Il campionato mondiale di Formula 1 1990 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 41° ad assegnare il Titolo Piloti e il 33° ad assegnare quello Costruttori. Il primo vide il trionfo, per la seconda volta in carriera, del brasiliano Ayrton Senna, mentre il secondo fu vinto dalla McLaren - Honda, iridata per il terzo anno di fila.
La pre-stagione Calendario Il calendario del campionato fu redatto nel novembre 1989. Il Gran Premio degli Stati Uniti, sul circuito di Phoenix, divenne la gara inaugurale della stagione: poiché infatti nell'edizione 1989, disputata il 4 Giugno, si erano verificati numerosi guasti alle vetture a causa del clima particolarmente torrido dell'Arizona in quel mese, si decise di anticipare la corsa a metà Marzo, in un periodo con temperature più fresche. Pertanto il Gran Premio del Messico venne posticipato nella seconda metà di Giugno, portando a sua volta allo spostamento in avanti dei GP di San Marino e Monaco, e creando così un'insolita pausa di ben 7 settimane prima della tappa imolese. Cambiò sede invece il Gran Premio del Brasile che, dopo 9 anni a Rio de Janeiro, tornò sullo storico Circuito di Interlagos, nei pressi di San Paolo del Brasile, ora intitolato al defunto pilota Carlos Pace. Curiosamente, il Gran Premio d'Australia di quell'anno, fu il 500º GP nella storia della F1. Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV Locale UTC ITA 1 Iceberg United States Grand Prix Circuito di Phoenix Phoenix 11 marzo 14:00 21:00 22:00 Rai Due / Telemontecarlo 2 Grande Prêmio do Brasil Autodromo José Carlos Pace San Paolo 25 marzo 13:00 16:00 17:00 3 Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 13 maggio 14:30 13:30 14:30 4 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 27 maggio 15:30 14:30 15:30 5 Grand Prix Molson du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 10 giugno 13:00 17:00 18:00Rai Due 6 Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 24 giugno 14:00 20:00 21:00 7 Rhône-Poulenc Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castellet 8 luglio 14:00 13:00 14:00Rai Due / Telemontecarlo 8 Foster's British Grand Prix Circuito di Silverstone Silverstone 15 luglio 14:00 14:00 15:00 9 Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 29 luglio 14:00 13:00 14:00 10 Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 12 agosto 14:00 13:00 14:00 11 Belgian Grand Prix Circuito di Spa-Francorchamps Francorchamps 26 agosto 14:00 13:00 14:00 12 Coca-Cola Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 9 settembre 15:00 14:00 15:00 13 Grande Prémio de Portugal Circuito di Estoril Cascais 23 settembre 14:00 14:00 15:00 14 Gran Premio Tio Pepe de España Circuito di Jerez de la Frontera Jerez de la Frontera 30 settembre 14:00 13:00 14:00 15 Fuji Television Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 21 ottobre 13:00 4:00 5:00Rai Due 16 Foster's Australian Grand Prix Circuito di Adelaide Adelaide 4 novembre 14:00 3:30 4:30
Cambiamenti rispetto al 1989
Rispetto alla stagione 1989 ci furono diversi cambiamenti. Cambiamenti regolamentari
Furono resi obbligatori ulteriori crash test per testare la solidità delle vetture, in particolare nella zona dell'abitacolo e furono inseriti quelli per la parte anteriori. I piloti dovevano essere in grado di uscire dall'abitacolo in meno di cinque secondi senza aiuti; diventò obbligatorio anche concedere una maggiore libertà di movimento alle ginocchia.
Novità tecniche
La Tyrrell 019, progettata da Harvey Postlethwaite e Jean-Claude Migeot, fu la prima vettura nella storia della Formula 1 ad avere un musetto rialzato, che consentiva così una migliore aerodinamica sull'anteriore; questa soluzione tecnica fu copiata nelle stagioni successive da tutte le altre scuderie. La Life montava un motore W12 di nuova concezione, progettato dall'ex tecnico della Ferrari, Franco Rocchi; questo propulsore aveva tre bancate di quattro cilindri ciascuna, con l'idea di unire le dimensioni ridotte di un V8 con la potenza di un V12; tuttavia, si dimostrò molto poco potente ed estremamente inaffidabile.
