La ferrovia Palermo-Messina (spesso indicata anche come Messina-Palermo) è la direttrice ferroviaria principale della Sicilia settentrionale e collega le due importanti città di Messina e Palermo e i centri abitati della costa tirrenica. È inoltre parte dellAsse ferroviario 1 della Rete ferroviaria convenzionale trans-europea TEN-T.

La linea è in comune con la ferrovia Palermo-Catania e Palermo-Agrigento ed è l'ideale prosecuzione della ferrovia Palermo-Trapani della costa tirrenica, collegando quindi le due città opposte (Messina e Trapani) dell'isola da est a ovest.

Le principali città servite sono Bagheria, Termini Imerese, Cefalù, Sant'Agata di Militello, Capo d'Orlando, Patti, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo.

Inizialmente a semplice binario, la ferrovia ha subito diversi interventi infrastrutturali che spesso ne hanno modificato il tracciato portando al raddoppio del binario per il 61 % del suo percorso, ovvero per circa 137 km, e a binario unico per i restanti 87 km..

Storia

Il primo tratto, costruito dalla Società Vittorio Emanuele e aperto il 28 aprile 1863, costituiva la direttrice Palermo-Bagheria. L'anno dopo vennero aperti ulteriori 18 km di ferrovia fino a Trabia e infine nel 1866 il treno giunse a Termini Imerese; ci vollero altri tre anni perché arrivasse a Fiumetorto. Da qui, piegando verso l'interno, raggiungeva Cerda costituendo il primo tratto della ferrovia, di interesse minerario e commerciale, per Lercara e Porto Empedocle. Le difficoltà orografiche del percorso costiero per Messina e soprattutto la crisi finanziaria della Vittorio Emanuele fecero accantonare in un primo momento ogni ipotesi di proseguimento. Per raggiungere Messina via ferrovia si dovette attendere il 1882 ma tramite un giro lunghissimo via Girgenti (Agrigento), Caltanissetta e Catania.

Quasi vent'anni dopo l'apertura della tratta fino a Fiumetorto i lavori di costruzione della linea tirrenica sicula ripresero a cura della nuova concessionaria, la Società per le strade ferrate della Sicilia, che avviò i lavori nel primo tratto di linea costiera per Messina attivando, il 20 aprile 1887, i 23,72 km di linea ferrata fino a Cefalù; Fiumetorto divenne una stazione di diramazione dando così inizio all'attuale e più breve collegamento con Messina.

Tratta InaugurazionePalermo–BagheriaTratta comune alle linee per Catania e per Agrigento28 aprile 1863Bagheria–Trabia25 luglio 1864Trabia–Termini Imerese20 febbraio 1866Termini Imerese–Fiumetorto1º aprile 1869Fiumetorto–Cefalù20 aprile 1887Messina–San Filippo20 giugno 1889San Filippo–Milazzo20 agosto 1890Milazzo–Barcellona27 settembre 1890Barcellona-Oliveri15 giugno 1891Oliveri-Patti25 maggio 1892Patti–Capo d'Orlando20 novembre 1893Cefalù–Castelbuono25 marzo 1894Castelbuono–Tusa20 novembre 1894Tusa–Capo d'Orlando16 giugno 1895

I lavori iniziarono anche dal lato dello Stretto e, nel 1889, entrò in funzione la tratta Messina Centrale - Messina Scalo - Villafranca Tirrena con un tortuoso tracciato di 17,098 km caratterizzato da pendenze molto elevate e da diverse gallerie per superare l'ostacolo dei Monti Peloritani. Alla fine del 1890 entrò in funzione la tratta Milazzo-Barcellona e verso la fine del 1891 la tratta San Filippo-Santa Lucia-Novara-Montalbano-Furnari di 21,32 km. Nel 1892 si arrivò alla stazione di Patti-San Piero Patti e alla fine del 1893 a quella di Capo d'Orlando.

Il 16 giugno del 1895, con l'attivazione della tratta di 49 km tra Capo d'Orlando e Tusa, venne stabilito l'esercizio della intera linea con trazione a vapore come peraltro era avvenuto su tutta la rete siciliana. Da allora il tracciato ha subito pochi cambiamenti fin quasi alla fine del XX secolo.

La seconda guerra mondiale causò gravi danni alla linea in seguito all'avanzata degli Alleati verso Messina nel 1943; presto, tuttavia, vennero iniziati i lavori di ripristino e con l'avvento delle ALn 772 i treni rapidi della linea vennero velocizzati.

