LIstituto Mater Boni Consilii (IMBC) è un sodalizio o associazione di cattolici tradizionalisti aderenti alla Tesi di Cassiciacum (non in comunione con la Chiesa Cattolica) composta da chierici, religiosi e fedeli, fondata nel dicembre 1985 «Tra questi si annovera l'Istituto Mater Boni Consilii, fondato nel 1985 da sacerdoti fuoriusciti per motivi di coscienza da Ecône e che dal 1987 aderiscono alla ‘tesi di Cassiciacum’, nome della rivista teologica «Quaderni di Cassiciacum» che per prima la divulgò».Sodalitium n. 55, dicembre 2002, p. 60, "Vita dell'Istituto". «Sodalitium (che si ispira nel suo titolo al Sodalitium pianum, l'associazione anti-modernista fondata da mons. Benigni con il plauso di San Pio X) nacque nel 1983, come rivista del Priorato di Montalenghe e poi di tutto il distretto italiano della Fraternità San Pio X, la congregazione fondata da Mons. Lefebvre. Nel 1985, i fondatori e gli altri redattori della rivista lasciarono la Fraternità per formare l'Istituto Mater Boni Consilii.». L'attuale superiore dell'Istituto è il sacerdote e scrittore don Francesco Ricossa.

All'Istituto appartiene anche una congregazione di frati e di suore. Si occupano inoltre della direzione pastorale delle Suore di Cristo Re a Moncestino.

Storia

In opposizione all'ecumenismo e alle riforme del Concilio Vaticano II e al nuovo orientamento del magistero, l'arcivescovo francese mons. Marcel Lefebvre fondò la Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX).

Due professori del Seminario di San Pio X a Ecône, uno dei quali era il domenicano Michel Guérard des Lauriers (autore del famoso Breve esame critico del Novus Ordo Missae, e successivamente vescovo scomunicato della linea Ngô), dirigevano gruppi di fedeli circa tale problema dell'autorità nella Chiesa cattolica «Fin dal 1975 il Padre Noël Barbara ed il teologo domenicano Michel L. Guérard des Lauriers orientavano i fedeli alla comprensione dell'autorità nella Chiesa.».

Nel 1979 la Fraternità dichiara intollerabile che i suoi appartenenti professino la non legittimità di San Giovanni Paolo II in quanto considerato da essa autentico Pontefice: in seguito, per tale motivo, sono stati espulsi dei sacerdoti e seminaristi dissidenti. La stessa FSSPX, nel 1984, impose di sottoscrivere ai suoi ordinandi un'apposita Dichiarazione di fedeltà alla posizione della Fraternità nella quale si dichiarava che Giovanni Paolo II è legittimo Sommo Pontefice, di pregare per lui e di rifiutare quanto dovesse allontanarsi dalla dottrina cattolica tradizionale in materie come la libertà religiosa, l'ecumenismo ecc. poiché tali riforme sarebbero nocive per la Chiesa«Si giunge così alla celebre posizione sulla Messa e sul Papa dal novembre 1979 nella quale si dichiara intollerabile nella Fraternità la posizione di chi nega la legittimità di Giovanni Paolo II. In seguito a questa dichiarazione un buon numero di sacerdoti e di seminaristi, anche se già diaconi, vengono espulsi dalla Fraternità e, dal 1984, si imporrà ai nuovi ordinandi di firmare prima della ordinazione una dichiarazione di fedeltà alle posizioni della Fraternità che inizia così: "Io sottoscritto, riconosco Giovanni Paolo II come Papa legittimo della Santa Chiesa cattolica. Perciò sono pronto a pregare pubblicamente per lui in quanto Sovrano Pontefice. Rifiuto di seguirlo quando si allontana dalla Tradizione cattolica, particolarmente in materia di libertà religiosa e di ecumenismo, come pure nelle riforme nocive per la Chiesa". Così, l'accusa infondata da Paolo VI a mons. Lefebvre di sottomettere i seminaristi ad un giuramento contro il papa, diventa realtà. Il passar del tempo, però, ha dato ragione ai previdenti del 1979: Giovanni Paolo II ha intensificato l'ecumenismo del Vaticano II. Mons. Lefebvre ripropone quindi l'ipotesi sedevacantista nell'Omelia a Ecône della Pasqua 1986: "È possibile che siamo nell'obbligo di credere che questo papa non è papa". Questa dichiarazione non impedisce alla Fraternità di mantenere in vigore la "dichiarazione" di fedeltà da far firmare agli ordinandi! Solo Dio conosce il seguito di questa serie di "colpi di scena" che sembrano più guidati dalla possibilità o meno raggiungere un accordo che dalla luce della Fede.».

