Il Vancouver Whitecaps FC è un club calcistico canadese con sede a Vancouver (Columbia Britannica). Dal 2011 milita nella Major League Soccer, il massimo campionato di calcio degli Stati Uniti d'America e del Canada.

Viene fondato nel 1974 per partecipare alla NASL, il massimo campionato nordamericano di allora, di cui vince l'edizione 1979. Sciolto nel 1984 con la fine della NASL, si ricostituisce nel 1986 come Vancouver 86ers, partecipando alla Canadian Soccer League. Passa nelle serie minori americane nel 1993, tornando al nome originario nel 2001. Dal 2011 viene ammessa alla MLS. Costituisce, insieme ai Portland Timbers e ai Seattle Sounders, il cosiddetto "triangolo della Cascadia", una delle maggiori rivalità calcistiche del nord America.

Il club ha una lunga tradizione giovanile e ha gestito anche una sezione femminile, vincitrice di due titoli nella W-League.

Storia I Whitecaps nella NASL (1974-1984)

La città di Vancouver era rimasta senza un club di calcio professionistico dopo la scomparsa dei Royal Canadians nel 1968. L'11 dicembre 1973 vennero fondati i Vancouver Whitecaps, in vista dell'ammissione alla stagione 1974 della NASL, il massimo campionato nordamericano di allora. Il primo giocatore ingaggiato in assoluto dai Caps fu Glen Johnson, mentre la prima rete della storia del club fu segnata da Neil Ellett nella gara di esordio del 5 maggio 1974 contro i californiani del . I Whitecaps si imposero quasi subito come uno dei club di spicco della lega, grazie sia all'apporto di giovani calciatori locali come i fratelli Italo-canadesi Bob e Sam Lenarduzzi, sia a un'accorta politica di scelta degli stranieri: piuttosto che ingaggiare grandi nomi a fine carriera si puntò su giovani calciatori, in genere provenienti dal campionato inglese, che avessero la possibilità di giocare con continuità in prima squadra. Fu il caso per esempio di Bruce Grobbelaar o di Peter Beardsley, entrambi passati per il Canada prima di approdare al .

Il miglior periodo dei primi Whitecaps fu sicuramente quello a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, i canadesi si qualificarono infatti ininterrottamente ai play-off dal 1976 al 1984. L'apice fu raggiunto con la vittoria del titolo nel 1979, quando la squadra sconfisse i Tampa Bay Rowdies nel Soccer Bowl disputato l'8 settembre 1979 al Giants Stadium di New York, davanti a circa 64.000 spettatori. Durante quelle stagioni di successo il club calamitò anche le attenzioni del pubblico: l'Empire Stadium registrò più volte il tutto esaurito e anche nel 1983, la prima stagione giocata nel nuovo BC Place Stadium, il pubblico si attestò su una media di quasi 30.000 spettatori.

Al termine della stagione 1984, in seguito al fallimento della lega, anche i Vancouver Whitecaps dovettero interrompere bruscamente le proprie attività.

Gli 86ers e i successi nella CSL (1986-1992)

Dopo due anni di inattività a seguito dello scioglimento, fu costituito un nuovo club per partecipare alla Canadian Soccer League, il nuovo campionato canadese professionistico. Il nome scelto fu 86ers, in omaggio sia all'anno di nascita della società (1986), che a quello di fondazione della città di Vancouver (1886). I legami fra il nuovo club e i vecchi Whitecaps erano evidenti per la presenza di diversi giocatori e dirigenti della precedente società, vennero fatte anche diverse richieste per l'acquisto del diritto a usare il nome "Whitecaps", ma per oltre 14 anni questi tentativi andarono a vuoto.

Gli 86ers si distinsero subito come i dominatori della nuova lega: in sei edizioni vinsero quattro titoli, raggiungendo cinque volte la finale. Tra il 1988 e il 1989, sotto la guida tecnica di Bob Lenarduzzi, la squadra fissò il record continentale di 46 incontri consecutivi senza sconfitte. Nel 1990 i canadesi vinsero il North American Club Championship, un incontro disputato fra la vincitrice del campionato canadese e quella dell'American Professional Soccer League, il massimo campionato statunitense di allora, battendo per 3-2 i Maryland Bays. Il club della Columbia Britannica avrebbe avuto diritto a partecipare alla CONCACAF Champions' Cup 1992, la massima competizione continentale del Nord America, ma rinunciò poco prima della disputa del primo turno. Nel 1992 il club optò per trasferirsi nell'APSL, contribuendo al fallimento e alla chiusura della CSL.

