Biografia Infanzia: dall'Ungheria all'Inghilterra Figlia del Barone Felix Orczy e della contessa Emma Wass, crebbe nella tenuta di Tisza-Abad, che il padre voleva trasformare in azienda modello, anche attraverso la costruzione di un mulino a vapore e di macchinari d'avanguardia: tali innovazioni, temute dai braccianti e contadini locali, ne scatenarono l'ira, che sfociò in un disastroso incendio (appiccato il 22 luglio 1868).
La famiglia Orczy abbandonò la tenuta per trasferirsi a Budapest e l'episodio rappresentò una svolta importante per la piccola Emma: lasciò per sempre la campagna, passando da una città all'altra, e vide con grande sofferenza il peggioramento caratteriale del padre, profondamente segnato da quello che giudicò un ingrato tradimento da parte dei propri simili. Dopo Budapest gli Orczy si trasferirono a Bruxelles, dove Emma frequentò il Collegio delle suore nel Convento della Visitazione insieme alla sorella Madeleine: la morte di quest'ultima (nel 1873) segnò un colpo decisivo per il morale del barone, che condusse la sua famiglia a Parigi e, nel 1880, finalmente, a Londra.
Adolescenza Da quel momento, Emma iniziò ad ambientarsi "nell'amabile, ospitale Inghilterra", sentendola come vera patria d'adozione, e suo padre finalmente trovò comprensione per le sue qualità di artista. Qui si moltiplicarono le occasioni di partecipare a molti eventi culturali e di vita mondana, ma l'adolescente Emma li viveva in disparte, quasi con sofferenza, sentendosi inadeguata e scialba: tale atteggiamento di fastidio verso gli incontri mondani rimase una costante anche negli anni del successo in età adulta.
L'unica occasione che arrecò vera gioia all'adolescente Emma fu l'incontro con l'Arciduca Rodolfo, figlio dell'imperatrice Elisabetta d'Asburgo ed erede dell'imperatore Francesco Giuseppe ("io, povero, timido, piccolo atomo ebbi l'onore di danzare la csardas con Sua Altezza Imperiale" scrisse nelle sue memorie).
Ma, fatta eccezione per questo episodio, Emma capiva che la sua scarsa avvenenza non le avrebbe permesso di emergere, mentre avrebbe potuto e dovuto fare ricorso alle sue doti di intelligenza e alla sua buona istruzione e cultura: tuttavia, per diverso tempo non seppe verso quale campo (musica, pittura, letteratura) dirigere il proprio estro né la mentalità aristocratica del padre tendeva ad incoraggiare forme di emancipazione femminile.
Finché, alla fine, ottenne il consenso all'iscrizione - come studentessa di pittura - alla West London School of Art: non divenne mai una grande pittrice (anche se alcuni suoi quadri sono esposti presso la Royal Academy a Londra) ma, grazie agli studi d'arte figurativa, iniziò a vedere pittoricamente, a visualizzare scene e personaggi evocati dalla sua immaginazione, un'attitudine che la aiuterà molto (a suo dire, "trascriverli con la mia penna fu una cosa relativamente facile").
Il matrimonio ed il successo artistico Quando incontrò il pittore Montague Barstow ne fu colpita immediatamente e nel 1894 i due si sposarono: fu un vincolo indissolubile, intenso e perfetto (quello fu "il grande anello nella catena della mia vita che mi regalò tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta"); ebbero un figlio, John Montague Orczy-Barstow, che divenne a suo volta scrittore sotto lo pseudonimo di John Blakeney.
Fu proprio il marito a incoraggiare Emma verso la scrittura e la spinse a pubblicare le sue opere.
I lampadari dell'imperatore (The Emperor's Candlesticks) (1899) fu il suo primo romanzo, cui fece seguito una serie di racconti polizieschi pubblicati sul Royal Magazine, che iniziarono a farla conoscere dal pubblico, il quale la apprezzò per il romanzo In Mary's Reign (1901).
Il grande successo arrivò poi, a partire dal 1905, con La Primula Rossa (The Scarlet Pimpernel), che diede inizio ad un ciclo di romanzi legati a tale misterioso personaggio, un nobile inglese che salva le vittime della rivoluzione francese. Riguardo a ciò, ella dichiarò:
Un'altra serie fu quella - comparsa tra il 1905 e il 1909 - che ebbe come protagonista il primo armchair detective (detective in poltrona) e che si intitolava The Old Man in the Corner; nello stesso genere si colloca anche il personaggio dell'investigatrice Lady Molly of Scotland Yard (1910).