In conseguenza della posizione presa della Fraternità, nel dicembre del 1985 quattro sacerdoti italiani ordinati da Marcel Lefebvre senza l'autorizzazione della Santa Sede (don Francesco Ricossa, don Giuseppe Murro, don Franco Munari, successivamente consacrato vescovo, e don Curzio Nitoglia), insoddisfatti di tale posizione, lasciarono la Fraternità e si misero sotto la protezione della Madre del Buon Consiglio fondando l'Istituto Mater Boni ConsiliiSodalitium N. 67, dicembre 2002 p. 2-3 Editoriale., prima a Nichelino«Nel 2005 ricorrono i vent'anni dell'Istituto Mater Boni Consilii che fu fondato nel dicembre 1985 a Nichelino, in provincia di Torino.» (con seminario ad Orio) e successivamente a Verrua Savoia sempre in provincia di Torino.

Nel settembre 1986 don Ricossa e don Munari si recarono a Raveau per incontrare il vescovo e teologo mons. Michel Guérard des Lauriers, e i loro dubbi furono chiariti per mezzo della condivisione della sua posizione teologica sulla situazione della Chiesa cattolica del Concilio Vaticano IISodalitium N. 67, dicembre 2002 p.3 Editoriale. nota come Tesi di Cassiciacum o sedeprivazionismo; tale tesi afferma che la Sede Apostolica viene ritenuta materialiter occupata, ma formaliter vacante«Alla destra di monsignor Lefebvre si è sviluppata una galassia di gruppi che si autodefiniscono "non-una cum", nel senso che non menzionano il Pontefice regnante alla Messa, dunque non lo riconoscono "veramente" come Papa. Sono fuori con la comunione con "questa" Chiesa cattolica, per loro stessa auto-definizione, e li possono ricondurre a tre posizioni.Innanzitutto vi è una posizione detta "sede-privazionista", rappresentata soprattutto da don Francesco Ricossa (figlio dell'economista Sergio Ricossa recentemente scomparso) e dall'Istituto Mater Boni Consilii di Verrua Savoia che pubblica la rivista Sodalitium. Essi si rifanno al domenicano padre Michel Guérard des Lauriers, grande teologo tomista, molto stimato quando era nella Chiesa cattolica, passato dopo il Concilio con mons. Lefebvre, per poi abbandonare anche quest'ultimo. Guérard des Lauriers elaborò la tesi per cui, dal 7 dicembre 1965, data di chiusura del Concilio ecumenico Vaticano II, la Santa Sede è occupata materialmente (materialiter) ma non formalmente (formaliter): il Papa eletto, infatti, afferma dottrine condannate come eretiche dai suoi predecessori e opera per il male della Chiesa. D'altra parte, essendo solo materialmente occupata, non è possibile indire un nuovo Conclave, e non resta che attendere che il Signore risolva il problema. Nel frattempo occorre agire come se il Pontefice non esistesse, nominando per esempio nuovi vescovi, celebrando proprie liturgie "non una cum", ecc.». «Gli attuali occupanti non sono Papi formalmente (non hanno l'Autorità, non hanno la divina assistenza) ma possono essere ancora "papi" materialmente (canonicamente eletti, fino a prova del contrario, occupano la Sede Apostolica e potrebbero divenire formalmente Papi condannando gli errori). Quanto alla Fraternità San Pio X, la storia del suo atteggiamento nei confronti del problema dell'autorità è sconcertante.» almeno dal 7 dicembre 1965« [...] questa tesi consiste nell'affermare la vacanza formale della Sede Apostolica, certamente a partire dal 7 dicembre 1965.» (data della pubblicazione della dichiarazione conciliare Dignitatis Humanae, sulla libertà religiosa). Tale tesi, quindi, si distingue dalla posizione sostenuta dalla FSSPX che riconosce come legittimi i "pontefici" post-conciliari.