Tra il 1951 e il 1955 si ebbe l'elettrificazione della linea a cui fece seguito il raddoppio tra Palermo e Fiumetorto, tratto in comune con la linea per Agrigento e Catania, e il 15 ottobre 1955 la trazione sull'intera linea divenne elettrica a 3000 volt con corrente continua.

In seguito alla Legge 17/1981 del famoso "piano integrativo" ed in particolare al Decreto Ministeriale del 04/10/81 nº 1881 venne avviato l'iter progettuale per il raddoppio della tratta Messina–Patti.

Nel 1984, in seguito alla stipulazione della "Convenzione 90/84" sottoscritta tra il Raggruppamento Costanzo (impresa costruttrice) e le Ferrovie dello Stato, le FS affidarono i lavori di raddoppio del tronco "S. Filippo – Terme Vigliatore" e, successivamente, del tronco "Terme Vigliatore – Patti" al "Consorzio A.T.I." costituito dalle imprese Costanzo e I.R.A. Costruzioni Generali.

Nel 1986 iniziarono anche i lavori di scavo della nuova Galleria Peloritana, anch'essi nel progetto di raddoppio della linea, che avrebbero eliminato il difficoltoso valico dei Monti Peloritani, la cui pendenza era prossima al 30 per mille e obbligava alla doppia trazione o alla spinta in coda dei treni pesanti.

Tramite il Decreto nº 1238 del 23.10.87, pubblicato nella G.U.R.S. nº 3 del 16.01.1988., fu definitivamente approvato dall'Assessorato al Territorio e all'Ambiente il progetto di raddoppio del tronco Messina-Acquedolci con la scelta di mantenere in esercizio anche il vecchio tracciato storico tra Novara M.F. e Patti-San Piero Patti per il solo servizio locale; a tal scopo, venne realizzato un opportuno bivio tra il nuovo ed il vecchio tracciato realizzato nel territorio di Terme Vigliatore.

Nel 1988 vennero appaltati i lavori di raddoppio della "Galleria Madonna del Tindari" e successivamente, nel 1991, l'intero tronco "Terme Vigliatore – Patti".

Il 29 novembre 1991 fu dismessa la stazione di Milazzo, sita in piazza Marconi, e il 1º dicembre dello stesso anno anche le stazioni di Barcellona-Castroreale e Terme Vigliatore, sostituite nel giro di poche ore rispettivamente dalla nuova stazione di Milazzo (30 novembre) e dalle due nuove stazioni di Barcellona-Castroreale e Terme Vigliatore (1º dicembre) a completamento del nuovo tronco a doppio binario "San Filippo - Terme Vigliatore".

I lavori per la realizzazione del nuovo tracciato "Bivio Terme Vigliatore - Patti-San Piero Patti", spostato più a monte rispetto al vecchio, procedettero molto lentamente in seguito a difficoltà tecniche nella realizzazione delle numerose gallerie (tra cui la più importante è la "Galleria Madonna del Tindari" di 4,651 km) per un totale di 8,8 km e nella realizzazione del bivio d'interscambio ed inoltre a causa di diversi scioperi degli operai delle imprese costruttrici. La "Galleria Madonna del Tindari" venne infatti completata soltanto il 4 dicembre 1998.

Il 24 settembre del 2000 venne dismessa la stazione di San Filippo-Santa Lucia e il 29 novembre dell'anno successivo venne finalmente inaugurata la Galleria Peloritana di 12,817 km a doppio binario posta tra Villafranca Tirrena e Messina Scalo-Messina Centrale; in conseguenza fu dismessa la stazione di Camaro e il tracciato afferente e fu dismesso parte del vecchio tracciato a semplice binario tra Terme Vigliatore e Novara-Montalbano-Furnari; il 7 dicembre 2003, con l'attivazione del doppio binario banalizzato tra Barcellona C. e Novara M.F., viene ufficialmente dismesso anche il vecchio tracciato a semplice binario tra Terme Vigliatore e Novara-Montalbano-Furnari.

Nel 2004 tra San Filippo-Santa Lucia e Pace del Mela entrò in funzione un piccolo tratto di raddoppio.

L'11 dicembre 2005 fu dismessa la stazione di Villabate-Ficarazzelli.

Il 16 dicembre 2005 venne attivato il tratto Bivio Terme Vigliatore - Patti-San Piero Patti a doppio binario tra Terme Vigliatore e Novara-Montalbano-Furnari e a semplice binario tra quest'ultima e la stazione di Patti-San Piero Patti per un complesso di oltre 17 km.