In italiano, non sussiste una tradizione critica riguardo l'opera di Orczy. Possiamo rifarci, brevemente, intanto a ciò che ne ha scritto Walter Mauro introducendo una ristampa (edita da Newton Compton, Roma) del di lei più celebre romanzo:"La Baronessa Orczy possiede una rilevante grazia espressiva nel disegnare le situazioni e creare quel necessario clima di sospesa attenzione che conferisce all'intera vicenda un coinvolgente ritmo narrativo. Né manca d'abilità e consumato mestiere nella gestione dei dialoghi, sempre molto funzionali nella loro scarna essenzialità. La Primula Rossa è un romanzo con il quale possiamo dialogare gradevolmente, proprio per quel potenziale di cattura del lettore che posseggono soltanto gli scrittori di razza e d'istinto. E proprio di quest'ultimo elemento non trascurabile è ricca la Baronessa: il che spiega, oltre a tant'altri motivi d'interesse, il successo davvero enorme che La Primula Rossa ha ottenuto nel tempo".
I viaggi: Montecarlo e Lerici Emma Orczy amava viaggiare: nelle sue memorie ha lasciato pagine dedicate ai suoi soggiorni in Canada, in Transilvania, in Francia e in Italia.
I coniugi acquistarono una residenza per i mesi invernali a Monte Carlo, particolarmente amata, tanto da chiamarla Villa Bijou. Ma quando la costa monegasca iniziò ad essere troppo frequentata la coppia prese a lamentarsi nel vedere "il posto dei nostri sogni trasformato in un'enorme conigliera", e quando una conoscente inglese invitò i coniugi a Lerici, uno dei luoghi italiani più frequentato dai britannici dai tempi di Mary Shelley, essi accettarono di buon grado.
Emma fu letteralmente incantata dal luogo (la casa sulla collina lericina "offre una delle più belle viste sulla terra di Dio"), tanto da decidere per l'acquisto di un terreno dove fece costruire una villa (La Padula), con annesso giardino, tuttora adibita a residenza: qui i coniugi vissero tutti gli autunni e le primavere dal 1927 al 1933 (l'estate in Inghilterra e la restante parte dell'anno a Monte Carlo).
La piega sempre più chiaramente autoritaria assunta dal fascismo iniziò però a contrariare fortemente i coniugi ("l'ambizione, l'amore verso se stesso di un unico uomo aveva trasformato una nazione gentile e spontanea in un mucchio di astiose, maleducate, spregevoli persone: erano proprio così, paurosi anche solo di aprire bocca, paurosi delle loro ombre" ), i quali, con profondo dolore, decisero nel 1933 di vendere la loro villa.
Alla morte del marito nel 1943, Emma visse stabilmente a Montecarlo ancora quattro anni, fino alla sua morte, che la colse al Brown's Hotel di Londra l'11 novembre 1947.
Opere
Old Hungarian Fairy Tales (1895) The Enchanted Cat (1895) Fairyland's Beauty (1895) Uletka and the White Lizard (1895) I lampadari dell'imperatore (The Emperor's Candlesticks) (1899) In Mary's Reign (1901) poi The Tangled Skein (1907) La primula rossa (The Scarlet Pimpernel, 1905) The Sin of William Jackson (1906) The Case of Miss Elliot (raccolta di gialli, 1905) By the Gods Beloved (1905) poi The Gates of Kamt (1907) I Will Repay (1906) A Son of the People (1906) Beau Brocade (1907) The Elusive Pimpernel (1908) Beau Brocade (1908) The Old Man In the Corner (1909) The Nest of the Sparrowhawk (London: Hodder and Stoughton, 1909) Lady Molly of Scotland Yard (1910) Petticoat Government (1910) A True Woman (1911) The Duke's Wager (1911) The Traitor (1912) The Good Patriots (1912) Fire in Stubble (1912) Meadowsweet (1912) Eldorado (1913) Unto Cæsar (1914) The Laughing Cavalier (1914) A Bride of the Plains (1915) The Bronze Eagle (1915) Leatherface (1916) Lord Tony's Wife (1917) A Sheaf of Bluebells (1917) Flower ò the Lily (1918) The Man in Grey (1918) storie The Legion of Honour (1918) pièce adattata da A Sheaf of Bluebells His Majesty's Well-beloved (1919) The League of the Scarlet Pimpernel (1919) The First Sir Percy (1921) Castles in the Air (collection, 1921) Nicolette: A Tale of Old Provence (1922) The Honourable Jim (1924) Pimpernel and Rosemary (1924) Les Beaux et les Dandys de Grand Siècles en Angleterre (1924) The Miser of Maida Vale (1925) A Question of Temptation (1925) Unravelled Knots (1926) The Celestial City (1926) Sir Percy Hits Back (1927) Skin ò My Tooth (collection, 1928) The Adventures of the Scarlet Pimpernel (1929) Blue Eyes and Grey (1929) Marivosa (1930) In the Rue Monge (1931) A Joyous Adventure (1932) A Child of the Revolution (1932) The Scarlet Pimpernel Looks at the World (1933) The Way of the Scarlet Pimpernel (1933) A Spy of Napoleon (1934) The Uncrowned King (1935) The Turbulent Duchess (1935) Sir Percy Leads the Band (1936) The Divine Folly (1937) No Greater Love (1938) The Gallant Pimpernel (1939) (comprende 4 romanzi)) Mam'zelle Guillotine (1940) Pride of Race (1942) The Will-O'-The-Wisp (1947) Links in the Chain of Life (autobiografia, 1947) The Scarlet Pimpernel Omnibus (1957) Un mestiere da donne. Racconti gialli di scrittrici dell'800, a cura di Mirella Scriboni, Ferrara, Luciana Tufani Editrice, 1996
Trasposizioni Anno Film Opera Note 1916 Beau Brocade Beau Brocade 1917 The Laughing Cavalier The Laughing Cavalier The Scarlet Pimpernel La primula rossa 1919 The Elusive Pimpernel La primula inafferrabile'
| 1924 | I Will Repay| Il voto di sangue| |- |rowspan=2| 1928 | Vigilia d'amore (Two Lovers) | Leatherface| |- | Il trionfo della primula rossa (The Triumph of the Scarlet Pimpernel) | Il trionfo della Primula Rossa| |- | 1929 | The Celestial City| The Celestial City| |- | 1934 | La primula rossa (The Scarlet Pimpernel) | La primula rossa| |- |rowspan=2| 1936 | Il segreto dei candelabri (Die Leuchter des Kaisers) | I lampadari dell'imperatore| |- | Spy of Napoleon| A Spy of Napoleon| |- |rowspan=2| 1937 | I candelabri dello Zar (The Emperor's Candlesticks) | I lampadari dell'imperatore| |- | Il trionfo della primula rossa (The Return of the Scarlet Pimpernel) | Il trionfo della Primula Rossa| |- | 1941 | La primula Smith ('''Pimpernel' Smith) Liberamente ispirato a La primula rossa Non accreditata 1949 L'inafferabile primula rossa (The Elusive Pimpernel) La Primula inafferrabile 1950 Pimpernel Svensson Liberamente ispirato a La primula rossa Non accreditata "The Scarlet Pimpernel", episodio di BBC Sunday-Night Theatre La primula rossa 1951 "The Scarlet Pimpernel", episodio di BBC Sunday-Night Theatre La primula rossa 1955 "The Scarlet Pimpernel", episodio di BBC Sunday-Night Theatre La primula rossa 1955-1956 The Adventures of the Scarlet Pimpernel La primula rossa Serie televisiva 1960 "The Scarlet Pimpernel", episodio di The DuPont Show of the Month La primula rossa 1964 "La primula rossa", episodio di Biblioteca di Studio Uno La primula rossa 1966 "Los candelabros del emperador", episodio di Novela I lampadari dell'imperatore 1968 Den røde pimpernell La primula rossa Miniserie televisiva 1969 The Elusive Pimpernel La Primula inafferrabile Miniserie televisiva La grande impresa della Primula Rossa 1982 La primula rossa (The Scarlet Pimpernel) La primula rossa Film televisivo La grande impresa della Primula Rossa 1999-2000 La primula rossa (The Scarlet Pimpernel) La primula rossa Serie televisiva 2004 "La Pimpinela Escarlata", episodio di Un, dos, tres... responda otra vez La primula rossa
Note
Voci correlate Letteratura di spionaggio La primula rossa Vigilia d'amore (film 1928)
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