Scuderie
Si iscrisse per la prima volta al Mondiale la Life, fondata dall'imprenditore italiano Ernesto Vita. La Rial e la Zakspeed si ritirarono dal Mondiale. La Brabham passò sotto il controllo del gruppo giapponese Middlebridge, mentre la March fu acquistata dallo sponsor principale, la Leyton House di Akira Akagi, cambiando il nome appunto in Leyton House Racing. Anche la Arrows divenne proprietà di un gruppo giapponese, la Footwork. La Onyx, venuto meno il finanziamento del belga Jean-Pierre Van Rossem, fu ceduta inizialmente alla Middlebridge, che poi la rivendette all'italo-svizzero Peter Monteverdi. La scuderia prese il nome di Onyx-Monteverdi, ma fu costretta a chiudere a causa della mancanza di fondi dopo il Gran Premio d'Ungheria. A fine stagione la Lotus, reduce da un'annata disastrosa e dall'abbandono dello sponsor principale, la Camel, fu venduta dalla famiglia Chapman a Peter Collins e Peter Wright. La Life e la EuroBrun rinunciarono a partecipare alle ultime due corse della stagione. La Coloni, l'Osella e la Life schierarono una sola vettura.
Motori
La Lotus firmò un contratto con la Lamborghini per la fornitura del V12 della casa italiana. La Coloni concluse un accordo con la Subaru per montare sulla propria vettura un motore V12 a cilindri contrapposti sviluppato dalla Motori Moderni di Carlo Chiti. Tuttavia, i risultati deludenti convinsero la scuderia italiana a tornare, da metà stagione in poi, al più tradizionale Cosworth DFR.
Piloti
Williams e Leyton House confermarono i propri piloti. Alain Prost passò dalla McLaren alla Ferrari; al suo posto il team inglese ingaggiò Gerhard Berger, proveniente proprio dalla scuderia di Maranello. La Benetton confermò Alessandro Nannini, sostituendo Emanuele Pirro con Nelson Piquet, reduce da due stagioni molto deludenti con la Lotus; il pilota brasiliano aveva un contratto particolare, che prevedeva il pagamento di 50.000 dollari per ogni punto conquistato e di 100.000 per ogni vittoria. Prima del Gran Premio del Giappone Nannini fu vittima di un drammatico incidente in elicottero, nel quale perse un braccio; il team anglo-italiano lo rimpiazzò con Roberto Moreno, proveniente dalla EuroBrun. La Lotus cambiò entrambi i piloti, mettendo sotto contratto Derek Warwick e Martin Donnelly. Quest'ultimo fu vittima di un terribile incidente nelle prove del Gran Premio di Spagna, che ne troncò la carriera automobilistica; al suo posto fu assunto Johnny Herbert. La Tyrrell affiancò al promettente Jean Alesi il giapponese Satoru Nakajima, in previsione di un accordo con la Honda per la fornitura di motori nel 1991. La Brabham confermò Stefano Modena, ingaggiando lo svizzero Gregor Foitek come compagno di squadra dell'italiano; Foitek fu però licenziato dopo sole due gare e cedette il volante a David Brabham, figlio del fondatore della squadra Jack Brabham. La Arrows affidò le proprie vetture a Michele Alboreto e Alex Caffi; quest'ultimo fu sostituito in due occasioni da Bernd Schneider. La Ligier ingaggiò Nicola Larini e Philippe Alliot. La Lola-Larrousse mise sotto contratto Éric Bernard e Aguri Suzuki; entrambi avevano disputato qualche gara con il team, rispettivamente nel 1989 e nel 1988. La Minardi confermò Pierluigi Martini, affiancandogli Paolo Barilla; quest'ultimo fu sostituito a due gare dal termine da Gianni Morbidelli. La Dallara-Scuderia Italia affiancò Andrea De Cesaris con Emanuele Pirro, sostituito nei primi due Gran Premi della stagione da Gianni Morbidelli. L'AGS ingaggiò Yannick Dalmas come compagno di squadra di Gabriele Tarquini. La EuroBrun affidò le sue vetture a Roberto Moreno e Claudio Langes. La Onyx confermò Stefan Johansson, mettendo sotto contratto il finlandese J.J. Lehto; Johansson si licenziò dopo appena due gare e al suo posto fu assunto Foitek, lasciato libero dalla Brabham. La Coloni, l'Osella e la Life affidarono la loro unica vettura rispettivamente a Bertrand Gachot, Olivier Grouillard e Gary Brabham; quest'ultimo abbandonò la propria scuderia dopo due Gran Premi, cedendo il posto a Bruno Giacomelli, che aveva disputato l'ultimo Gran Premio nel 1983.
Pneumatici La Tyrrell decise di passare dalla Goodyear alla Pirelli, mentre la Coloni compì il percorso inverso, firmando un contratto con la casa americana; anche la Life equipaggiò la propria unica vettura con pneumatici Goodyear.