Il 21 febbraio 2006 entrò in esercizio la nuova variante a doppio binario, "Bivio Terme Vigliatore - Patti-San Piero Patti" dopo una serie di proroghe sulla data prevista, slittata dal 2002 al 23 dicembre 2005 e successivamente al 2006, a causa del sequestro degli impianti operato dalla magistratura in seguito alla morte di un operaio folgorato mentre lavorava agli impianti elettrici presso la sottostazione elettrica di Patti.

Il 16 marzo 2008 venne dismessa la piccola stazione ferroviaria di Buonfornello e nello stesso anno entrarono in funzione altri due brevi tratti a doppio binario tra Villafranca Tirrena e Pace del Mela e tra Messina Scalo-Galleria Peloritana.

Il 31 luglio 2009 venne attivata la fermata di Ficarazzi e il 9 agosto dello stesso anno il binario dispari del nuovo percorso a doppio binario, di 8 km, tra Rometta Messinese e Pace del Mela con simultanea dismissione della tratta storica e delle stazioni di Roccavaldina - Scala - Torregrotta, Venetico e Spadafora-San MartinoDa stanotte Rfi utilizzerà la nuova linea con il doppio binario. Dismessa la storica linea ferrata , articolo di "omniapress", dell'8 agosto 2009. Per tale tratta dismessa sono state avanzate diverse ipotesi di conversione e riutilizzo come pista ciclabile e pedonale, come circorvallazione stradale dei centri abitati o come combinazione delle due proposte.

Il 22 novembre 2009 è entrato in funzione il binario pari e le nuove stazioni di Torregrotta e Spadafora, completando così, dopo 23 anni, il raddoppio della tratta Messina-Patti-San Piero Patti.

Il 14 dicembre 2009 con l'entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia, viene dismesso l'impianto di Terme Vigliatore, entrato in servizio soltanto nel 1991.

Il 24 gennaio 2016 venne attivato il raddoppio del binario fra le stazioni di Fiumetorto e di CampofeliceRete Ferroviaria Italiana, Circolare territoriale PA 2/2016..

Il 18 dicembre 2016 venne dismessa la stazione di Lascari-Gratteri con contestuale attivazione della stazione di Lascari.

Nell’ambito dei lavori del raddoppio ferroviario Fiumetorto – Cefalù Ogliastrillo, il 17 settembre 2017 alle ore 04:00 venne attivata una variante di tracciato, inclusa la nuovissima galleria Monte Poggio Maria realizzata tra le stazioni di Lascari e Cefalù. Contestualmente furono eliminati ben 3 passaggi a livello ricadenti nella tratta storica dismessa tra Lascari e Contrada Ogliastrillo.

Il 17 dicembre 2017 venne attivato il raddoppio del binario fra la stazione di Campofelice e il posto di passaggio Ogliastrillo.Rete Ferroviaria Italiana, Circolare territoriale PA 17/2017

I lavori nella tratta Fiumetorto-Ogliastrillo, iniziati il 15 settembre 2008, sono terminati il 17 dicembre 2017, mentre i lavori della tratta Ogliastrillo-Castelbuono sono stati appaltati e affidati alla Toto Costruzioni S.p.A., in data 16 aprile 2012, ma per via via di una controversia tra il Comune di Cefalù ed RFI circa la realizzazione della fermata sotterranea di Cefalù, sono partiti a pieno ritmo il 18 aprile del 2019. L'opera costerà circa 400 milioni.

Con la ricostruzione in variante della ferrovia tra Fiumetorto e Castelbuono, la stazione di Cefalù verrà realizzata come fermata in sotterranea con collegamenti tecnologici di trasporto delle persone fino alla attuale piazza della stazione., saranno eliminati sette passaggi a livello e realizzati 13 chilometri di strada ferrata.

Per i restanti lavori è stato completato lo studio di fattibilità per il raddoppio degli 86 km della tratta Patti-Castelbuono, ma i lavori non sono ancora partiti.

Caratteristiche

La ferrovia è gestita da RFI che la classifica come linea complementare. Il tracciato, completamente elettrificato a corrente continua a 3000 volt, ha una lunghezza totale di 223,764 km (Palermo Centrale - Messina Centrale), in parte a binario unico ed in parte a doppio binario secondo il seguente schema: Palermo - Ogliastrillo: 63,37 km a doppio binario Ogliastrillo - Castelbuono: 12,08 km a binario semplice (raddoppio in corso)