Nel maggio 1987 quindi i fondatori dell'IMBC scrissero una ritrattazione in unAmmenda Pubblica della diffusione degli insegnamenti che professarono in passato quando appartennero alla FSSPX « [...] Ammenda Pubblica Per aver insegnato, o comunque lasciato implicitamente credere come conformi alla verità, nel periodo 1982-1985, durante la loro appartenenza alla Fraternità S. Pio X, i seguenti errori: 1) Il Pontefice romano gode dell'infallibilità solamente quando insegna "ex cathedra" (cioè definisce dei dogmi). 2) Il Magistero ordinario ed universale della Chiesa non è infallibile. 3) Il Concilio Vaticano II, in quanto concilio pastorale non è dogmatico, non può essere infallibile. 4) È lecito e doveroso disubbidire ordinatamente all'insegnamento dottrinale, morale e liturgico dell'Autorità legittima (Papa e Vescovi) pur riconoscendo alla stessa Autorità tutti i poteri che le sono propri secondo la divina costituzione della Chiesa. 5) È possibile che l'Autorità legittima (il Pontefice romano) promulghi ed imponga alla Chiesa universale delle leggi (rito della Messa, dei Sacramenti, Codice di diritto canonico) contenenti degli errori, delle eresie o comunque nocive al bene delle anime. 6) È possibile che un autentico Pontefice romano, vero Vicario di Cristo, sia al tempo stesso scismatico, apostata, in rottura con la Tradizione, e che i suoi atti siano considerati nulli. Le presenti erronee dichiarazioni feriscono moralmente il dogma cattolico concernente la divina costituzione della Chiesa, il suo Magistero, l'infallibilità della Chiesa e del Pontefice romano. A chiunque ne fosse rimasto scandalizzato, i signatari della presente pubblica ammenda chiedono perdono e preghiere, assicurando che, con l'aiuto di Dio, mai più si ripeteranno simili errori. In fede.»Sodalitium N. 13 maggio 1987..

Il 25 novembre 1987 mons. Des Lauriers consacra all'episcopato il sacerdote dell'IMBC Franco Munari, che diviene pertanto il vescovo ufficiale dell'Istituto «Consacrazione episcopale di Monsignor Stuyver a Verrua Savoia il 16 gennaio 2002: due momenti della cerimonia».Opportune Importune, marzo 2002 p. 5 «Il 16 gennaio mons. Mckenna ha conferito, nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Verrua Savoia, la consacrazione episcopale al rev. Geert Jan Stuyver, responsabile dell'apostolato dell'Istituto in Belgio, per assicurare la presenza in Europa di un vescovo aderente alla tesi teologica di "Cassiciacum", che ritiene Giovanni Paolo II formalmente privo dell'autorità pontificia.». Il 26 ottobre 1990 tuttavia mons. Munari abbandona sia l'Istituto che il sacerdozio per ritirarsi a vita privata.

Dopo 12 anni di assenza di un proprio vescovo, periodo in cui l'Istituto ha fatto riferimento per le ordinazioni sacerdotali e le cresime a vescovi stranieri (a loro volta non in comunione con la Santa Sede), il 16 gennaio 2002 il vescovo statunitense sedeprivazionista Robert McKenna (elevato all'episcopato da Des Lauriers nel 1986) ha consacrato all'episcopato Geert Stuyver, un giovane sacerdote belga dell'IMBC, che tuttora svolge il proprio ministero di vescovo per l'Istituto Mater Boni Consilii.

Tra il 2006 ed il 2007 un altro sacerdote fondatore dell'Istituto, don Curzio Nitoglia, se ne allontana, non condividendo più la Tesi di Cassiciacum.

Opere, finalità e radicamento dell'Istituto Mater Boni Consilii