I campionati USL (1993-2010)

I primi anni nell'APSL, che successivamente cambiò il proprio nome in A-League e si vide scavalcare dalla nascente MLS, furono avidi di successi per la squadra di Vancouver, che raggiunse al massimo la semifinale dei play-off. Al termine della stagione 2000 il club riuscì finalmente a riacquisire il nome Whitecaps, cambiando contemporaneamente il proprio stemma e i propri colori sociali.

Nella seconda metà degli anni 2000 i Whitecaps aprirono un nuovo ciclo di successi, conquistando nel 2006 e nel 2008 il titolo della USL First Division, nuovo nome della A-League. Anche nella stagione 2009 raggiunsero la finale, ma il tris non riuscì a causa della sconfitta contro l'Impact de Montréal. Nel novembre 2009 Vancouver fu uno dei club che decise di secedere dalla USL per contrasti commerciali con gli organizzatori del torneo, cercando di dar vita a una nuova lega che riprendesse il nome storico di NASL. Tuttavia il club non giocò mai nella nuova lega: infatti nella stagione 2010 prese parte al campionato provvisorio di secondo livello promosso direttamente dalla federazione, la USSF Division 2 Pro League, per poi venire ammessa al massimo campionato della Major League Soccer nel 2011.

I Whitecaps in MLS (2011-oggi) I Vancouver Whitecaps vennero ufficialmente ammessi in MLS il 18 marzo 2009, quando fu annunciato che a partire dalla stagione 2011 sarebbero stati il diciassettesimo membro della lega. L'ammissione alla più prestigiosa lega del Nord America fu accompagnata da un restyling anche a livello societario: a Greg Kerfoot, proprietario sin dal 2002, si aggiunsero altri tre investitori: il presidente della Seagate Stephen Luczo, il fondatore di Yahoo! Jeff Mallett, e la stella del basket Steve Nash. Allo stesso tempo fu elaborato un nuovo logo e si cominciarono i lavori per l'adeguamento del BC Place.

Già nel 2012, alla sola seconda stagione di partecipazione, i Whitecaps riuscirono a qualificarsi ai play-off per il titolo, venendo però eliminati al primo turno dai futuri campioni dei Los Angeles Galaxy. Nel 2015 arrivò invece il primo successo nel Canadian Championship, il trofeo che dal 2008 è la coppa nazionale del Canada. Grazie a questo successo la squadra si qualificò per la prima volta nella sua storia alla CONCACAF Champions League, venendo però eliminata subito nella fase a gironi. In ambito continentale il riscatto arrivò già nell'edizione successiva, nella quale i Whitecaps vinsero il proprio girone ed arrivarono in semifinale. Nel 2018 la squadra mancò l'accesso ai play-off e nel 2019 le delusioni furono ancora maggiori: i Whitecaps si classificarono ultimi nella propria Conference e nella coppa nazionale subirono una storica eliminazione ad opera del Cavalry FC, squadra della Canadian Premier League. I proprietari della squadra decisero quindi di operare una riorganizzazione a livello societario, con la nomina del tedesco Axel Schuster come direttore sportivo, in sostituzione dello storico presidente Bob Lenarduzzi, ex giocatore ed allenatore del club.

Il 26 luglio 2022 conquistò il Canadian Championship per la seconda volta, a sette anni di distanza dal primo successo. La finale, disputatasi nello stadio di casa, vide l’affermazione della squadra di Vanni Sartini ai calci di rigore contro il , con la realizzazione di tutti e cinque i rigori e con l'errore decisivo di Jonathan Osorio. Con questo successo i Whitecaps avviarono una serie di quattro successi consecutivi: la coppa canadese venne infatti conquistata anche nel 2023, nel 2024 e nel 2025.

