La ferrovia Roma-Formia-Napoli, meglio nota come Direttissima Roma-Napoli, è una linea ferroviaria inaugurata nel 1927 per collegare rapidamente le due metropoli italiane.
Permette un notevole risparmio di tempo di percorrenza rispetto alla linea storica, passante per Cassino.
Storia
I primi progetti di costruzione della linea presero forma già a partire dal 1871 per via degli intrinseci problemi della Roma-Cassino-Napoli; questa, infatti, presentava un percorso tortuoso che, specie nella valle del fiume Sacco, era soggetto a frequenti interruzioni per alluvioni e frane. Svolgendosi inoltre su un tracciato in altura (dato che l'Agro Pontino era ancora paludoso e malarico) aveva una prestazione notevolmente ridotta specie con le poco potenti locomotive dell'epoca.A. Taverna, Storia delle ferrovie italiane.
Tratta InaugurazioneProspetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926.Aversa-Napoli7 maggio 1867All'epoca fu inaugurata come parte della linea storica Napoli-Foggia.Roma-Campoleone16 luglio 1920Campoleone-Sezze Romano17 luglio 1922Priverno-Formia17 luglio 1922Sezze Romano-Priverno28 ottobre 1927Formia-Villa Literno28 ottobre 1927Villa Literno-Aversa5 luglio 1928
La costruzione della linea venne prevista anche dalla legge del 29 luglio 1879 che ne disponeva il coordinamento con le linee Velletri-Terracina e Sparanise-Gaeta. L'impegno era confermato con la legge del 5 luglio 1882 e nell'allegato di quella delle Convenzioni del 1885. Il progetto fu sempre controverso: vi si impegnarono le migliori menti dell'ingegneria ferroviaria come Alfredo CottrauAlfredo Cottrau, La direttissima Napoli-Roma; studiata in modo da usufruire di alcuni tratti dell'attuale linea ferroviaria, Napoli, 1883. ma trovò anche l'opposizione di statisti come Francesco Saverio Nitti.Francesco Saverio Nitti, Napoli e la questione meridionale, editore Pierro, 1903.
Il progetto esecutivo vero e proprio venne redatto nel 1902 e approvato nel 1905 quando iniziava l'esercizio di stato delle ferrovie italiane. Tuttavia i lavori, iniziati nel 1907 si prolungarono fino al 1927 perché fu necessario lo scavo di alcune gallerie di oltre tra cui quella di Monte Orso e quella della Vivola.Giovanni Corbella e Elena Del Savio, Lazio, Touring Editore, 1981, ISBN 88-365-0015-3, pp. 674-675.
Per la sua realizzazione, la direttissima ha comportato lo sventramento, nella città di Pozzuoli, dell'anfiteatro minore, di epoca romana, i cui resti sono ancora visibili ai lati della linea ferroviaria in prossimità della stazione benché sepolti da terra a parzial uso agricolo e costruzioni varie.
Nonostante i lavori fossero iniziati nel 1909, l'inaugurazione della prima tratta (fino a Pozzuoli) avvenne il 20 settembre 1925, a causa di vari problemi: prima di tutto la Prima guerra mondiale che bloccò i lavori per diversi anni, ma anche e soprattutto le caratteristiche morfologiche dei luoghi attraversati. La linea ferroviaria venne costruita con due stazioni extraurbane poste a Pozzuoli e Giugliano in Campania, raccordandosi al passante ferroviario di Napoli, già al servizio della città. Il 28 ottobre 1927 venne inaugurata la tratta Pozzuoli–Villa Literno che, proseguendo fino a Formia, consentiva il completamento della "direttissima" per Roma.
Il tratto tra Villa Literno e Napoli Mergellina fu elettrificato in corrente continua a con sistema a terza rotaia nel 1927, in occasione del completamento della linea Roma-Napoli via Formia, estendendo la precedente rete metropolitana di Napoli (Pozzuoli Solfatara - Napoli Piazza Garibaldi) inaugurata nel 1925. La restante parte di linea (da Roma a Villa Literno) fu elettrificata in corrente continua a 3000 V nel 1935. A seguito di ciò, l'intera importante direttrice Nord-Sud da Bologna a Napoli poteva essere esercìta in trazione elettrica.
Dal 2009, anno in cui è entrata in esercizio la ferrovia Roma-Napoli ad alta velocità, i treni provenienti da Roma Termini non percorrono più il passante ferroviario di Napoli, ma da Villa Literno diramano in direzione Aversa e proseguono per Napoli Centrale.
Caratteristiche
La linea è completamente a doppio binario ed elettrificata.
La linea richiese lunghe gallerie (Vivola - 7.45 km, Monte Orso - 7.53 km, Monte Massico 5,38 km) a causa della complessa morfologia lungo il suo itinerario.
Note
Bibliografia
Voci correlate Rete ferroviaria del Lazio
Altri progetti
Roma-Formia-Napoli Roma-Formia-Napoli