Ceto () è un personaggio della mitologia greca. È una divinità marina primordiale.
Etimologia
Il nome ) deriva direttamente dal sostantivo , termine utilizzato nell'antichità per designare i grandi mostri marini, le balene od i grossi cetacei. Il nome stesso della divinità costituisce quindi una personificazione del terrore e dei pericoli insiti nel mare profondo, indicando letteralmente la "dea del mostro marino" od "il cetaceo".
Genealogia
Figlia di Ponto (il Mare) e di Gea (la Terra), sposò Forco che la rese madre delle Gorgoni (Euriale, Medusa, Steno), delle Graie (Deino, Enio, Penfredo) e del drago Ladone (che Esiodo chiama serpente).
Mitologia
Come molte divinità primordiali legate agli elementi naturali, Ceto non possiede un ciclo di miti d'azione o gesta autonome narrate nelle fonti della letteratura greca classica e la sua figura si esaurisce quasi interamente nel ruolo genealogico di madre primordiale da cui furono generate acune delle creature mostruose degli abissi marini.
Culto
Nella religione greca classica non si hanno testimonianze dirette di templi od altari dedicati al culto di Ceto e l'unica menzione di una venerazione pratica nei suoi confronti è riportata nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, dove l'autore afferma che a Giaffa (l'antica Joppa) venisse adorata la «leggendaria Ceto» (in latino fabulosa Ceto).
Note
Voci correlate Divinità delle acque
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Categoria:Divinità marine della religione greca