Biografia Nacque da Giberto III da Correggio, detto Il Difensore, e da una da Camino di Verona. Avviato alla carriera ecclesiastica, la lasciò per occuparsi di politica, cercando di togliere alla famiglia Rossi il controllo di Parma. Nel 1335 riuscì nel suo intento con l'appoggio dei Della Scala di Verona, ai quali lasciò la signoria. L'anno successivo i Della Scala lo inviarono ad Avignone dal papa Benedetto XII per vedere tutelati i propri interessi a danno della rivale famiglia Rossi. Qui incontrò e strinse amicizia con Francesco Petrarca, che probabilmente lo aiutò a perorare la causa di fronte al papa.
Nel 1337 fece costruire a scopo difensivo la rocca di Colorno, sui cui resti fu edificato agli inizi del XVIII secolo il palazzo ducale. Nel 1340 sposò Tommasina Gonzaga, figlia di Guido Gonzaga, e l'anno dopo tolse Parma (di fianco a lui era presente Petrarca) a Mastino della Scala, governandola fino al 1344, anno in cui cedette Parma al signore di Ferrara Obizzo III d'Este, che a sua volta la cedette nel 1346 al signore di Milano Luchino Visconti.
In seguito si riavvicinò agli Scaligeri e ai signori di Ferrara, ma nel 1347 si alleò coi Visconti, sperando di riottenere il controllo di Parma. Morì a Milano nell'estate del 1362, mentre era ospite di Bernabò Visconti.
Nel periodo in cui fu signore di Parma, intorno al 1341, Azzo ospitò diverse volte il Petrarca in città, nel castello di Guardasone e nella residenza estiva di Selvapiana, non lontano dal castello di Canossa. A lui Petrarca dedicò una canzone e alcuni scritti, tra cui il trattato latino De remediis utriusque fortunae.
In occasione della sua morte, il Petrarca scrisse:
Discendenza Azzo sposò nel 1340 Tommasina Gonzaga, figlia di Guido Gonzaga, signore di Mantova; ebbero sette figli: Giacoma Ludovico (?-1375), condottiero al servizio dei Visconti Taddea Giberto (?-1402), podestà di Milano nel 1372 Orsola Elisabetta N.N., incarcerato dagli Scaligeri
Ascendenza
Note
Bibliografia .
Voci correlate Da Correggio
Collegamenti esterni
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