International Council of Museums (ICOM) è la principale organizzazione internazionale non governativa che rappresenta i musei e i suoi professionisti. L’organizzazione assiste la comunità museale nel preservare, conservare e condividere il patrimonio culturale presente e futuro, materiale e immateriale. L’organizzazione riunisce una rete di oltre 50.000 soci e professionisti museali in 138 paesi e territori.

ICOM Italia è il comitato che gestisce l’organizzazione su territorio nazionale italiano.

Storia ICOM è nata ufficialmente nel 1946 con lo scopo di creare un’organizzazione internazionale per la cooperazione tra musei, in seguito al terribile periodo di guerra che devastò l’Europa ed il mondo. È stata ideata per costituire una rete di istituzioni e professionisti museali che vada oltre gli enti governativi che rappresentano la sfera politica delle relazioni internazionali.

L'organizzazione fu fondata a Parigi, in occasione della prima conferenza generale dell'UNESCO che si tenne in quella città dal 16 al 20 novembre 1946. In questo primo appuntamento furono presenti 14 nazioni: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Stati Uniti di America, Francia, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Cecoslovacchia.

Le prime sette Assemblee Generali di ICOM International si tennero tra il 1948 e il 1965. I temi affrontati durante quel periodo storico compresero soprattutto il ruolo educativo dei musei, le esposizioni, la conservazione e il restauro dei beni culturali.

Nel 1968 ICOM International si trovò di fronte ad una situazione di crisi, a causa del suo debito interno che negli anni stava diventando sempre più elevato: le attività ed iniziative crescevano smisuratamente mentre i soci e la quota d’iscrizione rimanevano invariati. Grazie ad una modifica dello Statuto, l'organizzazione, aiutata dai Comitati Nazionali, riescì ad aumentare la base soci. Dal 1971 ICOM iniziò a garantire il diritto di voto ad ogni professionista iscritto come socio all'organizzazione.

Tra il 1977 e il 1989 l'ente cominciò a svilupparsi in Paesi emergenti in Asia, Africa e America Latina, dove l’obiettivo principale era di formare nuovi professionisti museali.

Grazie anche al contributo di ICOM, negli anni 1989 e 1996 venne per la prima volta riconosciuto il ruolo chiave della cultura e delle istituzioni museali per lo sviluppo economico.

Tra il 1996 e il 2004 ICOM aumentò la sua presenza nella comunità mondiale internazionale con l'introduzione di nuovi programmi quali la lotta contro il traffico illecito di beni culturali e il Museum Emergency Program.

Dal 2004 ICOM si dedica alle attività volte a coinvolgere un numero sempre più alto di professionisti museali, ed ha esteso i propri confini fino all'Asia. Grazie ad una comunità museale sempre più grande, ICOM oggi è la principale organizzazione internazionale volta a preservare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale museale.

Descrizione ICOM è un'organizzazione internazionale che si impegna a preservare e conservare il patrimonio culturale museale. Più specificamente, si occupa di definire criteri universali e standard per la progettazione, gestione e organizzazione dei musei, sviluppare una comunità museale mondiale attraverso l'iscrizione di soci istituzionali o individuali (persone che operano professionalmente nei o per gli istituti museali), contribuire alla ricerca, allo studio e al dibattito sui principali temi di museologia e - attraverso il lavoro dei comitati nazionali e internazionali – allineare le convenzioni internazionale sul tema del patrimonio culturale.

La definizione di Museo ICOM contribuisce a creare una definizione condivisa del termine "museo". Durante l'assemblea del 2022Assemblea generale straordinaria di ICOM, Praga, 24 agosto 2022 https://icom.museum/en/resources/standards-guidelines/museum-definition/. viene raggiunto un accordo su una nuova definizione di museo.

La precedente definizione risale al 2007 ed è contenuta nello statuto dell'organizzazioneStatuto ICOM approvato durante l'assemblea generale, Vienna, 24 agosto 2007 riportato dal sito Internet di ICOM Italia consultato 12 novembre 2022 https://www.icom-italia.org/definizione-di-museo-di-icom/.

Il Codice Etico di ICOM Il Codice Etico ICOM per i Musei è un codice di autoregolamentazione professionale che fissa gli standard minimi di condotta e di performance professionale e di prestazioni per i Musei e il loro personale. Il codice stabilisce i valori e i principi condivisi da ICOM e dalla rete museale internazionale. Il Codice Etico ICOM per i Musei è stato adottato nel 1986 e rivisto nel 2004 ed è uno strumento di riferimento tradotto in 38 lingue.

Programmi

Lotta al traffico illecito di beni culturali ICOM International contribuisce, attraverso il codice etico e varie iniziative, a sensibilizzare tra i musei e i suoi professionisti il tema del traffico illecito di beni culturali, in conformità con le Convenzioni UNESCO e UNIDROIT sull'argomento. ICOM produce una Red List, che contribuisce alla protezione del patrimonio culturale museale mondiale attraverso la classificazione di categorie minacciate, come per esempio oggetti archeologici o opere d'arte, nelle aree più vulnerabili del mondo, per evitare che vengano vendute o esportate illegalmente.

Museum Emergency Program ICOM International ha sviluppato un programma di prevenzione e intervento nei casi di emergenza in cui si impegna a fornire alle istituzioni museali e ai suoi professionisti, degli strumenti atti a garantire supporto in caso di emergenze quali conflitti armati e disastri naturali. ICOM collabora direttamente con l'International Committee of the Blue Shield (ICBS), comitato internazionale fondato nel 1996 per proteggere il patrimonio culturale da situazioni di rischio.