Scuderie e piloti
Tabella riassuntiva I piloti e le scuderie che hanno affrontato la stagione 1990 di Formula 1 sono: + Scuderia Costruttore Telaio Motore Gomme Nº Piloti GP Collaudatore Scuderia Ferrari SpA Ferrari 641 Ferrari 036 3.5 V12037 3.5 V12 1 Alain Prost Tutti Gianni Morbidelli 2 Nigel Mansell Tutti Tyrrell Racing Organisation Tyrrell-Ford 019 Ford DFR 3.5 V8 3 Satoru Nakajima Tutti Volker Weidler 4 Jean Alesi Tutti Canon Williams Renault Williams-Renault FW13B Renault RS2 3.5 V10 5 Thierry Boutsen Tutti Mark Blundell 6 Riccardo Patrese Tutti Motor Racing Developments Ltd Brabham-Judd BT58BT59 Judd EV 3.5 V8 7 Gregor Foitek 1-2 n/a David Brabham 3-16 8 Stefano Modena Tutti Footwork Arrows Racing Arrows-Ford A11A11B Ford DFR 3.5 V8 9 Michele Alboreto Tutti n/a 10 Bernd Schneider 1, 14 Alex Caffi 2-13, 15-16 Camel Team Lotus Lotus-Lamborghini 102 Lamborghini 3512 3.5 V12 11 Derek Warwick Tutti n/a 12 Martin Donnelly 1-14 Johnny Herbert 15-16 Fondmetal Osella Osella-Ford FA1M-E Ford DFR 3.5 V8 14 Olivier Grouillard Tutti n/a Leyton House Racing Leyton House-Judd CG901 Judd EV 3.5 V8 15 Maurício Gugelmin Tutti Bruno Giacomelli 16 Ivan Capelli Tutti Automobiles Gonfaronaise Sportives AGS-Ford JH24JH25 Ford DFR 3.5 V8 17 Gabriele Tarquini Tutti n/a 18 Yannick Dalmas Tutti Benetton Formula Benetton-Ford B189BB190 Ford HBA4 3.5 V8 19 Alessandro Nannini 1-14 Johnny Dumfries Roberto Moreno Roberto Moreno 15-16 20 Nelson Piquet Tutti Scuderia Italia Dallara-Ford190 Ford DFR 3.5 V8 21 Gianni Morbidelli 1-2 Andrea Montermini Emanuele Pirro 3-16 22 Andrea De Cesaris Tutti SCM Minardi Team Minardi-Ford M189BM190 Ford DFR 3.5 V8 23 Pierluigi Martini Tutti n/a 24 Paolo Barilla 1-14 Gianni Morbidelli 15-16 Ligier Gitanes Ligier-Ford JS33B Ford DFR 3.5 V8 25 Nicola Larini Tutti Emmanuel Collard 26 Philippe Alliot Tutti Honda Marlboro McLaren McLaren-Honda MP4/5B Honda RA109E 3.5 V10 27 Ayrton Senna Tutti Jonathan Palmer Allan McNish 28 Gerhard Berger Tutti Espo Larrousse F1 Lola-Lamborghini LC89BLC90 Lamborghini 3512 3.5 V12 29 Éric Bernard Tutti n/a 30 Aguri Suzuki Tutti Coloni RacingFino al Gran Premio di Gran Bretagna, la scuderia viene iscritta ai Gran Premi come "Subaru Coloni Racing". Dal successivo Gran Premio di Germania fino al termine della stagione, a causa del cessato rapporto tra il costruttore italiano e il motorista giapponese, il team viene iscritto senza il title sponsor, cfr. Coloni-Subaru C3B Subaru 1235 F12 31 Bertrand Gachot 1-8 n/aColoni-FordC3CFord DFR 3.5 V89-16 Euro Brun Racing EuroBrun-Judd ER189B Judd CV 3.5 V8 33 Roberto Moreno 1-14 n/a 34 Claudio Langes 1-14 Monteverdi Onyx Formula OneFino al Gran Premio di Francia la scuderia viene iscritta ai Gran Premi come "Moneytron Onyx Formula One". Dal successivo Gran Premio di Gran Bretagna fino al Gran Premio d'Ungheria, ultima gara della squadra britannica, a causa del passaggio di proprietà alla Automobile Monteverdi, il team viene iscritto come "Monteverdi Onyx Formula One", cfr. Onyx-Ford ORE-1ORE-2 Ford DFR 3.5 V8 35 Stefan Johansson 1-2 n/a Gregor Foitek 3-10 36 JJ Lehto 1-10 Life Racing Engines Life F190 Life F35 3.5 W12 39 Gary Brabham 1-2 Franco Scapini Bruno Giacomelli 3-12Life-JuddJudd CV 3.5 V8 13-14
Pre-stagione