Il 13 dicembre 2024 i proprietari hanno annunciato l'intenzione di vendere il club, avviando la ricerca di compratori.

Cronistoria Cronistoria del Vancouver Whitecaps 1973 - L'11 dicembre vengono fondati i Vancouver Whitecaps 1974 - 4º nella Western division della NASL 1975 - 4º nella Western division della NASL 1976 - 3º nella Western division della NASL. Primo turno play-off 1977 - 2º nella Western division della NASL. Primo turno play-off 1978 - 1º nella Western division National della NASL. Quarti di finale play-off 1979 - 1º nella Western division National della NASL. Campione dopo play-off (1º titolo) 1980 - 3º nella Western division National della NASL. Ottavi di finale play-off 1981 - 1º nella Northwest division della NASL. Ottavi di finale play-off 1982 - 3º nella Western division della NASL. Quarti di finale play-off 1983 - 1º nella Western division della NASL. Quarti di finale play-off 1984 - 2º nella Western division della NASL. Semifinali play-off 1985-1986: Inattivo per il fallimento della NASL Si iscrive alla Canadian Soccer League come Vancouver 86ers

1987 - 2º nella Western division della CSL. Semifinali play-off 1988 - 1º nella Western division della CSL. Campione dopo play-off (1º titolo) 1989 - 1º nella Western division della CSL. Campione dopo play-off (2º titolo) 1990 - 1º nella Western division della CSL. Campione dopo play-off (3º titolo) 1991 - 1º nella CSL. Campione dopo play-off (4º titolo) 1992 - 1º nella CSL. Finale play-off Dopo la chiusura della CSL si iscrive all'American Professional Soccer League

1993 - 1º in APSL. Semifinali play-off 1994 - 6º in APSL 1995 - 3º in A-League. Semifinali play-off 1996 - 5º in A-League 1997 - 3º nella Pacific division della A-League. Semifinali play-off 1998 - 4º nella Pacific division della A-League. Ottavi di finale play-off 1999 - 2º nella Pacific division della A-League. Ottavi di finale play-off 2000 - 3º nella Pacific division della A-League. Quarti di finale play-off Riprende il nome di Vancouver Whitecaps 2001 - 1º nella Western conference della A-League. Semifinali play-off 2002 - 4º nella Pacific division della A-League. Semifinali play-off 2003 - 2º nella Pacific division della A-League. Quarti di finale play-off 2004 - 2º nella Western conference della A-League. Semifinali play-off 2005 - 3º in USL First Division. Primo turno play-off 2006 - 4º in USL First Division. Campione dopo play-off (1º titolo) 2007 - 7º in USL First Division. Quarti di finale play-off 2008 - 2º in USL First Division. Campione dopo play-off (2º titolo) 3º nel Canadian Championship 2009 - 7º in USL First Division. Finale play-off 2º nel Canadian Championship 2010 - 5º in USSF Division 2 Pro League. Semifinali play-off 2º nel Canadian Championship Viene ammesso alla Major League Soccer

2011 - 9º nella Western conference della MLS Finale Canadian Championship 2012 - 5º nella Western conference della MLS. Primo turno play-off Finale Canadian Championship 2013 - 7º nella Western conference della MLS Finale Canadian Championship 2014 - 5º nella Western conference della MLS. Primo turno play-off Semifinali Canadian Championship 2015 - 2º nella Western conference della MLS. Quarti di finale play-off Campione del Canadian Championship (1º titolo) 3º nel gruppo 6 del Primo turno della CONCACAF Champions League 2015-2016 2016 - 8º nella Western conference della MLS Finale Canadian Championship 2017 - 3º nella Western conference della MLS. Quarti di finale play-off Semifinali Canadian Championship Semifinali CONCACAF Champions League 2016-2017 2018 - 8º nella Western conference della MLS Finale Canadian Championship 2019 - 12º nella Western conference della MLS Terzo turno Canadian Championship 2020 - 9º nella Western conference della MLS 2021 - 6º nella Western conference della MLS. Primo turno dei play-off Turno preliminare Canadian Championship 2022 - 9º nella Western conference della MLS Campione del Canadian Championship (2º titolo) 2023 - 6º nella Western conference della MLS. Ottavi di finale play-off