Patrimonio culturale immateriale Il patrimonio culturale include anche le espressioni viventi come le tradizioni che gruppi e comunità si sono tramandati di generazione in generazione. La protezione di questo patrimonio definito “immateriale” è uno degli impegni principali di ICOM che identifica e gestisce le risorse per garantirne la preservazione, insieme all’UNESCO, che nel 2003 ha adottato la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Nel 2002 ICOM ha approvato la Shanghai Charter, per sottolineare il ruolo chiave di ICOM nell'affrontare le minacce poste dalla mondializzazione nel trasmettere il patrimonio culturale immateriale in certi contesti culturali.“Musei e patrimonio immateriale” fu anche il tema della Conferenza Generale ICOM di Seoul nel 2002, la quale produsse un giornale intitolato International Journal of Intangible Heritage.

Giornata Internazionale dei Musei Ogni anno dal 1977 ICOM organizza a livello mondiale la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day – IMD), selezionando di volta in volta un tema specifico. I musei che partecipano all'iniziativa programmano eventi innovativi e attività inerenti al tema prescelto e coinvolgono il proprio pubblico, evidenziando l’importanza del ruolo dei Musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo. Organizzati ogni anno attorno al 18 maggio, gli eventi e le attività programmate per celebrare questa ricorrenza possono durare un giorno, un weekend o un’intera settimana. L’obiettivo della Giornata Internazionale dei Musei è avere consapevolezza del fatto che, i musei sono un importante mezzo di scambio culturale, arricchimento delle culture e sviluppo di comprensione reciproca, cooperazione e pace fra i popoli.

Per l’edizione del 2018, è stato scelto il tema Musei iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici, per stimolare il confronto e la condivisione di esperienze sulle opportunità di apertura e di costruzione di una comunità museale che attiva processi partecipativi, costruisce reti e si rapporta in maniera sempre più profonda con il territorio.

Organizzazione ICOM è un'organizzazione internazionale non governativa fondata nel 1946 da Chauncey Hamlin (1881-1963) e Georges Salles (1889-1966). Il presidente è gestisce le relazioni con le istituzioni museali e di garantisce il rispetto e la continuità delle politiche di ICOM. No.PeriodNameCountry11946–1953Chauncey Hamlin21953–1959Georges Salles31959–1965Philip Hendy41965–1971Arthur van Schendel51971–1977Jan Jelínek61977–1983Hubert Landais71983–1989Geoffrey Lewis81989–1992Alpha Oumar Konaré91992–1998Saroj Ghose101998–2004Jacques Perot112004–2010Alissandra Cummins122010–2016Hans-Martin Hinz132016–2020Suay Aksoy142020–2022Alberto Garlandini152022–2025Emma Nardi162025-Antonio Rodríguez Il Segretariato di ICOM ha sede a Parigi ed è composto da professionisti di 10 nazionalità diverse; si occupa di affiancare il Consiglio Esecutivo nella realizzazione delle strategie ICOM, di coordinare le attività dei comitati e di gestire i soci dell’organizzazione. I primi direttori generali di ICOM sono stati i museologi francesi Georges Henri Rivière (1948-1965) e Hugues de Varine (1965-1974). In anni più recenti sono stati direttori generali Hanna Pennock (2013-2014), Anne-Catherine Robert-Hauglustaine (2014-2016) e Peter Keller (dal 2017).

L’Assemblea Generale è l’organo di ICOM volto ad identificare le strategie dell’organizzazione, le quali vengono realizzate grazie alla gestione delle risorse del Consiglio Esecutivo, che è l’organo esecutivo di ICOM.

Conferenza generale La Conferenza Generale dell’ICOM ha luogo ogni tre anni e riunisce i professionisti museali di tutto il mondo. La Conferenza Internazionale ICOM è l’occasione per i Comitati internazionali e nazionali di confrontarsi ed affrontare delle discussioni scientifiche intorno ad un tema che è scelto dalla comunità museale stessa. La prima Conferenza ebbe luogo a Parigi nel 1948. Le ultime edizioni si sono tenute a Rio de Janeiro nel 2013 con titolo Museums (memory + creativity = social change), e a Milano nel 2016 col titolo Musei e Paesaggi Culturali. La prossima edizione si terrà a Kyoto nel 2019 e si intitolerà Museums as Cultural Hubs: The Future of Tradition. AnnoCittàTemaRisoluzioni1946Parigi11948Città del MessicoPrima conferenza generale biennale21950LondraExchange of collections and conservation personnel; inventory of scientific instruments; museums and education; problems of professional training31953Genova, Milano, BergamoTroisième conférence générale de l'ICOM, Gênes, Milan, Bergame, 6-12 juillet 1953: Résumé des travaux, compte-rendu des manifestations, Paris: Conseil international des musées, 1956.Problems of museums located outside; problems of museums in undeveloped areas; the architecture of museums and museums in modern town-planningProtezione della natura3rd General Conference and 4th General Assembly of ICOM Milan, Italy, 11 July 1953, Resolution 12: "The Protection of Nature".41956GinevraThe museum in our time; the natural history museum in the modern world; the problem of history museums in our times; the planning and organization of the modern technical museum; Babel's Tower51959StoccolmaMuseums as mirrors: their potentialities and limitations61962L'AiaPrecautions against theft of art works; conservation of cultural property; the role of history and folklore museums in a changing world; observations on the museum profession; the objectives of the museum: research centres or exhibition hall?; the educational role of museums71965New YorkTraining of museum personnel81968Colonia, MonacoMuseum and researc91971GrenobleThe museum in the service of man, today and tomorrow: the