentemente stabilito, parte della Marca di Brandeburgo. La città divenne dunque parte della Holzkreis - territorio corrispondente alla parte settentrionale dell'arcidiocesi storica di Magdeburgo - mantenendo però il rango di Immediatstadt, sotto diretto controllo del Ducato, di cui divenne nel 1714 anche capitale.
Già nel 1666 il principe elettore di Brandeburgo aveva mandato soldati di stanza in città e lasciò riparare quanto distrutto durante la Guerra dei trent'anni. Durante il corso del XVIII secolo la fortezza ulteriormente rafforzata. Sotto Federico II, la fortezza raggiunse una dimensione di 200 ettari, mentre la città si espandeva solo per 120. Magdeburgo veniva all'epoca considerata la più importante fortezza di tutta la Prussia.
XIX secolo
Nel 1807 la città entrò temporaneamente a fare parte del Regno di Vestfalia e più precisamente parte della Provincia dell'Elba. In seguito alla sconfitta di Napoleone, tornò nel 1814 l'amministrazione prussiana e dal 1816 la città divenne capoluogo della Provincia di Sassonia, oltre che sede del Regierungsbezirk (regione) di Magdeburgo e dell'omonimo Landkreis (circondario). Nel 1824 venne aperta in città la Borsa; nel 1828 venne istituita anche la Stadtkreis (Città extracircondariale) di Magdeburgo.
Dal 1866 la città divenne il quartier generale del IV Corpo d'armata, una divisione dell'Esercito della Confederazione Tedesca del Nord e dal 1871 dell'Impero tedesco. Con lo scoppio della prima guerra mondiale la città ospiterà anche il VI Esercito di ispezione, l'autorità militare superiore al corpo d'armata: tra i generali, era presente anche il futuro presidente Paul von Hindenburg.
Nel 1887 il Landkreis di Magdeburgo venne sciolto. I dintorni della città vennero riorganizzati nei circondari di Jerichow I, (successivamente Burg), Calbe, Wanzleben e Wolmirstedt
Epoca nazista Durante l'epoca nazista, come nel resto della Germania, gli avversari politici ed ideologici furono perseguitati e molte persone escluse dalla Volksgemeinschaft, la comunità nazionale, con motivazioni riferite all'eugenetica ed al razzismo. Il gruppo maggiormente perseguitato fu quello ebraico: venne aperto per loro da parte della Gestapo cittadina un Ausweich- bzw. Auffanglager (campo di detenzione e smistamento), al fine di raccogliere gli ebrei arrestati durante la Notte dei cristalli per successivamente inviarli ai lavori forzati. A questi si aggiunsero anche i prigionieri politici, i cosiddetti Mischlinge (meticci) ed altre categorie di internati, a loro volta inviati nelle fabbriche di armi cittadine.